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CRONICITA’ E FRAGILITA’: LA SFIDA DEI PROFESSIONISTI IN UN SISTEMA CHE CAMBIA

CRONICITA’ E FRAGILITA’: LA SFIDA DEI PROFESSIONISTI IN UN SISTEMA CHE CAMBIA. Stefano Bernardelli MANTOVA 21 OTTOBRE 2011. la governance del territorio. ospedale: tendenza alla specializzazione destinato a governare l’acuto e l’urgenza. la governance del territorio. territorio:

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CRONICITA’ E FRAGILITA’: LA SFIDA DEI PROFESSIONISTI IN UN SISTEMA CHE CAMBIA

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Presentation Transcript


  1. CRONICITA’ E FRAGILITA’: LA SFIDA DEI PROFESSIONISTI IN UN SISTEMA CHE CAMBIA Stefano Bernardelli MANTOVA 21 OTTOBRE 2011

  2. la governance del territorio ospedale: tendenza alla specializzazione destinato a governare l’acuto e l’urgenza

  3. la governance del territorio territorio: pazienti post-acuti e cronici pazienti che non richiedono tecnologie perfezionate

  4. PUNTI DEBOLI ELEVATO LIVELLO DI INAPPROPRIATEZZA DELLE RICHIESTE UN AUMENTO DEI TEMPI DI ATTESA UNA SCARSA FRUIBILITA’ DEI SERVIZI UNA SCARSA COMUNICAZIONE TRA 1^ E 2^ LIVELLO MANCANZA DI LINEE GUIDA COMUNI E CONDIVISE MANCANZA DI DATI IN COMUNE TRA GLI OPERATORI

  5. RUOLO DEGLI OPERATORISUL TERRITORIO • PREVENZIONE • SCREENING DELLA POPOLAZIONE A RISCHIO • EDUCAZIONE SANITARIA • COUNSELLING • CORREZIONE DEI COMPORTAMENTI ERRATI • GESTIONE DELLA TERAPIA • GESTIONE DEL FOLLOW-UP

  6. Cosa c’è di sbagliato nel sistema corrente? • Problemi clinico gestionali: • I primi contatti sono orientati al trattamento di problemi acuti • Si pone maggior attenzione ai sintomi ed ai risultati di laboratorio, non al controllo della malattia nel lungo termine nè alla prevenzione • Crescente attenzione alla sola prescrizione del farmaco • Le cure non sono programmate

  7. Cosa c’è di sbagliato nel sistema corrente? • Problemi di follow-up e coordinamento delle cure: • Non esistono sistemi informatici di raccolta dati trasversali ed integrati • Le cure primarie non assumono un ruolo proattivo di coordinamento • La comunicazione tra gli attori del sistema non è una priorità per nessuno

  8. “L’attuale organizzazione delle cure primarie manca, in termini complessivi, delle premesse contrattuali e delle competenze cliniche, gestionali e amministrative richieste a un’organizzazione che sia in grado di garantire una reale presa in carico complessiva dei pazienti cronici al di fuori dell’Ospedale”. Allegato 14,DRG IX/937/10

  9. Cosa c’è di sbagliato nel sistema corrente? Il tanto evocato potenziamento delle cure extraospedaliere non può che realizzarsi favorendo, al di fuori dell’Ospedale, la crescita di un soggetto che sia in grado di sostenere il confronto con l’Ospedale, non solo in termini clinici ma anche gestionali e organizzativi”. Allegato 14,DRG IX/937/10

  10. Cosa c’è di sbagliato nel sistema corrente? • fallimento delle cure primarie (e quindi anche della MG) a svolgere un ruolo efficace nella gestione della cronicità

  11. Cosa c’è di sbagliato nel sistema corrente? • quanto è stato fatto finora, al di là dei facili slogan,, per investire seriamente sulla MG, mettendola in grado di svolgere i compiti che le competono? • sensazione di una marginalizzazione della MG sempre più evidente nel SSN • scelte che le assegnano sempre più incombenze burocratiche • scelte che le sottraggono nei fatti le attività strettamente cliniche

  12. Cosa c’è di sbagliato nel sistema corrente? • Ma la responsabilità di questa progressiva deriva è da ricercare anche nella stessa MG, che • non ha saputo in questi anni proporsi come interlocutore “forte” e autorevole di fronte alle continue minacce al proprio ruolo • e soprattutto non è stata in grado di fornire “dati” e “dimostrazioni” di ciò che ha fatto

  13. la governance del territorio • medici di medicina generale • continuita’ assistenziale • emergenza territoriale • medicina dei servizi • specialistica ambulatoriale nuovo orientamento culturale che coinvolge:

  14. la governance del territorio CONDIVISIONE MULTUDISCIPLINARE DEGLI INTERVENTI SANITARI ABILITA’ OPERATORI CAPACITA’ TECNICHE LOGICA SISTEMATICA ORGANIZZATIVO AMMINISTRATIVO AMBIENTE FUNZIONALE OBIETTIVO

  15. la governance del territorio PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI UTENTI: APERTURA VERSO IL CITTADINO MIGLIORE CONSAPEVOLEZZA DI QUANTO PUO’ ATTENDERSI DAGLI INTERVENTI SANITARI DISPONIBILI E DALLA TIPOLOGIA DI OFFERTA DEI SERVIZI

  16. la governance del territorio RESPONSABILIZZARE I PAZIENTI: • PER PERMETTERGLI DI OPERARE SCELTE AUTONOME NELLA GESTIONE DELLA LORO MALATTIA • SCELTE NELL’AMBITO DELL’AUTOMEDICAZIONE • SCELTE TRA ALTERNATIVE DIAGNOSTICO-TERAPEUTICHE DI PARI EFFICACIA

  17. Chronic Care Model Sistema Sanitario Comunità Istituzioni Sanitarie Risorse e Policy InformationTechnology Supportoalle decisioni Self-Management Organizzazione Team completo epreparato Pazienteattivo ed informato Interazioni efficaci Miglioramento Outcomes

  18. Disease management Si recupera: • Unitarieta’ dell’assistenza a paziente • Ruolo decisionale: • nella valutazione dell’appropriatezza dei profili di cura • nella valutazione dei risultati finali degli interventi • nella allocazione delle risorse impiegate nell’assistenza sanitaria

  19. VANTAGGI • GRANDE PREGIO DI SPOSTARE L’ATTENZIONE DEI PROFESSIONISTI COINVOLTI NELL’ASSISTENZA DALLA SINGOLA PRESTAZIONE, DELLA CUI EROGAZIONE SONO RESPONSABILI, ALLA PATOLOGIA NEL SUO COMPLESSO. • L’ATTENZIONE E’ POSTA SULLA GESTIONE COMPLESSIVA DEL PAZIENTE

  20. VANTAGGI • AMBISCE AL SUPERAMENTO DELLA FRANTUMAZIONE DELL’UTENTE ALL’INTERNO DELL’ORGANIZZAZIONE EROGATRICE • AMBISCE AL SUPERAMENTO DI UNA MODALITA’ DI EROGAZIONE DELLA CURA FRAMMENTATA E PRIVA DI CONTINUITA’ • AMBISCE AD ELIMINARE DUPLICAZIONE DEI SERVIZI EROGATI, SOVRAPPOSIZIONI E PRESTAZIONI SUPERFLUE

  21. Grazie dell’attenzione

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