Laurea in infermieristica corso integrato cronicit disabilit
Download
1 / 115

Laurea in Infermieristica Corso integrato cronicità-disabilità - PowerPoint PPT Presentation


  • 236 Views
  • Uploaded on

Laurea in Infermieristica Corso integrato cronicità-disabilità. DIAGNOSTICA E PROGETTO TERAPEUTICO (LEZIONE 2). PROGRAMMA DELLE LEZIONI. DIAGNOSTICA - Parte 1° A. Principali segni e sintomi: interessamento articolare e viscerale in corso di malattia cronicamente evolutiva

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about ' Laurea in Infermieristica Corso integrato cronicità-disabilità' - floyd


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript
Laurea in infermieristica corso integrato cronicit disabilit

Laurea in InfermieristicaCorso integrato cronicità-disabilità

DIAGNOSTICA E PROGETTO TERAPEUTICO

(LEZIONE 2)



Diagnostica parte 1 a
DIAGNOSTICA - Parte 1° A

  • Principali segni e sintomi: interessamento articolare e viscerale in corso di malattia cronicamente evolutiva

  • Ruolo delle indagini strumentali e di laboratorio: tempistica di esecuzione e interpretazione


Caratteri dell infiammazione
Caratteri dell’infiammazione

INFIAMMAZIONE

dolor

calor

rubor

tumor

dolor


dolor

spiacevole esperienza sensoriale ed emotiva associata ad un danno tissutale effettivo o potenziale, o descritta in termini di un simile danno

(Merskey, IASP 1979)




  • o descritta in termini di un simile danno



  • Determinanti del dolore in corso di malattia reumatica
    Determinanti del dolore in corso di malattia reumatica

    • Artriti

    • Artrosi

    • Connettiviti

    • R.abarticolari

    • Lesioni ossee

    • …………….….

    • Fibromialgia

    • R.psicogeno

    • …………….….

    PLASTICITY

    GATE CONTROL


    percezione

    modulazione

    trasmissione

    trasduzione

    FISIOLOGIA DEL DOLORE


    percezione

    Gatecontrol

    modulazione

    trasmissione

    trasduzione

    FISIOLOGIA DEL DOLORE


    percezione

    modulazione

    NEURONALPLASTICITY

    trasmissione

    trasduzione

    FISIOLOGIA DEL DOLORE


    Autosensitization and Wind-up

    Peripheral and Centralsensitization

    PersistentPathologicalPain

    Clifford J. Woolf, et al. Neuronal Plasticity: Increasing the Gain in Pain.Science 2000;288 :1765 -8


    Peripheral sensitization

    PeripheralSensitization (autosensitization)

    Peripheral sensitization

    Activation

    Heath

    Mechanical

    Chemical

    VR1

    Ca2+

    Externalstimuli

    mDEG

    voltagegatedsodiumchannels

    P2X3

    generatorpotentials

    actionpotentials

    Preattivazione

    PeripheralSensitization (heterosensitization)

    Modulation

    VR1

    Externalstimulus

    Heath

    PKA

    PKCε

    Sensitizingstimulus

    SNS/PN3

    PGE2 & Bradykinin

    EP BK

    Abbassamento della soglia di eccitazione


    Modification
    Modification

    • Modificazioni periferiche

      • Aumento, a seguito di uno stimolo flogistico, della sintesi di proteine transduttrici (VR1, SNS) e della sintesi di sostanza P e del BDNF (brain-derivedneurotrophicfactor)

      • Aumento dell’espressione di geni costitutivi e induzione di nuovi geni

      • Ristrutturazione delle fibre A e C, (in particolare nel dolore neuropatico)

    • Modificazioni centrali

      • Aumento, a seguito dello stimolo flogistico periferico, dei recettori neuronali del corno posteriore deputati alla trasmissione dello stimolo algogeno

      • Riduzione degli interneruoni inibitori per perdita di attività o lesione strutturale

    SNS/PN3

     gene expression

    Abnormalsensitivity

    VR1

    Substance P

    BDNF

    Expression in A-fibersofC-fibermarkers

    Phenotypeswitching

    epidermis

    C-fiber loss

    Denervation


    Vie ascendenti del dolore
    Vie ascendenti del dolore

    Talamo

    Nuclei

    Posterori

    Nuclei

    InterLaminari

    Nucleo

    VentroPosteroLaterale

    Sostanza reticolare

    VIE ASCENDENTI MONOSINAPTICHE

    VIA ASCENDENTE POLISINAPTICA

    Fascio paleospinotalamico

    Fascio neospinotalamico

    AFFERENZA NOCICETTIVA


    Controllo discendente inibitorio
    Controllo discendente inibitorio

    • Gli oppiacei endogeni (endorfina, enkefalina, dinorfina) esplicano un azione selettiva sulla neurotrasmissione centrale a livello pre-sinaptico e post-sinaptico.

    • • L’inibizione pre-sinaptica blocca il rilascio di sostanza P nelle lamine delle corna posteriori, mentre a livello post-sinaptico, in altre strutture del SNC, innalzano la soglia di stimolazione determinando iperpolarizzazione.


    Fattori di attivazione periferica
    Fattori di attivazione periferica

    Il danno tissutale determina

    • Rilascio di mediatori della flogosi

      • Tessuti (bradichinina, metaboliti dell’ac. arachidonico, NO, istamina, serotonina, protoni)

      • Cellule immunitarie (NGF, citochine: IL1β,TNF-α)

      • Fibre nervose (sostanza P, neurochinine A e B, CGP)

    • Infiammazione neurogenica

    • Attivazione diretta o indiretta dei nocicettori


    Controllo farmacologico del dolore nocicettivo
    Controllo farmacologico del dolore nocicettivo

    Oppiacei

    α2-agonisti

    Anestetici locali Oppiacei

    α2-agonisti

    Anestetici locali Antinfiammatori

    Anestetici locali


    Dolore neuropatico non nocicettivo
    Dolore neuropatico (non-nocicettivo)

    6.7.3 Dolore neuropatico

    Il dolore neuropatico, che si verifica quando è presente un danno al tessuto nervoso, comprende nevralgia post erpetica, dolore dell’arto fantasma, sindrome dolorosa regionale (causalgia e distrofia simpatica riflessa), neuropatie da compressione, neuropatie periferiche (dovute per esempio a diabete, tumori ematologici maligni, artrite reumatoide, etilismo, abuso di farmaci), traumi, dolore centrale (per esempio in seguito a infarto, danni al midollo spinale e siringomielia) e dolore idiopatico. Il dolore compare in un’area con deficit sensitivo e può essere descritto come bruciante, a fitte e con sensazione di scottatura, inoltre è accompagnato spesso da dolore non associato a stimoli nocivi (allodinia).


    Origine del dolore neuropatico non nocicettivo
    Origine del dolore neuropatico(non-nocicettivo)

    Dolore neuropatico periferico

    3° neurone

    midollo

    Dolore neuropatico periferico - centrale

    2° neurone

    • Lesione a carico del 1° neurone da:

    • sensibilizzazione dei nocicettori

    • neurinoma

    • dismielinosi

    1° neurone

    Dolore neuropatico centrale


    Origine del dolore neuropatico non nocicettivo1
    Origine del dolore neuropatico(non-nocicettivo)

    Dolore neuropatico periferico

    3° neurone

    midollo

    Dolore neuropatico periferico - centrale

    2° neurone

    • lesione tra il ganglio della radice dorsale ed il rispettivo terminale centrale (dolore da deafferentazione).

    1° neurone

    Dolore neuropatico centrale


    Origine del dolore neuropatico non nocicettivo2
    Origine del dolore neuropatico(non-nocicettivo)

    Dolore neuropatico periferico

    3° neurone

    midollo

    Dolore neuropatico periferico - centrale

    2° neurone

    • lesione a livello del SNC ovvero ad un livello compreso tra il corno dorsale del midollo spinale fino alla corteccia

    1° neurone

    Dolore neuropatico centrale


    Dolore psicogeno
    Dolore psicogeno

    E’ un dolore dovuto ad una anomala interpretazione di messaggi percettivinormalmente avviati e condotti

    Dolore psicosomatico dolore muscolo-tensivo

    Dolore psicogeno propriamente detto

    Conversion pain

    Hallucinatory pain


    Caratteristiche del dolore
    Caratteristiche del dolore

    • Andamento del dolore

      • Durata

      • Variazioni circadiane

    • Localizzazione del dolore

      • Sede

      • Irradiazione


    Andamento nel lungo termine
    Andamento nel lungo termine

    artrite

    artrosi

    sciatica

    catameniale

    gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic gen feb mar apr mag


    Tumor

    Rubor

    Calor


    Cause della tumefazione
    Cause della tumefazione

    Versamento articolare




    Cause della tumefazione

    Noduli reumatoidi

    Tofi gottosi


    Distribuzione del sintomo
    Distribuzione del sintomo

    • Localizzazione per sede (grandi-piccole articolazioni)

    • Distribuzione (simmetrica-asimmetrica)

    • Numerosità



    Diagnostica parte 1 b
    DIAGNOSTICA - Parte 1° B

    • Principali segni e sintomi: interessamento articolare e viscerale in corso di malattia cronicamente evolutiva

    • Ruolo delle indagini strumentali e di laboratorio: tempistica di esecuzione e interpretazione


    Comorbidit in corso di artrite reumatoide
    Comorbidità in corso di artrite reumatoide

    Diabete

    Mal.cardiovascolari

    7%

    35%

    8%

    Tireopatie

    Ipertensione

    9%

    15%

    Ulcere GI

    17%

    19%

    BPCO et al.

    App.genitourinario

    80% dei pazienti ricoverati

    per AR presenta comorbidità

    M.Parodi et al., 2005



    Imaging
    imaging

    Sindrome di Caplan

    Artrite reumatoide + pneumoconiosi (antracite, silice, asbesto)


    Imaging1
    imaging

    Dermatomiosite con Ac.anti-sintetasi


    Imaging2
    imaging

    Honeycomb

    in corso di Sindrome da Ac.anti-sintetasi


    Interessamento renale
    Interessamento renale

    • Artriti

      • Gotta (39%)

    • Connettiviti

      • LES (50%)

      • Sindrome sclerodermica (5-47%)

    • Vasculiti

      • Granulomatosi di Wegener (15%)

      • Panarterite nodosa (35%)

      • Porpora di Shonlein-Henoch (40%)

      • Poliangioite microscopica (79-100%)


    Il rene gottoso
    Il rene gottoso

    • Esito tardivo, dovuto alla deposizione dei cristalli di urato monosodico nell’interstizio

    • Si manifesta con una modesta proteinuria, con ridotta capacità di concentrare le urine e può evolvere verso l’insufficienza renale

    • La nefrolitiasi è conseguente più all’incapacità di escrezione del rene, che alla iperuricemia

    • Il rischio di formazione di calcoli renali è nel gottoso 1000x rispetto al normale




    Evoluzione del danno articolare in corso di artrite reumatoide
    Evoluzione del danno articolare in corso di artrite reumatoide

    Fig. A: Articolazioni normali (3/1989);Fig. B: Tumefazione dei tessuti molli e riduzione degli spazi articolari (11/1990);Fig. C: Numerose piccole erosioni e chiaro restringimento degli spazi articolari (3/1992);Fig. D: Erosioni multiple con marcata riduzione degli spazi articolari (11/1993);Fig. E: Erosioni multiple con alterazioni distruttive. Rimangono piccole parti delle superfici articolari (1/1995);Fig. F: Completa distruzione delle superfici articolari prossimali e distali (6/1996).




    Diagnostica parte 2
    DIAGNOSTICA – Parte 2° reumatoide

    • Principali segni e sintomi: interessamento articolare e viscerale in corso di malattia cronicamente evolutiva

    • Ruolo delle indagini strumentali e di laboratorio: tempistica di esecuzione e interpretazione


    Quando fare gli esami ? reumatoide

    Che esami fare ?


    Quando fare gli esami
    Quando fare gli esami ? reumatoide

    • In un paziente che presenta un’artrite (tumefazione persistente, senza causa scatenante)

    • Nel sospetto di una connettivite – vasculite


    Che esami fare
    Che esami fare ? reumatoide

    • VES

    • PCR

    • Fibrinogeno

    • ………

    • Emocromo

    • Elettroforesi proteica

    Infiammazione ?


    Che esami fare1
    Che esami fare ? reumatoide

    • Uricemia e uricuria

    • RA test

    • Ac. anti-CCP

    • HLA di 1° e 2° classe

    • ANA, ENA, ANCA

    • Complementemia

    Artrite microcristallina?

    Artrite primaria ?

    Connettivite ?


    Che esami fare2
    Che esami fare ? reumatoide

    • Funzionalità epatica

    • Funzionalità renale

    • Funzionalità cardiovascolare

    • Rischio infettivo

    Diagnosi → Valutazione del rischio iatrogeno


    Quale indagini fare
    Quale indagini fare ? reumatoide

    • Imaging

      • RX tradizionale

      • Ecografia

      • Risonanza Magnetica

      • TAC

      • Scintigrafia ossea

      • Capillaroscopia


    Ecografia
    Ecografia reumatoide

    Liquido

    sinoviale

    Ipertrofia

    sinoviale


    Ecografia1
    Ecografia reumatoide


    Diagnostica per immagini rnm
    Diagnostica per immagini: RNM reumatoide

    • È uno strumento utile nella diagnostica della sacroileite

    • Consente di valutare le prima fasi flogistiche (frecce bianche)

    • Fornisce una maggiore definizione del danno erosivo (freccia gialla)


    Diagnostica per immagini scintigrafia ossea
    Diagnostica per immagini: scintigrafia ossea reumatoide

    • Utilizzata frequentemente nel sospetto di spondiloartrite

    • Seppure non sia uno strumento diagnostico validato

    • È importante considerare un rapporto SI / S > 1.6


    Capillaroscopia
    Capillaroscopia reumatoide


    Quando fare gli esami1
    Quando fare gli esami ? reumatoide

    • Per monitorare la malattia o la terapia


    Evoluzione del danno rx
    Evoluzione del danno RX reumatoide

    • Alla diagnosi

    • All’inizio della terapia

    • A distanza di 1-2 anni

    • Al momento della modifica del progetto di cura


    Controlli di laboratorio
    Controlli di laboratorio reumatoide

    • Alla diagnosi

    • Alla programmazione della cura

    • Nel follow up della cura


    Terapia parte 1
    TERAPIA – Parte 1° reumatoide

    PROGETTO TERAPEUTICO

    • La rete assistenziale per il malato reumatico

    • Programmazione e gestione del programma terapeutico: terapia medica e fisica

    • Economia articolare


    Identificazione degli obiettivi
    Identificazione degli obiettivi reumatoide

    L’obiettivoprimariosi identifica nel miglioramento della qualità della vita del malato reumatico



    Perch una rete integrata assistenziale per l artrite reumatoide
    Perché una Rete Integrata Assistenziale per l’artrite reumatoide

    Assistenza continua

    Frequenti visite ambulatoriali

    Ripetute ospedalizzazioni

    Malattia a carattere rapidamente evolutivo

    Diagnostica precoce

    Programmi terapeutici articolati

    Monitoraggio della malattia e del trattamento


    Conseguenze economiche di una gestione non coordinata

    Spese reiterate reumatoide

    per la diagnostica

    Diagnosi tardiva

    Programma terapeutico

    non ottimale

    Spese inutili

    per interventi non mirati

    Spese maggiorate

    per la gestione di un

    handicap evoluto

    Evoluzione del danno

    Conseguenze economiche di una gestione non coordinata


    Necessario uno strumento che
    … è reumatoide necessario uno strumento che:

    • garantisca un’assistenza integrata del malato

    • mirato alla soluzione del problema nella sua interezza

    • con un follow-up continuo del paziente nell’arco dell’intera malattia

      … non più come sommarsi di momenti isolati di intervento terapeutico


    Assistenza a domicilio reumatoide

    Ospedalizzazione

    In Reumatologia

    Area

    sociale

    Chirurgia

    ortopedica

    Riabilitazione

    Altre

    specialità

    Rete Integrata di Assistenza

    MALATO e

    MALATTIA

    REUMATICA

    CRONICA

    … la RIA si pone tra il malato e coloro che devono

    prestargli assistenza nelle varie fasi della malattia


    Le figure coinvolte nell assistenza

    Medico di reumatoide

    Medicina Generale

    Ortopedico

    Reumatologo

    Altri specialisti

    Fisiatra

    Le figure coinvolte nell’assistenza


    Ruoli del tutor
    Ruoli del tutor reumatoide

    • Coordinatore dei rapporti tra i referenti sanitari

    • Programmatore della tempistica degli interventi assistenziali

    • Gestore del primo intervento di verifica


    Le singole problematiche nei diversi momenti di malattia
    Le singole problematiche reumatoide nei diversi momenti di malattia

    • Rete Integrata di Assistenza a domicilio

    • Rete Integrata di Assistenza riabilitativa

    • Rete Integrata di Assistenza ortopedica

    • Rete Integrata di Assistenza specialistica

    • Rete Integrata di Assistenza sociale


    Gli obiettivi della rete integrata di assistenza a domicilio
    Gli obiettivi della Rete Integrata di Assistenza a domicilio reumatoide

    • Ridurre i tempi di attesa

    • Ridurre il ricorso all’ospedalizzazione

    • Omogeneizzare gli interventi medici ed assistenziali

    • … contenimento della spesa sanitaria


    Struttura accreditante reumatoide

    REGIONE

    Ambulatorio

    reumatologico

    Assistenza

    a domicilio

    Ricovero

    ospedaliero

    ITER PER GRAVITA’ DI MALATTIA

    COORDINATO DAL REUMATOLOGO


    La necessit di una rete integrata di assistenza riabilitativa

    È necessaria una somministrazione reumatoide

    adeguata, da parte di personale

    dedicato

    La necessità di una Rete Integrata di Assistenza riabilitativa

    • I malati di AR necessitano di un supporto fisioterapico

    • Il ricorso alla FKT consente un risparmio di farmaci

    • Un programma terapeutico integrato comporta una riduzione dei costi sociali di malattia


    Struttura reumatoide

    Riabilitativa

    Autonoma

    Terapista

    Struttura

    Riabilitativa

    Dedicata

    Terapista dedicato

    Ortopedico

    Fisiatra

    Medico di

    Medicina

    Generale

    Reumatologo

    ITER PER FASE DI MALATTIA

    COORDINATO DAL TUTOR


    Terapia parte 2
    TERAPIA – Parte 2° reumatoide

    PROGETTO TERAPEUTICO

    • La rete assistenziale per il malato reumatico

    • Programmazione e gestione del programma terapeutico: terapia medica e fisica

    • Economia articolare


    La cura globale dell artrite reumatoide
    La cura globale dell’artrite reumatoide reumatoide

    CONTROLLO

    INFIAMMAZIONE

    RECUPERO

    FUNZIONALE

    BENESSERE

    DEL

    PAZIENTE

    ATTENZIONE AI

    PROBLEMI PSICOLOGICI

    SOCIALI e LAVORATIVI

    PREVENZIONE

    DEFORMITA’

    CONTROLLO

    DOLORE


    Piramide terapeutica dell ar
    Piramide terapeutica dell’AR reumatoide

    DMARDs

    STERODI

    FANS


    Il trattamento dell artrosi
    Il trattamento dell’artrosi reumatoide

    Physicians need to help patients appreciate that the diagnosis of osteoarthritis (OA) does not imply inevitable progressive disabilityand declining mobility. A wide variety of treatments are availablefor people with OA. They range from simple educational help to highly technical and skilled physical, medical or surgical procedures. … Several recent publicationshave reviewed the treatment of OA, and …

    Dieppe P and Buckwalter JA

    in Rheumatology, 1998


    Linee guida eular 2003 per il trattamento della gonartrosi
    Linee guida EULAR 2003 reumatoide per il trattamento della gonartrosi


    Linee guida eular 2003 per il trattamento della gonartrosi1
    Linee guida EULAR 2003 reumatoide per il trattamento della gonartrosi


    Linee guida eular 2003 tollerabilit dei diversi trattamenti

    Acupuncture reumatoide

    Acetaminophen

    NSAID’s

    Opioid analgesic drugs

    Psychotropic drugs

    Chondroitin

    Diacerein

    Education

    Electromagnetic

    Exercise

    Glucosamine

    Herbal remedies

    IA-CS injections

    IA HA injections

    Joint lavage

    Laser treatment

    Nutrients

    Orthotics-knee bracing

    Orthotics

    Orthotics-insoles

    Sex hormones

    Spa /hydrotherapy

    Topical capsaicin

    Topical NSAID’s

    Transcutaneous electrical

    Telephone contact

    Ultrasound treatment

    Vitamins and minerals

    Weight loss

    Arthroscopy

    Osteotomy

    Total joint replacement

    Cartilage transplantation

    Linee guida EULAR 2003 tollerabilità dei diversi trattamenti




    Terapia parte 3
    TERAPIA – Parte 3° reumatoide

    PROGETTO TERAPEUTICO

    • la rete assistenziale per il malato reumatico

    • Programmazione e gestione del programma terapeutico: terapia medica e fisica

    • Economia articolare


    Centralit dell ea
    Centralità dell’ reumatoide EA

    CONTROLLO

    INFIAMMAZIONE

    TERAPIA

    RRFF

    TERAPIA

    MEDICA

    TERAPIA

    DI

    SOSTEGNO

    RECUPERO

    FUNZIONALE

    CONTROLLO

    DOLORE

    ECONOMIA

    ARTICOLARE

    ATTENZIONE AI

    PROBLEMI PSICOLOGICI

    SOCIALI e LAVORATIVI

    PREVENZIONE

    DEFORMITA’


    Gli obiettivi dell economia articolare
    Gli obiettivi dell’economia articolare reumatoide

    • Miglioramento della qualità della vita

      • LIMITARE L’EVOLUZIONE DEL DANNO

      • UTILIZZARE CORRETTAMENTE L’ARTICOLAZIONE


    Economia articolare

    Risparmio reumatoide

    evitare gli effetti nocivi del movimento

    Efficiente utilizzo

    movimenti corretti

    utilizzo di strumenti all’uopo costruiti

    Economia articolare ?

    … economia articolare è risparmioed efficiente utilizzodelle risorse articolari residue


    Fattori che determinano le deformit
    Fattori che determinano le deformità reumatoide

    • Proliferazione della membrana sinoviale

    • Alterazioni del liquido sinoviale

    • Lesioni della cartilagine

    • Lesioni dell’osso

    • Lesioni delle strutture abarticolari

      • capsula

      • muscoli e tendini

      • legamenti


    Le metacarpo falange

    Articolazioni condiloidee reumatoide

    Mobilità omnidirezionale

    Contenimento capsulo-ligamentoso e dei tendini dei muscoli interossei, flessori ed estensori

    Le metacarpo-falange



    Le interfalangee

    Articolazione di tipo trocleare reumatoide

    Puleggia  solchi glenoidei

    Mobilità secondo un solo asse

    Contenimento delle strutture osteocartilaginee

    Le interfalangee


    Dita a collo di cigno e en bouttoniere
    Dita a collo di cigno e “en reumatoide bouttoniere”


    Meccanismi d azione

    Profilassi primaria reumatoide del danno: evitare uno scorretto carico di lavoro articolare

    Profilassi secondaria del danno: utilizzo di movimenti e prese corrette

    Meccanismi d’azione

    Presa

    termino-terminale

    Presa

    subtermino-laterale


    Quali malattie come e quando
    Quali malattie, come e quando reumatoide

    • Quasi tutte le malattie reumatiche possono trarre beneficio dall’economia articolare

    • Il programma terapeutico deve essere personalizzato

    • Prima è meglio, ma non sempre è conveniente iniziare all’esordio della malattia


    Come si attua l economia articolare
    Come si attua l’economia articolare reumatoide

    • Strumenti

      • tutori

      • attrezzi facilitanti

  • Scuola di economia articolare (educazione alla gestualità)





  • Come si attua l economia articolare1
    Come si attua l’economia articolare reumatoide

    • Strumenti

      • tutori

      • attrezzi facilitanti

  • Scuola di economia articolare (educazione alla gestualità)


  • Gli strumenti gli attrezzi facilitanti
    Gli strumenti: gli attrezzi facilitanti reumatoide

    • Funzioni

      • semplificare il movimento

      • renderlo più efficiente: riducendo il carico e modificando le linee di forza

  • Applicazione in rapporto alle necessità ed alle possibilità

  • Classificati in funzione dell’attività da svolgere


  • L utilizzo degli attrezzi facilitanti
    L’utilizzo degli attrezzi facilitanti reumatoide

    • Per la cura della persona

      • lavarsi, vestirsi, ecc.

    • Per il nutrimento

      • cucinare, mangiare e bere, ecc.

    • Per le attività domestiche

      • pulsanti, lavare e stirare, pulire

    • Per la vita di relazione

      • bastoni, sedie, riposo, serrature, hobby, ecc.



    L utilizzo degli attrezzi facilitanti1
    L’utilizzo degli attrezzi facilitanti reumatoide

    • Per la cura della persona

      • lavarsi, vestirsi, ecc.

    • Per il nutrimento

      • cucinare, mangiare e bere, ecc.

    • Per le attività domestiche

      • pulsanti, lavare e stirare, pulire

    • Per la vita di relazione

      • bastoni, sedie, riposo, serrature, hobby, ecc.



    L utilizzo degli attrezzi facilitanti2
    L’utilizzo degli attrezzi facilitanti reumatoide

    • Per la cura della persona

      • lavarsi, vestirsi, ecc.

    • Per il nutrimento

      • cucinare, mangiare e bere, ecc.

    • Per le attività domestiche

      • pulsanti, lavare e stirare, pulire

    • Per la vita di relazione

      • bastoni, sedie, riposo, serrature, hobby, ecc.



    L utilizzo degli attrezzi facilitanti3
    L’utilizzo degli attrezzi facilitanti reumatoide

    • Per la cura della persona

      • lavarsi, vestirsi, ecc.

    • Per il nutrimento

      • cucinare, mangiare e bere, ecc.

    • Per le attività domestiche

      • pulsanti, lavare e stirare, pulire

    • Per la vita di relazione

      • bastoni, sedie, riposo, serrature, hobby, ecc.



    Come si attua l economia articolare2
    Come si attua l’economia articolare reumatoide

    • Strumenti

      • tutori

      • attrezzi facilitanti

  • Scuola di economia articolare (educazione alla gestualità)



  • Il programma di insegnamento
    Il programma di insegnamento reumatoide

    • Selezione del paziente

    • Nozioni di anatomia e di fisiopatologia

    • Gruppi di lavoro

      • per attività da svolgere

      • per gravità di malattia

  • Verifica dell’apprendimento

  • Confronto di esperienze


  • Feed back rapporto docente malato
    Feed reumatoide back (rapporto docente-malato)

    insegnamento

    apprendimento

    apprendimento

    cultura

    esperienza


    La scuola di economia articolare1
    La scuola di economia articolare reumatoide

    Scuola

    “permanente”

    di economia articolare


    ad