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GLI ELEMENTI DI BASE DELLA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA

GLI ELEMENTI DI BASE DELLA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA. Progettare un’organizzazione significa:. Le forme di divisione del lavoro I meccanismi di coordinamento L’autonomia decisionale I flussi di informazione e decisione Il rapporto tra contributo offerto ed incentivi ricevuti

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GLI ELEMENTI DI BASE DELLA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA

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Presentation Transcript


  1. GLI ELEMENTI DI BASE DELLA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA

  2. Progettare un’organizzazione significa: • Le forme di divisione del lavoro • I meccanismi di coordinamento • L’autonomia decisionale • I flussi di informazione e decisione • Il rapporto tra contributo offerto ed incentivi ricevuti L’insieme di queste decisioni definisce l’assetto organizzativo di un’impresa

  3. L’assetto organizzativo E’ composto da: • Struttura organizzativa, formata da: • Organigramma (riporta il ‘disegno’ della struttura) • Funzionigramma (riporta le funzioni assegnate a ciascun organo) • Mansionario (riporta per ciascuna posizione I compiti e le responsabilita’ che le sono propri) La struttura org. e’ l’elemento “statico” (fornisce una fotografia dell’architettura organizzativa) • Sistemi operativi (es. Sistemi di pianificazione e controllo, di selezione del personale, di remunerazione, carriera, etc.) I sistemi op. sono l’elemento “dinamico’’ (imprimono all’organizzazione impulsi al movimento nella direzione voluta)

  4. ORGANIGRAMMA Def.: RAPPRESENTAZIONE VISIVA DI UN INTERO SISTEMA DI ATTIVITA’ E PROCESSI FONDAMENTALI DI UN’ORGANIZZAZIONE mostra le varie parti di un’organizzazione, il modo in cui sono collegate e come ogni posizione e unità si collochi nell’insieme

  5. Fonte: Daft (2001) UN ESEMPIO DI ORGANIGRAMMA Amministratore delegato Vice presidente finanza Vice presidente produzione Direttore risorse umane Specialista formazione Amministratore benefit Sovrintendente stabilimento Sovrintendente manutenzione Analista di budget Capo contabile

  6. La struttura organizzativa E’ la risultante delle scelte mediante le quali il lavoro e’ diviso e coordinato all’interno di un sistema organizzativo. Dimensione orizzontale: divisione del lavoro e specializzazione di singole persone, di organi, funzioni, divisioni Divisione verticale: rapporti di sovra/subordinazione gerarchica Formalizzazione: grado in cui i compiti e le modalita’ di interazione tra le parti devono essere regolati da procedure esplicite e definite

  7. Progettazione delle microstrutture • Le microstrutture hanno il compito di “fare le cose” in modo corretto • Per progettarle bisogna considerare: • - le caratteristiche delle attività da organizzare • - le relazioni tra queste attività • L’obiettivo generale è individuare le modalità più semplici per aggregare le attività operative

  8. Progettazione delle microstrutture • Compito: insieme di operazioni umane elementari collegate, per ragioni tecniche o psicologiche • Mansione: insieme ordinato di compiti: in relazione ai compiti inclusi, le mansioni possono caratterizzarsi per varietà, contribuzione, autonomia e feed-back

  9. Progettazione delle microstrutture • Altri fattori delle microstrutture: • - varianza: insieme delle eccezioni, eventi imprevisti e incertezze • - specificità delle conoscenze: competenze, abilità necessarie per svolgere un compito

  10. Progettazione delle microstrutture • Per ridurre i costi di coordinamento, il criterio generale di progettazione delle microstrutture, tenuto conto di questi fattori, è di progettare mansioni che massimizzino le interdipendenze al loro interno e minimizzino le interdipendenze al loro esterno (tra mansioni diverse)

  11. Approccio generale • La progettazione delle microstrutture si inserirà in un continuum, ai cui estremi vi saranno sempre: • - la valutazione dell’impatto economico delle scelte effettuate • - le motivazioni e le aspettative dei lavoratori coinvolti • La realtà vedrà dunque sempre un compromesso tra un approccio tendenzialmente taylorista e un approccio motivazionale

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