A cura di maurizio tiriticco mantova convegno aisam 9 novembre 2007
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a cura di Maurizio Tiriticco Mantova, Convegno AISAM, 9 novembre 2007. Il nuovo obbligo di istruzione nel secondo ciclo.

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a cura di Maurizio TiriticcoMantova, Convegno AISAM, 9 novembre 2007

Il nuovo obbligo di istruzione nel secondo ciclo

obbligo istruzione 2007


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Le ragioni socio-economiche ed educative che conducono all’innalzamento dell’obbligo1.l’evoluzione dei processi lavorativi, dei profili professionali2. l’evoluzione dei saperi, della ricerca scientifica, delle tecnologie3. la conoscenza è oggi ciò che il carbone e l’acciaio erano ieri

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4. all’innalzamento dell’obbligo l’evoluzione delle conoscenze e delle competenze che devono essere proposte dal Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione5. il necessario passaggio da- leggere, scrivere, far di conto a- literacy, numeracy, problem solving

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Al cittadino/lavoratore oggi si richiedono all’innalzamento dell’obbligo

a livello della responsabilità professionale e sociale* conoscenze/competenze di base (livello 1 UE)* conoscenze/competenze specialistiche* fluidità e flessibilità cognitiva

* competenze chiave per la cittadinanza attiva

a livello della identità personale

* disponibilità al cambiamento* competenze organizzative e relazionali* competenza progettuale* capacità di valutazione e di autovalutazione* capacità di scelta e di decisione* capacità di “apprendimento organizzativo”

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Sistema all’innalzamento dell’obbligoEDUCATIVO nazionale di ISTRUZIONE e FORMAZIONE

istr. liceale

istr. tecn-prof.

formaz. prof.

biennio

Occorre costruire un CURRICOLO complesso che si sviluppi in verticale tra retroazioni e orizzontalità

In questo senso si muovono le Indicazioni nazionali e il Regolamento sull’obbligo

obbligo decennale

media

primaria

infanzia

primavera

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Il sistema di istruzione all’innalzamento dell’obbligo

per comparti

che occorre superare

Scuola secondaria

la strozzatura della Scuola media

Scuola primaria

Scuola dell’infanzia

Il nostro sistema di istruzione è fatto a clessidra

In basso e in alto esistono articolazioni in orizzontale

Al centro c’è rigidità, laddove necessiterebbe un’articolazione modulare

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La tradizionale “rigidità” disciplinare della scuola media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare. Li inganna e delude le loro attese per il ciclo successivo. Perciò è una delle concause della dispersione. Le Indicazioni nazionali tendono a sanare tale situazione

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La normativa sull’obbligo media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.1. Costituzione, art. 34, c.1: “L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita”

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2 legge 296 06 artt 622 e 624 l.jpg
2. media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare. Legge 296/06, artt. 622 e 624

Obbligo solo nell’istruzione –”L’adempimento dell’obbligo di istruzione deve consentire… l’acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai curricula relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore, sulla base di un apposito Regolamento adottato dal MPI…”.

Obbligo nell’istruzione e nella FPR –”Nel rispetto degli obiettivi di apprendimento generali e specifici previsti dai predetti curricola, possono essere concordati tra il MPI e le singole Regioni percorsi e progetti che, fatta salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche, siano in grado di prevenire e contrastare la dispersione e di favorire il successo nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Le struttureformative che concorrono alla realizzazione dei predetti percorsi e progetti devono essere inserite in un apposito elenco predisposto con Decreto del MPI…”

Percorsi triennali sperimentali – “Fino alla messa a regime di quantro previsto nell’articolo 622, proseguono i percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale, di cui all’articolo 28 del dlgs 226/2005…”.

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3. media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare. - DM 31 luglio 2007- Direttiva n. 68 del 3 agosto 2007- Indicazioni nazionali per il curricolo relativo alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo di istruzione4. - DM 22 agosto 2007in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione nei bienni- Documento tecnico- Assi culturali- Competenze chiave di cittadinanza

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Infanzia e primo ciclo media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.Cultura, scuola, personaLa scuola nel nuovo scenario Centralità della persona Per una nuova cittadinanza Per un nuovo umanesimoL’organizzazione del curricoloCampi di esperienza Discipline e aree disciplinari Traguardi per lo sviluppo delle competenze Obiettivi di apprendimento Valutazione

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La Scuola dell’infanzia media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.I bambini, le famiglie, gli ambienti di apprendimentoI campi di esperienza il sé e l’altro il corpo e il movimento linguaggi, creatività e espressione I discorsi e le parole la conoscenza del mondo

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La Scuola del primo ciclo media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.* Il senso dell’esperienza L’alfabetizzazione culturale di base La cittadinanza L’ambiente di apprendimento* Discipline e aree disciplinari: area linguistico-artistico-espressiva (italiano, lingue comunitarie, musica, arte e immagine, corpo, movimento, sport); area storico-geografica (storia, geografia); area matematico-scientifico-tecnologica(matematica, scienze naturali e sperimentali, tecnologia)

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* media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.Articolazione in- traguardi per lo sviluppo delle competenze(infanzia, primaria, secondaria di primo grado) e- obiettivi di apprendimento (terza primaria, quinta primaria, fine del primo ciclo)

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obbligo istruzione 2007 media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.


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Le competenze media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.secondo il Quadro Europeo delle Qualifiche (Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo del 5.9.06)“La COMPETENZA è la capacità dimostrata di utilizzare le conoscenze, le abilità e le attitudini personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale. Nel QEQ le COMPETENZE sono descritte in termini di responsabilità e autonomia”

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Informazioni e conoscenze media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.La conoscenza senza informazione è vuota e l’informazione senza conoscenza è cieca. Dobbiamo fare dell’informazione una vera fonte di discernimento, applicandovi il filtro dei nostri concetti e delle nostre teorie. L’informazione è totalmente priva di significato se non diventa conoscenza. Ralf Dahrendorf (dall’intervento al Convegno su “Brescia e le sue università”, Brescia, 9 giugno 2000)Conoscenze e competenze

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Conoscenze media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare. e competenze sono due facce della stessa medaglia

le conoscenze senza competenze sono cieche, le competenze senza conoscenze… non esistono!

conoscenze

competenze

La scuola tradizionale è selettiva, si ferma alle conoscenze, le TRASMETTE e le VALUTA dal meno al più

La scuola di oggi è inclusiva, ATTIVA le conoscenze, SOLLECITA competenze che accerta e CERTIFICA

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Gli media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.insegnamenti dei bienni, aggregabili attorno a quattro assi culturali strategici, dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale, costituiscono la base contenutistica pluridisciplinare e metodologica per lo sviluppo di competenze trasversali Queste costituiscono la trama su cui si individuano e si definiscono quelle competenze chiave per la cittadinanza attiva, richiamate dalla Raccomandazione europea, che devono essere raggiunte al termine dell’obbligo di istruzione

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Nei bienni unitari, articolati e orientativi, media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.i percorsi disciplinari, riconducibili a quattroassi culturali, sono implementati di un valore aggiunto finalizzato a fare acquisire all’alunno le competenze chiave di cittadinanza

competenze chiave per la cittadinanza attiva

quattro assi culturali

dei linguaggi matematico scientifico-tecnologico storico-sociale

Disc. A

Disc. B

Disc. C

Disc. D

ecc.

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Le media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.competenze di cittadinanzaafferiscono aiquattro assi culturali, hanno la loro matrice nelleconoscenzedisciplinarie ne esaltano leinterazioni pluridisciplinari

Tali competenze investono anche le aree della identità personale e della responsabilità sociale del soggetto in apprendimento e vanno oltre gli obiettivi posti dagli insegnamenti puramente disciplinari

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Assi del biennio italiano media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.

dei linguaggi

matematico

scientifico-tecnologico

storico-sociale

Competenze chiave UE

Comunicazione nella madre lingua

Comunicazione nelle lingue straniere

Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologie

Competenza digitale

Imparare ad imparare

Competenze interpersonali, interculturali e sociali e competenza civica

Imprenditorialità

Espressione culturale

Raccordi di massima con le 8 competenze chiave europee(Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006)

conoscere

operare

essere per interagire

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La scelta italiana – l’asse linguistico media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare. * padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti * leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo * produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi * utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi * utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario * utilizzare e produrre testi multimediali

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La scelta italiana – l’asse matematico media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare. * utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica * confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando varianti e relazioni * individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi * analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico

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La scelta italiana – l’asse scientifico-tecnologico media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare. * osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità * analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza * essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate

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La scelta italiana – l’asse storico-sociale media non aiuta gli alunni ad un apprendimento pluridisciplinare.* comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche geografiche e culturali * collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente * riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socioeconomico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio

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Ciascuna materia conserva i suoi contenuti e obiettivi specifici, ma ogni docente è tenuto ad adoperarsi a livello collegiale perché gli alunni conseguano anche le competenze relative * alla realizzazione e allo sviluppo personali, * alla cittadinanza attiva, * all’inclusione sociale e all’occupabilità A tal fine è determinante una costante azione collettiva e proattiva del consiglio di classe, tenuto a* valutare gli apprendimenti disciplinari e a * certificare le competenze chiave

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Va tenuto presente che la nostra scuola tradizionalmente si occupa essenzialmente difare acquisire CONOSCENZEe che scarsamente si occupa di sollecitare quelle ATTITUDINI/ATTEGGIAMENTIe quelle CAPABILITY personali, sociali e/o metodologiche di cui allaRaccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo del 5 settembre 2006 E’ necessario che la nostra scuola secondaria “impari” afare acquisire anche COMPETENZE

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3. tradizionalmente si occupa essenzialmente diBilancio di competenze per l’accesso ai licei, agli isitituti tecnico-professionali, alla

formazione professionale regionale, all’apprendistato et al.

2. Certificazione delle competenze acquisite obbligo assolto

1. Valutazione tradizionale

competenze chiave di cittadinanza attiva

I quattro assi culturali

Le discipline del biennio

Percorso di istruzione

nel biennio

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  • La scelta italiana – ambiti e definizioni delle tradizionalmente si occupa essenzialmente di

  • competenze chiave di cittadinanza

  • Costruzione del sé

  • Imparare ad imparare

  • Progettare

  • Relazioni con gli altri

  • Comunicare

    • comprendere

    • rappresentare

  • Collaborare e partecipare

  • Agire in modo autonomo e responsabile

  • Rapporto con la realtà

  • Risolvere problemi

  • Individuare collegamenti e relazioni

  • Acquisire ed interpretare l’informazione

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Costruzione del sé tradizionalmente si occupa essenzialmente di1.Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro. (Oggi molti di loro si disperdono perché non riescono ad acquisirlo)2.Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e le possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati. (Oggi molti di loro vivono senza la consapevolezza della realtà e delle loro potenzialità)

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Relazioni con gli altri tradizionalmente si occupa essenzialmente di3. Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi. (Oggi i giovani hanno molte difficoltà a leggere, comprendere e a scrivere anche testi semplici in lingua italiana)4. Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista. (Oggi i giovani assumono troppo spesso atteggiamenti conflittuali e individualistici, perché non riconoscono il valore della diversità e dell’operare insieme agli altri)5. Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale. (Oggi spesso i giovani agiscono in gruppo per non rispettare le regole e per non assumersi responsabilità)

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Rapporto con la realtà tradizionalmente si occupa essenzialmente di6. Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle. (Oggi i giovani tendono, spesso, ad accantonare e a rinviare i problemi per la situazione di malessere esistenziale che vivono nell’incertezza del futuro)7. Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo. (Oggi molti giovani non possiedono questi strumenti)8. Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. (Oggi molti giovani sono destinatari passivi di una massa enorme di messaggi perché sono sprovvisti di strumenti per valutarli)

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“Padronanze” dei Collegi Docenti e dei CdC tradizionalmente si occupa essenzialmente di

  • processi di apprendimento e diverse forme di intelligenza

  • processi cognitivi, ritmi e stili degli alunni

  • differenze tra conoscenze e competenze, valutazione e certificazione, bocciatura/promozione e debiti/crediti/orientamento

  • “nuclei fondanti” e “distillazione” delle discipline di insegnamento al fine di distinguere gli obiettivi di cui ai programmi vigenti e le performance di cui alle competenze richieste alla fine dell’obbligo di istruzione

  • superamento delle tre C,Cattedra, Classe e Campanella in funzione di: Interazioni pluridisciplinari; Modularità; Lavoro per/con gruppi; Tempo scuola; il “20 per cento”

  • attività laboratoriali, codocenze, apporti dell’extrascuola

  • progettazione curricolare e modulare nelle attività di insegnamento/apprendimento

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Esplosione delle competenze comunicative tradizionalmente si occupa essenzialmente di(esempio biennio)

1. individuare nella lettura di un testo:

a) la tipologia, b) l'emittente e il destinatario, c) il contesto, i referenti, i codici, gli scopi, d) gli elementi essenziali e gli elementi accessori, e) i registri, le funzioni linguistiche e gli atti linguistici.

2. individuare, nella lettura di un testo, qualunque esso sia, le intenzioni dell'autore e i tratti salienti del suo contenuto.

3. nella produzione orale, esprimere il proprio pensiero in modo chiaro, argomentato, pertinente e corretto.

4. nella produzione scritta, esprimere il proprio pensiero in modo chiaro, argomentato, coerente, congruente, coeso, pertinente e corretto.

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5. compiere scelte lessicali appropriate tradizionalmente si occupa essenzialmente di, segnatamente per quanto si riferisce:a) alle esigenze fondamentali della vita individuale e della vita associata (problematiche personali, famigliari, relazionali, socioeconomiche, civiche, culturali);b) alle esigenze della attività futura prescelta.6.comprendere la funzione delle principali strutture morfologiche, sintattiche, retoriche della lingua italiana.7.riconoscere gli elementi che contraddistinguono la specificità di un testo orale, scritto, misto (parole dette e scritte più immagini più suoni), di natura informativa, regolativa, tecnica, scientifica, letteraria, ecc., e che lo differenziano da altre forme di comunicazione linguistica.

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grazie! tradizionalmente si occupa essenzialmente di

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