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LA RELAZIONE

LA RELAZIONE. Lezione 7. Dal parlato allo scritto: il testo. Si definisce ' testo ' qualunque messaggio verbale che abbia capacità comunicativa. Quest'ultima può essere valutata solo in un contesto comunicativo. Testo parlato e scritto si distinguono per: 1. La durata e la distanza

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Presentation Transcript


  1. LA RELAZIONE Lezione 7

  2. Dal parlato allo scritto: il testo • Si definisce ' testo ' qualunque messaggio verbale che abbia capacità comunicativa. Quest'ultima può essere valutata solo in un contesto comunicativo. Testo parlato e scritto si distinguono per: • 1. La durata e la distanza Il parlato si esaurisce nell'atto comunicativo e può raggiungere una distanza fisica molto limitata. Lo scritto resiste al tempo e può viaggiare nello spazio. • 2. Componente verbale ed extraverbale Il parlato si affida molto a componenti extraverbali: • gesti; • espressione del viso; • intonazione; • pause brevi. La scrittura non possiede questi requisiti e deve fare tutto con la lingua

  3. Dal parlato allo scritto: il testo • 3. La lingua • a. segnali discorsivi • gli ehm e i vari suoni che si emettono pur di mantenere acceso il canale; • i cioè che non hanno funzione glossatoria; • i praticamente che non significano un'opposizione a un teoricamente; • i dico o altri intercalari; • i dunque usati per iniziare un discorso (mentre lessicalmente la parola ha valore conclusivo); • i certo che segnalano un richiamo in positivo

  4. Dal parlato allo scritto: il testo • Plastismi: parole o locuzioni che hanno via via esteso il loro significato originario per adattarsi a moltissimi usi, perdendo in precisione e chiarezza • grosso (un grosso argomento, cioè un argomento importante; un grosso ostacolo, cioè un grave ostacolo; un grosso attore, cioè un attore molto considerato o famoso o bravo); • discorso, valenza, problema, al livello di, ecc.; • questo caffè è un attimino freddo. I plastismi sono utili e accettabili nell'oralità, quando non si ha il tempo per trovare la parola giusta. Nella scrittura invece danneggiano la comunicazione perché • infastidiscono il lettore; • sono troppo generici.

  5. Dal parlato allo scritto: il testo • Morfologia • Alcune caratteristiche dell'uso dei tempi verbali nell'oralità: • il futuro con valore di probabilità (sarà già andato via invece di probabilmente è già andato via), spesso sostituito dal presente (l'anno prossimo vado in America); • l'imperfetto con valore di cortesia (volevo chiederti una cosa invece di vorrei chiederti una cosa) o nel periodo ipotetico della irrealtà (se lo sapevo prima, non venivo invece di se lo avessi saputo prima, non sarei venuto). • Modi verbali usati poco nell'oralità: congiuntivo; condizionale. • Pronomi usati poco nell'oralità: ‘le’ (dativo femminile singolare) sostituito da ’gli’; ‘loro’ (dativo plurale) sostituito da ’gli’.

  6. Dal parlato allo scritto: il testo • d. Enfasi e attenuazione Per guadagnare espressività, il parlato tende a usare spesso forme enfatiche, come vezzeggiativi, diminutivi e superlativi. • e. Ordine dei costituenti Nel parlato, la tendenza a sovrapporre progettazione ed esecuzione determina spesso che i costituenti occupino un posto sbagliato: si inserisce in ritardo o in anticipo una parola o un sintagma

  7. La relazione • Caratteristiche testuali • Tipologie e ambiti di applicazione • Elementi per la stesura della relazione • Esempi di relazione

  8. Caratteristiche testuali • testo informativo o espositivo • raccoglie notizie relative a un convegno, riunione, esperimenti di laboratorio, profili o bilanci aziendali, progetti

  9. Tipologie • inventario • rapporto • verbale • Inchiesta • Su quanto si è fatto • Su quanto si è visto o sentito (parlato  scritto) • Su un’indagine svolta

  10. Fasi principali della stesura • obiettivo della relazione • argomento su cui verte • recupero dei materiali / fonti • organizzazione dei materiali e scaletta

  11. 4. Esempi di relazione • bilancio annuale • lettera di convocazione e verbale di riunione

  12. a) Bilancio annuale: schema di stesura • Fate una foto dell’azienda • Decidete il messaggio che volete dare • Scegliete un tema • Per fare una buona proposta occorrono le fonti • Fate un censimento delle principali attività dell'anno, dei successi, degli insuccessi, delle migliori iniziative (anche andando a parlare direttamente con i vostri colleghi) • Leggete tutto quello che potete sul vostro settore di mercato (anche perché troverete mille spunti e citazioni per "condire" l'oggettività dei dati) • Analizzate a fondo i bilanci dei vostri principali concorrenti (cercando di distinguervi più che potete). • Presentate la proposta insieme a una scaletta precisa • Tenete documentazione ordinata di tutto • Dovete chiedere la documentazione ai colleghi: la richiesta sia breve e schematica. Non chiedete una relazione ma piuttosto una scaletta. • Data di consegna stretta

  13. a) Bilancio annuale: struttura • Una panoramica sintetica dell'andamento dell'anno: risultati economici, di sviluppo. • Un'analisi dell'andamento del mercato cui rapportare e in cui inquadrare i risultati aziendali dell'anno. • Le iniziative avviate che avranno i loro effetti nell'anno successivo. • Nuovi contratti e clienti. • Nuovi prodotti e nuove linee di offerta. • Attività di ricerca e sviluppo. • Riorganizzazioni aziendali e societarie. • Iniziative nei confronti del personale (formazione, assistenza sanitaria, previdenza integrativa). • Iniziative no-profit di rilevanza sociale.

  14. a) Bilancio annuale: lo stile • Privilegiare brevità e chiarezza • Non enfatizzate mai troppo: restate sempre ancorati ai dati, ai fatti • Attenzione massima agli aggettivi: NO a “nuovo", "importante", "innovativo", "eccellente“, “avanzato" • Non siate mai ambigui • Cercate di non usare mai il passivo: il soggetto è l'azienda • Privilegiare i verbi sui sostantivi: • non scrivete: • “occorre una innovazionedelle procedure dell’azienda” • ma scrivete • “occorre innovarele procedure dell’azienda”

  15. b) Lettera di convocazionee verbale di riunione • Lettera di convocazione • Luogo e data di invio • Indirizzo • Giorno / ora / luogo riunione • Elenco voci o.d.g. • Formula di saluto • Firma Presidente • Formula di delega

  16. b) Lettera di convocazionee verbale di riunione • Verbale • Titolo • Intestazione • Elenco presenti / assenti • Presidente / segretario • [Apertura seduta] • Sintesi della discussione • [Chiusura seduta] • Firma presidente e segretario • Eventuale approvazione

  17. Schema di lettera di convocazione Spett. condòmini, con la presente convoco … il giorno… alle ore… per discutere il seguente o.d.g. • […] • […] • […] Cordiali saluti L’Amministratore Firma

  18. Titolo Intestazione Elenco presenti / assenti Presidente / segretario [Apertura seduta] Sintesi della discussione (votazioni, delibere etc.) Chiusura seduta Firma presidente e segretario Approvazione

  19. Verbale del Consiglio di Istituto Verbale del Consiglio di Istituto seduta del gg/mm/aa Il giorno […] alle ore […] nella sala docenti si è riunito il Consiglio d’Istituto di questo Liceo, regolarmente convocato con nota prot. […] del gg/mm/aa, per discutere il seguente ordine del giorno: • Comunicazioni del Presidente. • Comunicazioni del Dirigente scolastico. • […] • Varie ed eventuali. Fatto l’appello risultano presenti/ assenti: Sono presenti i seguenti membri / Sono assenti i seguenti membri Sig. Presidente Prof. Dirigente Scolastico Prof. / Sig.ra / Alunno Le funzioni di segretario sono svolte dal prof. […]. Partecipa alla riunione anche il Direttore Amministrativo. Il Presidente dichiara aperta la seduta e procede alla lettura del verbale della riunione precedente, quindi ne propone l’approvazione al Consiglio. Il Consiglio approva

  20. Verbale del Consiglio di Istituto Si passa poi all’esame dei punti all’o.d.g. PUNTO 1 - Comunicazioni del Presidente. Il Presidente : nessuna comunicazione. PUNTO 2 - Comunicazioni del Dirigente Scolastico Il Dirigente Scolastico dichiara che […] e comunica che. Il segretario suggerisce di chiedere […]. PUNTO 3 - Conto Consuntivo Es.Fin.2003. Il segretario distribuisce copie del conto consuntivo […] e risponde alle richieste […]. Sottolinea che […]. Il consiglio approva all’unanimità. PUNTO 7 - Acquisti. Viene deciso l’acquisto di […]. Tizio da’ spiegazioni tecniche. Caia si dichiara contraria perché […]. Sempronio osserva che […]. Si passa alla votazione: Caia contraria, Tizio e Sempronio astenuti, favorevoli gli altri. Poiché non vi sono varie e d eventuali la seduta è tolta alle […]. Il Segretario Il Presidente

  21. Consigli per la scrittura • Verba dicendi (verbi del dire) • sostiene • fa presente • afferma • osserva • dichiara • ribadisce • aggiunge • si dice contrario/a • si dichiara

  22. Consigli per la scrittura • Verbi che esprimono una comunicazione • informa • comunica • ricorda • legge / dà lettura Verbi che esprimono una comunicazione • informa • comunica • ricorda • legge / dà lettura

  23. Consigli per la scrittura • Verbi che esprimono una comunicazione • informa • comunica • ricorda • legge / dà lettura Verbi che esprimono una comunicazione • informa • comunica • ricorda • legge / dà lettura

  24. Consigli per la scrittura • Non seguire sempre l’ordine cronologico degli interventi • Può essere utile riassumere le diverse posizioni in base agli schieramenti e classificare le diverse tesi o proposte

  25. Esempio di verbale Il sedicente Piero Rossi, in data 05 gennaio 1964, transitando con fare circospetto davanti alla Stazione Centrale, sita in Via Garibaldi 56 a Milano, si imbatteva casualmente nella qui presente Carla Bianchi, la quale sostava nell'attesa di apposito veicolo, a passaggio cadenzato, adibito al trasporto di persone. Il Rossi alle ore dieci e trenta circa (10:30) presentavasi alla Bianchi intrattenendosi e intrattenendola in conversazione della quale la qui presente si avvale della facoltà di non riferirne il contenuto, ma che ella qui descrive come "amabile e gustosa". Infine, dopo circa una mezz'ora, offrivasi di accompagnare, con veicolo di sua proprietà, a casa della Bianchi la medesima stessa. La Bianchi, indecisa, accettava l'invito del Rossi. Dopo ripetuti incontri e insistenze, dei quali non si fa menzione nel presente verbale, la qui presente dichiara che la data del matrimonio con il Rossi verrà indetta il 6 marzo 1965 previa pubblicazione e autorizzazione vidimata dalle autorità competenti.

  26. Esercizio di riscrittura “Ora, questo tipo di analisi… mi sembra che possa essere visto come molto importante per l'epoca in cui nasce. Ehm… cioè, formula la centralità dell'organizzazione scolastica. Se andiamo un momento alla storia dell'organizzazione scolastica nei paesi europei, ecco, vediamo che è stata una storia abbastanza faticosa: il riconoscimento di questo centralità della scuola nel processo educativo è piuttosto faticoso, proprio da un punto di vista di organizzazione. Ci sono delle notizie, su la formazione, soprattutto degli insegnanti dei primi anni di vita dell'individuo… dello scolaro, eh, che sono molto indicative per dimostrare che questa formazione era lasciata molto spesso al caso, era frammentaria, e la sua professionalità - questo, dico, a livello europeo, non unicamente in questo o in quel paese, quindi non unicamente… ma al limite anche al livello… le notizie degli Stati Uniti d'America, sono analoghe - e la sua professionalità non veniva riconosciuta adeguatamente”.

  27. Esercizio di riscrittura: fase 1 • Per svolgere l'esercizio sono necessarie due fasi: 1. Isolare il contenuto informativo del testo orale. 2. Riformulare il contenuto informativo in modo da destinarlo alla lettura e non più all'ascolto, senza farsi condizionare dal testo orale di partenza.

  28. Esercizio di riscrittura: fase 2 ‘Se andiamo un momento alla storia dell'organizzazione scolastica nei paesi europei, ecco, vediamo che è stata una storia abbastanza faticosa’ ‘La storia dell'organizzazione scolastica nei paesi europei è stata molto faticosa’ ‘non unicamente…ma al limite anche al livello… ‘: periodo lasciato in sospeso ‘per esempio questo tipo di analisi mi sembra che possa essere visto’ struttura tematizzante ‘mi sembra che questo tipo di analisi possa essere visto’ ‘dell'individuo…dello scolaro’ : correzione

  29. Esercizio di riscrittura: fase 2 Alcuni esempi: • i segnali discorsivi devono mancare alla riformulazione scritta: • ' Ora ', con funzione di passaggio argomentativo; • ' ehm ' o ' eh ' : servono per prendere tempo; • ' ecco ' e ' dico ' : intendono dare rilievo a quanto segue; • ' un momento ' e ' al limite ' : hanno funzione attenuativa; • ' centralità ', ' organizzazione scolastica ', ' storia ', ' abbastanza faticosa ' / ' piuttosto faticoso ', ' formazione ', ' unicamente ', ' al livello ', ' la sua professionalità ' : sono ripetizioni evitabili • ' insegnanti…la sua professionalità ' : è una sconcordanza e va corretta • ' al limite ' : è un plastismo e va sostituito

  30. Esercizio di riscrittura: soluzione Questa analisi, poiché si basa sul riconoscimento della centralità dell'organizzazione scolastica nel processo educativo, è, per l'epoca, molto importante. Infatti, sia in Europa che negli Stati Uniti d'America, tale riconoscimento è stato abbastanza faticoso. Possediamo dati che mostrano come la formazione degli insegnanti, in particolare per il settore elementare, fosse molto spesso lasciata al caso e frammentaria, cosicché la loro professionalità non veniva adeguatamente riconosciuta. La distanza tra il testo orale e quello scritto è enorme: • 1. Il secondo è più breve (65 parole contro 145). • 2. Nel secondo sono stati eliminati le sgrammaticature, le false partenze, i segnali discorsivi, le ripetizioni

  31. Il sito web di riferimento http://www.scuola.com/comesiscrive/frsis.html

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