Modello di organizzazione gestione e controllo ex d lgs 231 2001 reati informatici art 24 bis
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D. Lgs. 231/2001: da novità normativa a strumento gestionale Torino, 25 marzo 2010 – Torino Incontra. Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Reati informatici (art.24-bis). Dott. Carlo Salomone. REATI INFORMATICI E D.LGS 231/2001. La legge 18/03/2008 n. 48

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Modello di organizzazione gestione e controllo ex d lgs 231 2001 reati informatici art 24 bis

D. Lgs. 231/2001:da novità normativa a strumento gestionale Torino, 25 marzo 2010 – Torino Incontra

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001Reati informatici(art.24-bis)

Dott. Carlo Salomone


Dott carlo salomone

REATI INFORMATICI E D.LGS 231/2001

La legge 18/03/2008 n. 48

“Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, fatta a Budapest il 23 novembre 2001, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno”

ha introdotto nel D.Lgs. 8/06/2001 n 231 il nuovo

art. 24-bis

(Delitti informatici e trattamento illecito di dati quali reati presupposto)

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


Dott carlo salomone

ART. 24-BIS. c.1 - ESTRATTO DELLA NORMA

(reati presupposto e sanzioni)

accesso abusivo a sistema informatico o telematico,

intercettazione, impedimento, interruzione illecita di

comunicazioni informatiche o telematiche

installazione di apparecchiature atte a intercettare

comunicazioni informatiche o telematiche

danneggiamento di informazioni dati programmi sistemi informatici o telematici,

sanzione pecuniariada cento a cinquecento quote

interdittive: di esercizio attività,

sospensione/revoca licenze, ecc. funzionali illecito,

divieto pubblicizzare beni e servizi

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


Dott carlo salomone

ART. 24-BIS. c.2 - ESTRATTO DELLA NORMA

(reati presupposto e sanzioni)

detenzione abusiva di codici di accesso

installazione di apparecchiature (…) atte a interrompere

e danneggiare – sistemi informatici e telematici

sanzione pecuniariasino a trecento quote

interdittive: sospensione/revoca licenze, ecc. funzionali illecito,

divieto pubblicizzare beni e servizi

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


Dott carlo salomone

ART. 24-BIS. c.3 - ESTRATTO DELLA NORMA

(reati presupposto e sanzioni)

falsità relative a documento informatico

frode del certificatore

sanzione pecuniaria sino a quattrocento quote.interdittive: divieto contrattare con PA, eccetto per

ottenimento pubblico servizio

esclusione agevolazioni, finanziamenti, ecc.

eventuale revoca dei concessi

divieto pubblicizzare beni e servizi

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


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REATI INFORMATICI E D.LGS 231/2001

Altri reati informatici (non inseriti nell’art. 24 bis)

  • Frode informatica (art. 640-ter c.p.) ai danni di Stato o ente pubblico

    (in art. 24 D.Lgs 231/2001)

    - Violazione diritto d’autore (artt. 171 …, -bis, -ter, -septies, -octies

    (Legge 22/04/1941) (in art. 25-novies D.Lgs 231/2001, introdotto

    dalla legge 23 luglio 2009 n. 99)

    Reati informatici non inclusi nel D.LGS 231/2001

    - Frode informatica non ai danni di Stato o ente pubblico (art. 640-ter c.p.)

  • Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di

    comunicazioni informatiche o telematiche (Art. 617-sexies c.p).

  • Falsa dichiarazione o attestazione al certificatore di firma elettronica

    sull’identità o su qualità personali proprie o di altri (Art. 495-bis)

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


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REATI INFORMATICI E D.LGS 231/2001

ALCUNE DEFINIZIONI

REATO INFORMATICO

Reato commesso per mezzo di sistemi informatici e/o telematici e/o per cui vi siano prove in formato elettronico (“Convenzione di Budapest”)

SISTEMA INFORMATICO

Qualsiasi apparato in grado di svolgere funzioni autonome di elaborazione, anche se minime

SISTEMA TELEMATICO

Gruppo di apparecchiature interconnesse, una o più delle quali, per mezzo di un programma, compiono l’elaborazione automatica di dati (“Convenzione di Budapest”)

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI INFORMATICI E D.LGS 231/2001

COLLOCAZIONE

- falsità: riferita ai documenti informatici

- violazione di domicilio: accesso abusivo, detenzione/diffusione

di codici di accesso, diffusione di hardware/software atti a

danneggiare/interrompere sistemi informatici/telematici

- inviolabilità dei segreti: intercettazione, interruzione,

impedimento di comunicazioni informatiche/telematiche,

installazione di apparecchiature di intercettazione

- danneggiamento: di informazioni, dati, sistemi informatici e

telematici, “semplici” e di “pubblica utilità”

- truffa: frode informatica, effettuata alterando/operando su

informazioni, dati sistemi informatici/telematici

frode informatica del certificatore di firma elettronica

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO

Falsità in documenti informatici (art. 491-bis c.p.)

E’ il delitto di commissione di falsità, secondo i seguenti articoli del c. p.

476-481 Falsità materiale, ideologica commessa da pubblico ufficiale

482-483 Falsità materiale, o ideologica in atto pubblico, di privato

484-488 Falsità in registri, scritture private, fogli firmati in bianco

489 Uso di atto falso

490 Soppressione di atto vero

su un documento informatico, definito dal D.Lgs 7/03/2005 n. 82 Art. 1 P (Codice Amministrazione Digitale) e successive integrazioni,

“... la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti”

Punti rilevanti del nuovo art. 491-bis (da Legge 18/03/2008 n. 48)

  • non più legame al supporto fisico

  • efficacia probatoria: allineamento al C.A.D.: “firma elettronica qualificata”

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO

Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.)

Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni.

Aumenti di pena (da uno da uno a cinque anni) se reo

1) è pubblico ufficiale (…), abusa dei poteri / viola doveri di funzione o servizio, è investigatore privato (anche abusivo), operatore del sistema;

2) usa violenza sulle cose o alle persone, è palesemente armato;

3) distrugge o danneggia il sistema, ne interrompe il funzionamento, distrugge o danneggia dati, informazioni programmi in esso contenuti.

Se si tratta di sistemi informatici o telematici di interesse militare o pubblico pena rispettivamente da uno a cinque anni e da tre a otto anni.

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO

Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.)

Figure che accedono abusivamente a rete informatica:

  • hacker: accede al sistema solo per dimostrarne la violabilità

  • cracker: vi accede per danneggiarlo o utilizzarlo indebitamente

    Tipologie di accesso abusivo:

    a) Accesso a sistema interconnesso a rete (Lan, WAN, Internet) cui NON si è autorizzati

    - caso hacker:

    “traccia imbarazzante” per IT, che ripristina / tende a nascondere il fatto

    - caso cracker: come hacker, ed inoltre

    presenza di danno, talvolta di difficile valutazione, meno nascondibile

    In ogni caso esiste un’insufficiente protezione all’accesso (tecnica o pratica)

    oppure dolo dall’“interno”, che ha rivelato/facilitato le modalità di accesso

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO

Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.)

Tipologie di accesso abusivo (segue):

b) Accesso a sistema di cui si dispone validamente delle credenziali, ma per funzioni diverse dall’accesso effettuato

- normalmente può essere un dipendente o collaboratore infedele

- frequentemente: è “impersonamento” di collega autorizzato, conoscendone

illecitamente le credenziali

- è restare all’interno di un sistema contro la volontà (“policy”) del

responsabile (amministratore IT)

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615-quater c.p.)

ottenere illecitamente, riprodurre, diffondere codici, parole chiave, ecc. per

oppure

fornire indicazioniidonee a

accedere a un sistema informatico o telematico, protetto da misure di

sicurezza

per ottenere profitto o arrecare danno

Sanzioni:

reclusione sino ad un anno e multa sino a euro 5.164

aggravanti (pubblico ufficiale, operatore di sistema, sistemi di “pubblica utilità”)

reclusione da uno a due anni e multa da euro 5.164 a euro 10.329

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615-quinquies)

procurare produrre riprodurre diffondere apparecchiature, dispositivi,

programmi informatici (“virus” e “malware” in generale)

con lo scopo di

- danneggiare sistema informatico o telematico, informazioni,

dati programmi

- interromperne/alterarne il funzionamento

Sanzioni:

reclusione fino a due anni, multa sino a euro 10.329.

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


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REATI PRESUPPOSTO

Art. 615-quater (Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici )

Art. 615-quinquies (Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico )

- permettono l’accesso abusivo (615-ter)

  • cui può seguire danneggiamento (artt. 635-bis, ter, quater, quinquies), o

    intercettazione di comunicazioni (617-quater) , o installazione di

    apparecchiature di intercettazione di comunicazioni (617-quinquies)

  • in particolare il 617-quinquies, in quanto si installino dispositivi, può indicare

    una insufficiente protezione fisica di sistema e rete.

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO Intercettazione, impedimento, interruzione illecita di comunicazioni informatiche/telematiche (art. 617-quater c.p.)

intercettare, impedire, interrompere comunicazioni da/tra sistema/i informatici o telematici

rivelare al pubblico il contenuto parziale/totale delle comunicazioni

NB

- comunicazioni: trasmissioni di dati suoni immagini programmi via

sistemi ICT

- requisiti: fraudolenza; rivelazione “al pubblico”

Sanzioni: (querela) reclusione da sei mesi a quattro anni.

ma procedimento d’ufficio se pubblico ufficiale, operatore di sistema, sistemi di “pubblica utilità”, investigatore privato (anche abusivo)

reclusione da uno a cinque anni

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quinquies c.p.)

illegalmente installare apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni di sistema informatico o telematico o di più sistemi

NB

- comunicazioni: trasmissioni di dati suoni immagini programmi via

sistemi ICT

- installazione: è sufficiente la funzionalità dell’apparato, anche se non

attivo o utilizzato

Sanzione: reclusione da uno a quattro anni

Aggravanti: pubblico ufficiale, operatore di sistema, sistemi di “pubblica utilità”, investigatore privato (anche abusivo):

reclusione da uno a cinque anni

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO Danneggiamento di dati e sistemi informatici e telematici

Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635-bis c.p.)

distruggere, deteriorare, cancellare, alterare o sopprimere informazioni, dati o programmi informatici altrui

Sanzione (querela) reclusione da 6 mesi a tre anni

Aggravanti (d’ufficio) violenza, oper sistema, reclusione da uno a quattro anni

Danneggiamento di sistemi informatici o telematici(art. 635-quater c.p.)

tramite condotte di cui all’art. 635-bis, o con introduzione/trasmissione di dati, informazioni o programmi, distruggere, danneggiare, rendere inservibili sistemi informatici o telematici altrui, ostacolarne il funzionamento

Sanzione reclusione da uno a cinque; aumento per aggravante

Nb: sono reati di evento (è necessario il verificarsi del danno)

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO Danneggiamento dati o sistemi informatici/telematici di pubblica utilità

Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici di pubblica utilità (art. 635-ter c.p.)

commettere fatto diretto a distruggere, deteriorare, cancellare, alterare o sopprimereinformazioni, dati o programmi informatici usati da / pertinenti a Stato, ente pubblico o di pubblica utilità

Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità (art. 635-quinquies c.p.)

commettere azioni di cui art. 635-quater dirette a distruggere, danneggiare, rendere inservibili sistemi informatici o telematici di pubblica utilità

Nb

- delitto di attentato (non necessario il verificarsi dell’evento dannoso)

- delitto aggravato se l’evento si verifica;

aggravanti: violenza / operatore di sistema

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO

Art. 617-quater (Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche)

Art. 617-quinquies (Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche)

Art. 635-bis (Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici)

Art. 635-ter (Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità)

Art. 635-quater (Danneggiamento di sistemi informatici o telematici

Art. 635-quinquies (Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità)

  • Presuppongono l’accesso abusivo (615-ter)

  • In sintesi si prevengono se la protezione del sistema ne regola l’ingresso e

    l’uscita

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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REATI PRESUPPOSTO

Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica

(art. 640-quinquies c.p.)

Il soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica, il quale, al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto ovvero di arrecare ad altri danno, viola gli obblighi previsti dalla legge per il rilascio di un certificato qualificato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da 51 a 1.032 euro

ELEMENTI CARATTERIZZANTI:

- reato proprio (possibilità di concorso), dolo specifico

- si riferisce ad ente che rilasci certificati digitali qualificati ai sensi del

D.Lgs 7/03/2005 n. 82 (Codice Amministrazione Digitale)

- norme rilascio certificato: (…) identificazione soggetto, pubblicazione,

CRL, non essere depositario dati per creazione firma digitale titolare

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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Dott carlo salomone

CORRELAZIONE E CONCORSO TRA I REATI

detenzione

codici

615-quater

accesso abusivo

615-ter

diffusione

hw/sw dannosi

615-quinquies

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CORRELAZIONE E CONCORSO TRA I REATI

danneggiamento

dati/programmi

635 bis ter

intercettazione

interr comunic

617 quater

accesso abusivo

615 ter

installazione

appar intercett

617 quinquies

danneggiamento

sistemi info/tele

635 quater quinquies

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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Dott carlo salomone

detenzione

codici

615-quater

accesso abusivo

615-ter

frode

informatica

640-ter

Falsità

Documento

informatico

491-bis

CORRELAZIONE E CONCORSO TRA I REATI

Reati compiuti attraverso l’uso di sistema informatico

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


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CORRELAZIONE E CONCORSO TRA I REATI

Alcune Sentenze Cassazione 1993-2009 su reati informatici

41 viste, di cui

18 con attribuzione responsabilità penale per un solo reato informatico

7 con attribuzione responsabilità penale per due reati informatici, tutte con 615-ter

Frequenzaarticolo

5491-bis

11615-ter

5615-quater

0615-quinquies

4617-quater

1617-quinquies,

Frequenzaarticolo

1635-bis

0635-ter

0635-quater

0635-quinquies

5640-ter

0640-quinquies

Fonte: interrogazione non esaustiva di banche dati giurisprudenza

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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AREE A RISCHIO – ASPETTI GENERALI

LA POSSIBILITA’ DI COMMETTERE REATI INFORMATICI

E’ CONNESSA ALL’USO DEI SISTEMI INFORMATICI E TELEMATICI,

DIFFUSI IN OGNI AMBITO AZIENDALE E ORGANIZZATIVO.

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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AREE A RISCHIO – PRESUPPOSTI

falsità di documenti informatici (art. 491-bis)

Presenza di documenti informatici nei processi

dell’ente

di enti esterni cui vi è prassi di accesso

reati connessi all’accesso (art. 615-ter, art. 615-quater)

Accesso dall’esterno al sistema da parte di soggetti esterni al’ente (es. siti web informativi, di e-commerce; di consultazione ed interazione)

Accesso dall’esterno al sistema da parte di soggetti appartenenti all’ente (es. reti private virtuali, o “ VPN”)

Prassi nei processi dell’ente di accesso a ambienti informatici e telematici interni e/o esterni

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


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AREE A RISCHIO – PRESUPPOSTI

reati di intercettazione, interruzione, impedimento di comunicazioni

(art. 617 quater, art. 617-quinquies)

reati di danno a sistemi informatici e telematici in senso lato

(art. 615-quinquies) (virus informatici e simili)

(art. 635-bis, art.635-quater) (danneggiamento a soggetti privati)

(art. 635-ter, art.635-quinquies) (danneggiamento a soggetti

pubblici o di pubblica utilità)

i presupposti sono gli stessi dei reati di accesso

frode informatica del certificatore (art.640-quinquies)

sussistenza dello status di ente certificatore (DPR 28/12/2000, n. 445) (al fine della possibilità di commissione del reato proprio)

nb: il reato può essere commesso in concorso da altri soggetti

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


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MODELLO ORGANIZZATIVO CODICE ETICO

  • inserire nel Codice Etico-Comportamentale principi e valori per l’utilizzo della

    strumentazione informatica nello svolgimento della sua attività;

    • recepire nel Codice Etico-Comportamentale, almeno come richiamo, le

    modalità di utilizzo e le linee-guida di impiego degli strumenti informatici

    contenute nel Documento di PolicyAziendale sull’informatica

  • inserire nei contratti con “esterni” l’impegno al rispetto del Codice Etico

    In particolare occorre

    a) definire e regolamentare affidamento/custodia degli strumenti informatici;

    b) definire e regolamentare i limiti di utilizzo degli strumenti informatici (di

    norma solo per attività lavorative e non per personali)

    c) disporre regole sull’utilizzo di dispositivi e di credenziali di accesso e loro

    utilizzazione, compreso l’uso delle aree dei server aziendali;

    d) definire e regolamentare le modalità di produzione della documentazione,

    anche in forma cartacea, e della loro custodia;

    e) definire e regolamentare l’impiego della rete internet e della posta elettronica

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


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MODELLO ORGANIZZATIVO ANALISI DEI RISCHI

Nell’effettuare la mappatura delle aree di rischi occorre considerare che

a) l’utilizzo della strumentazione informatica coinvolge ogni area

e processo

b) sono rilevanti le capacità informatiche singole

c) la commissione di reati informatici presupposti può avvenire sia con i

mezzi informatici aziendali che di proprietà singola

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


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MODELLO ORGANIZZATIVO GESTIONE DEI RISCHI

Introdurre limitazioni all’uso degli strumenti informatici tramite strumenti tecnici:

a) Limiti navigazione internet, via proxy, firewall, filtri accesso siti web

b) blocco chat e messaging, programmi social network

c) impedire installazione programmi da parte utenti (nb “licenze”)

d) registrazione delle attività (Log) cfr. provvedimento Garante Privacy

del 27/11/2008 (Misure … prescritte ai titolari dei trattamenti … circa

… attribuzione funzioni a amministratori di sistema)

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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MODELLO ORGANIZZATIVO GESTIONE DEI RISCHI

Definizione dei protocolli penal-preventivi:

• definizione e pubblicizzazione di specifiche deleghe nelle varie

aree aziendali (in particolare, nell’area Informatica), con

precisa specificazione di poteri e responsabilità dell’amministratore

di sistema e dei suoi collaboratori;

• proceduralizzazione delle attività informatiche, nonché delle altre

attività da considerarsi a rischio-reato, svolte con strumenti informatici;

• definizione di un processo continuo di informazione e di formazione

generalizzato su commissibilità di reati informatici presupposti,

e relative misure di prevenzione

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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AREE A RISCHIO – PRINCIPALI RIFERIMENTI

0) TUTTE LE AREE

Accesso ai sistemi ICT aziendali

Uso di posta elettronica

1) CORPORATE GOVERNANCE E DIREZIONE GENERALE

gestione documenti informatici

gestione dati riservati

gestione credenziali e certificati digitali

2) AMMINISTRAZIONE – LEGALE – AFFARI SOCIETARI

gestione documenti informatici

gestione dati riservati

gestione credenziali e certificati digitali per comunicazioni a uffici pubblici

3) FINANZA E CONTROLLO

processi di pagamento

accesso a sistemi di banche e istituzioni finanziarie

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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AREE A RISCHIO – PRINCIPALI RIFERIMENTI

4) COMMERCIALE E VENDITE

accesso a sistemi di clienti e partner commerciali

gestione documenti informatici

5) R&S

accesso a sistemi esterni

gestione documenti informatici

gestione dati riservati

gestione credenziali e certificati digitali

6) RISORSE UMANE

gestione dati riservati, sensibili

7) APPROVVIGIONAMENTO E ACQUISTI

accesso a sistemi di fornitori e partner commerciali

gestione credenziali e certificati digitali per accesso a gare e processi di e-procurement

gestione documenti informatici

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

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Dott carlo salomone

AREE A RISCHIO – PRINCIPALI RIFERIMENTI

8) PRODUZIONE & LOGISTICA

accesso a sistemi di fornitori, clienti e partner commerciali

gestione credenziali e certificati digitali per comunicazioni a uffici pubblici (es. dichiarazione al registro INES – EPER [“emissioni inquinanti industriali”])

10) SICUREZZA FISICA

presidio e protezione fisica infrastrutture ICT

11) ICT

presidio e protezione logica sistemi ICT

gestione documenti informatici

gestione credenziali di accesso ai sistemi ICT interni, esterni

gestione procedure assegnazione credenziali e certificati digitali

Convegno: “Il D.Lgs. 231/2001” 25 marzo 2010 – Torino –

Relazione del Dott. Carlo Salomone


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