Il procedimento amministrativo
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Presentation Transcript


Il procedimento amministrativo l.jpg
Il procedimento amministrativo

Dott. Giorgio Vizzari


Definizione di pubblica amministrazione l.jpg
Definizione di Pubblica Amministrazione

In senso oggettivo:

amministrazione significa cura di interessi (pubblici), perseguimento degli stessi.

In senso soggettivo:

organizzazione amministrativa.


Nozione di diritto amministrativo l.jpg
Nozione di Diritto Amministrativo

  • Il Diritto amministrativo la disciplina giuridica della pubblica amministrazione: insieme di norme di diritto speciale che regolano lattivit e lorganizzazione amministrativa, ed i rapporti tra la p.a. e gli altri soggetti dellordinamento.


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Si badi: non tutti i rapporti instaurati dalle pubbliche amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

  • Anzi al contrario, sempre maggiore importanza assumono quelle azioni amministrative regolate dal diritto privato (art. 1, c. 1 bis l. 241\90).

  • oggi, esclusivamente nel contesto di una categoria ben definita di rapporti la P.A. opera nellesercizio del pubblico potere e la disciplina del rapporto stesso dettata dal diritto amministrativo: i rapporti autoritativi.


I rapporti autoritativi l.jpg
I rapporti autoritativi amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

I rapporti autoritativi rappresentano il proprium in senso tradizionale del diritto amministrativo e consistono in quei rapporti nei quali parte necessaria una P.A., la quale agisce esercitando il pubblico potere, in veste di autorit, ossia imponendo unilateralmente la sua volont.


Esempio compravendita in diritto privato da un lato espropriazione dall altro l.jpg
Esempio amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.: compravendita in diritto privato, da un lato; espropriazione, dallaltro.

  • La compravendita si perfeziona (tra laltro) attraverso laccordo tra le parti, lunico modo per giungere alla conclusione del contratto (uno degli elementi necessari) , quindi, il mutuo consenso.

  • Nellespropriazione, invece, quel consenso non rileva: , infatti, la PA ad imporre la propria volont unilateralmente (e questa la maggiore implicazione del potere pubblico), ovviamente, in vista del perseguimento dellinteresse pubblico.


Mutano i caratteri concreti del rapporto l.jpg
Mutano i caratteri concreti del rapporto: amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

nel caso di diritto privato, si in un rapporto paritario, le due situazioni stanno sullo stesso livello giuridico.

Nel secondo esempio, quello dellespropriazione, invece, vi la posizione della P.A. che agisce in veste di autorit, che impone la sua volont (seppur con qualche correttivo, oggi, di natura partecipativa).

Fulcro, dunque, del diritto amministrativo proprio il rapporto autoritativo e la sua disciplina giuridica.


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Rapporti autoritativi amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

Esercizio di potere amministrativo

Procedimento amministrativo


Definizione di procedimento amministrativo l.jpg
Definizione di procedimento amministrativo amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

Il procedimento amministrativo la serie di atti e di operazioni, tra loro coordinati ed integrati, e rivolti ad uno scopo, che quello dellemanazione di un provvedimento amministrativo volto alla cura degli interessi indicati dalla legge.


Caratteri del procedimento l.jpg
Caratteri del procedimento amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

  • Il fondamentale nesso teleologico con il provvedimento amministrativo;

  • La riconduzione dellazione amministrativa entro gli schemi previsti dalla legge (principio di legalit);

  • Provvedimento; Legge; Sentenza: tutti provvedimenti espressione di Pubblici Poteri, che non irrompono nella realt;

  • La regola del procedimento; la tutela e la comparazione di interessi.


Il procedimento amministrativo nella dottrina tradizionale l.jpg
Il procedimento amministrativo amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.nella dottrina tradizionale

Costruzione teorica relativamente recente:

  • SANDULLI: concezione formale del procedimento-fattispecie, svincolata dal provvedimento finale.

  • BENVENUTI: procedimento come sede per un confronto dialettico degli interessi coinvolti dal provvedimento (procedimento-partecipazione).

  • NIGRO: concezione paragiurisdizionale di tutela degli interessi coinvolti (procedimento-garanzia).

    Sandulli, per primo, ci spiega cos; la dottrina successiva ci dir a cosa serve.


Art 97 c 1 della costituzione l.jpg
Art. 97, c. 1 della Costituzione amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.:

LE BASI NORMATIVE

DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e limparzialit dellamministrazione.


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LEGGE 7 AGOSTO 1990 n. 241 amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

  • Legge breve SUL (e non DEL) Procedimento

    Riformata di recente da due importanti Leggi:

  • L. 11 febbraio 2005 n. 15;

  • L. 14 maggio 2005 n. 80.

    Questioni rilevanti:

  • Problema della codificazione;

  • Minimo comune denominatore nella disciplina dei rapporti tra p.a. e cittadino;

  • Rapporto con la normativa regionale.


Principi generali dell attivit amministrativa l.jpg
Principi generali dell'attivit amministrativa amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

Art. 1.

1. L'attivit amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed retta da criteri di economicit, di efficacia, di pubblicit e di trasparenza secondo le modalit previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti, nonch dai principi dell'ordinamento comunitario.

Segue


Principi generali dell attivit amministrativa15 l.jpg
Principi generali dell'attivit amministrativa amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

(segue da: Art. 1)

1-bis. La pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente.

1-ter. I soggetti privati preposti all'esercizio di attivit amministrative assicurano il rispetto dei principi di cui al comma 1.

2. La pubblica amministrazione non pu aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria.


Il buon andamento art 97 cost l.jpg
Il Buon andamento (art. 97 Cost.) amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

  • Secondo la dottrina (F. MANGANARO) questo principio, giuridicizzato attraverso le norme sulla semplificazione, consente ed esige che la difformit dalla regola procedimentale venga differentemente valutata, secondo il tipo di regola violata e sempre considerando se linosservanza pu condizionare il perseguimento dellobiettivo dellazione amministrativa.

  • Distinzione tra linteresse pubblico alla legalit dellazione amministrativa e linteresse pubblico concreto alla decisione corretta (F. Manganaro).


Economicit efficacia efficienza l.jpg
Economicit, efficacia, efficienza amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

Il buon andamento, operativamente, si traduce nei criteri di: economicit; efficacia; efficienza.

ECONOMICITA: secondo cui, il conseguimento degli obiettivi dellazione avviene con il minor dispendio possibile di mezzi/risorse personali, finanziari e procedimentali.

Leconomicit si correla anche al principio di non aggravamento del procedimento.

Continua


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EFFICACIA amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.: Rapporto tra obiettivi prefissati e obiettivi conseguiti, idoneit a conseguire questi ultimi.

EFFICIENZA: Rapporto tra mezzi impiegati e obiettivi conseguiti.

Di fondamentale importanza anche i principi di:

PUBBLICITA E TRASPARENZA (v. diritto daccesso infra).


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Uso della telematica amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

Art. 3-bis

1. Per conseguire maggiore efficienza nella loro attivit, le amministrazioni pubbliche incentivano l'uso della telematica, nei rapporti interni, tra le diverse amministrazioni e tra queste e i privati.


La ragionevolezza l.jpg
La ragionevolezza amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

  • Rilievo primario del principio di ragionevolezza, come clausola generale dellazione amministrativa: la ragionevolezza (logicit, proporzionalit, congruit della funzione) in sostanza il tramite tra le fonti e la realt.

  • Discrezionalit amministrativa(F. Cammeo la definiva come lintuito del buon funzionario: un fenomeno intellettivo, un processo psicologico, della persona fisica agente in funzione di rappresentante dello Stato).


Principio dell affidamento l.jpg
Principio dellaffidamento amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

Impone un bilanciamento, argomentato e logico, tra linteresse pubblico perseguito dalla P.A. e gli interessi privati coinvolti dal provvedimento.

Tutela delle legittime aspettative del cittadino in buona fede al mantenimento di taluni effetti.


Rapporti tra legge sul procedimento e leggi settoriali l.jpg
Rapporti tra legge sul procedimento e leggi settoriali amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

- per ogni procedimento: L. 241, principi generali (dottrina e giurisprudenza), legge specifica del singolo procedimento;

- criterio di sussidiariet della L. 241, come legge generale di garanzia minima (essa aggiunge e non toglie garanzie);


Fasi del procedimento l.jpg
Fasi del procedimento amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

1) Preparatoria (o di iniziativa)

2) Istruttoria

3) Decisoria

4) Integrativa dellefficacia (eventuale)


Atti endoprocedimentali l.jpg
Atti endoprocedimentali amministrazioni sono regolati dal diritto amministrativo.

Tra i due estremi del procedimento - liniziativa da un lato e lintegrazione dellefficacia, ove prevista, o lemanazione del provvedimento finale, dallaltro trovano posto i c.d. ATTI ENDOPROCEDIMENTALI

Questi atti non soltanto generano limpulso alla progressione del procedimento, ma contribuiscono altres a condizionare in vario modo la scelta discrezionale finale

Esempi di atti endoprocedimentali: Pareri, valutazioni tecniche, osservazioni e memorie presentate dai privati.


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La conoscenza delle fasi del procedimento e degli atti infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina lillegittimit in via derivata del provvedimento finale (salva lapplicazione dellart. 21 octies l. 241/90).


Fase dell iniziativa l.jpg
Fase delliniziativa infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina

Il procedimento si apre con liniziativa, che pu essere atto di parte, ovvero dufficio.

Liniziativa ad istanza di parte caratterizzata dal fatto che il dovere di procedere sorge a seguito dellatto di impulso proveniente da un soggetto privato (istanza) oppure da un soggetto pubblico (proposta o richiesta) diverso dallamministrazione cui attribuito il potere, o da un organo differente da quello competente a provvedere.

Gli atti di iniziativa (semplici o complessi) sono tipizzati in via normativa (spesso sono previsti in via regolamentare dei modelli di domanda).

La comunicazione davvio (art. 7) rientra in questa fase.


Fase dell iniziativa27 l.jpg
Fase delliniziativa infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina

  • LOBBLIGO DI PROCEDERE E DI PROVVEDERE (ART. 2) E MERE DENUNCE.

  • INTERESSANTE IL RICHIAMO ALLINDENNIZZO PREVISTO DALLA L. 59/1997 (ORMAI ABROGATO) IN CASO DI MANCATO RISPETTO DEL TERMINE PER PROVVEDERE.


Istruttoria procedimentale l.jpg
Istruttoria Procedimentale infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina

  • Listruttoria la fase del procedimento volta allaccertamento dei fatti e dei presupposti del provvedimento e allacquisizione e valutazione degli interessi in gioco [n.b.: fatti sono eventi o situazioni; interessi sono aspirazioni a beni della vita].

  • Listruttoria condotta dal responsabile del procedimento. Allart. 6, previsto tra gli obblighi di tale soggetto, quello appunto di curare ladeguato e sollecito svolgimento dellistruttoria .

  • La decisione amministrativa finale deve essere preceduta da adeguata conoscenza della realt esterna, la quale avviene attraverso listruttoria.


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ISTRUTTORIA E MOTIVAZIONE infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina

Quando tratteremo della motivazione dei provvedimenti amministrativi scopriremo limportante collegamento che la legge pone tra il dovere di motivare la scelta provvedimentale e le risultanze dellistruttoria.

nella fase istruttoria che si realizza, secondo Nigro, lequilibrio tra principio burocratico e principio partecipativo.


Fase decisoria l.jpg
Fase decisoria infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina

Completata listruttoria il procedimento maturo per addivenire allemanazione del provvedimento.

Il procedimento pu peraltro concludersi anche con atti differenti (accordi), ovvero addirittura con un mero fatto (il c.d. silenzio).


La fase eventuale integrativa dell efficacia l.jpg
La fase (eventuale) Integrativa dellefficacia. infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina

Il provvedimento pu essere perfetto (cio completo di tutti gli elementi prescritti per la sua esistenza) ma non ancora efficace. A tal fine, potrebbero ancora occorrere alcuni atti e/o operazioni che condizionano appunto lefficacia del provvedimento, p.es.:

  • Talune forme di pubblicit;

  • Atti di adesione dei privati, quando richiesti (accettazione di un atto favorevole);

  • Atti di controllo.


Conclusione del procedimento l.jpg
Conclusione del procedimento infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina

Art. 2.

1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlomediante l'adozione di un provvedimento espresso.

Continua


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2. Con uno o pi infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina regolamenti [governativi] adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sono stabiliti i termini entro i quali i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali devono concludersi, ove non siano direttamente previsti per legge.

Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza.

I termini sono modulati tenendo conto della loro sostenibilit, sotto il profilo dell'organizzazione amministrativa, e della natura degli interessi pubblici tutelati e decorrono dall'inizio di ufficio del procedimentoo dal ricevimento della domanda, se il procedimento ad iniziativa di parte.

Continua


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3. infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina Qualora non si provveda ai sensi del comma 2,

il termine di novanta giorni.

4. Nei casi in cui leggi o regolamenti prevedono per l'adozione di un provvedimento l'acquisizione di valutazioni tecniche di organi o enti appositi, i termini di cui ai commi 2 e 3 sono sospesi fino all'acquisizione delle valutazioni tecniche per un periodo massimo comunque non superiore a novanta giorni. I termini di cui ai commi 2 e 3 possono essere altres sospesi, per una sola volta, per l'acquisizione di informazioni o certificazioni relative a fatti, stati o qualit non attestati in documenti gi in possesso dell'amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dell'articolo 14, comma 2.

Continua


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5. infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina Salvi i casi di silenzio assenso, decorsi i termini di cui ai commi 2 o 3, il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione, ai sensi dell'articolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, pu essere proposto anche senza necessit di diffida all'amministrazione inadempiente, fintanto che perdura l'inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza dei termini di cui ai predetti commi 2 o 3. Il giudice amministrativo pu conoscere della fondatezza dell'istanza. fatta salva la riproponibilit dell'istanza di avvio del procedimento ove ne ricorrano i presupposti.


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Iniziativa ad istanza di parte infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina

Dovere di concludere il procedimento

Termine (oggi 90 giorni in via residuale)

Provvedimento espresso o

Silenzio significativo (assenso o diniego).

SILENZIO INADEMPIMENTO


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SILENZIO DELLA P.A. infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina

Il silenzio linerzia dellamministrazione.

Si distingue il SILENZIO in:

  • SIGNIFICATIVO (assenso o diniego);

  • INADEMPIMENTO;

  • DEVOLUTIVO.


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IL Silenzio c.d. SIGNIFICATIVO infra-procedimentali rileva anche perch lillegittimit di uno degli atti del procedimento, di regola, determina

In questo caso lordinamento collega al decorso del termine la produzione di un effetto equipollente allemanazione di un provvedimento favorevole. (SILENZIO ASSENSO) o di diniego (SILENZIO DINIEGO) a seguito di istanza del privato titolare di un interesse pretensivo.


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IL SILENZIO ASSENSO oggi la regola nel nostro ordinamento per i procedimenti ad istanza di parte, pur se temperata da una serie di importanti eccezioni.


Art 20 silenzio assenso cos sostituito dall art 3 c 6 ter l 80 del 2005 l.jpg
Art. 20 per i procedimenti ad istanza di parte, pur se temperata da una serie di importanti eccezioni.(Silenzio assenso)cos sostituito dall'art. 3, c. 6-ter, L. 80 del 2005

1. Fatta salva l'applicazione dell'articolo 19, nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio dell'amministrazione competente equivale a provvedimento di accoglimento della domanda, senza necessit di ulteriori istanze o diffide, se la medesima amministrazione non comunica all'interessato, nel termine di cui all'articolo 2, commi 2 o 3, il provvedimento di diniego, ovvero non procede ai sensi del co. 2.

2. L'amministrazione competente pu indire, entro trenta giorni dalla presentazione dell'istanza di cui al comma 1, una conferenza di servizi ai sensi del capo IV, anche tenendo conto delle situazioni giuridiche soggettive dei controinteressati.

Continua


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3. Nei casi in cui il silenzio dell'amministrazione equivale ad accoglimento della domanda, l'amministrazione competente pu assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies.

4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli atti e procedimenti riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico, l'ambiente, la difesa nazionale, la pubblica sicurezza e l'immigrazione, la salute e la pubblica incolumit, ai casi in cui la normativa comunitaria impone l'adozione di provvedimenti amministrativi formali, ai casi in cui la legge qualifica il silenzio dell'amministrazione come rigetto dell'istanza, nonch agli atti e procedimenti individuati con uno o pi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri competenti.

Continua


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Il silenzio devolutivo: ad accoglimento della domanda, l'amministrazione competente pu assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. a seguito dellinerzia, si verifica uno spostamento funzionale della competenza alladozione dellatto.

frequente nei rapporti tra amministrazioni (p.es.: allorquando latto richiesto non venga adottato nei termini previsti e la competenza si sposta in capo ad un altro soggetto; ovvero, nei casi previsti, allorquando lamministrazione procedente pu farne a meno)


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Art. 19 ad accoglimento della domanda, l'amministrazione competente pu assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. (Dichiarazione di inizio attivit)(articolo cos sostituito dall'articolo 3, comma 1, legge n. 80 del 2005)

- Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attivit imprenditoriale, commerciale o artigianale, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento dei requisiti e presupposti di legge o di atti amministrativi a contenuto generale e non sia previsto alcun limite sostituito da una dichiarazione dell'interessato corredata, anche per mezzo di autocertificazioni;

- L'amministrazione competente pu richiedere informazioni o certificazioni relative a fatti, stati o qualit soltanto qualora non siano attestati in documenti gi in possesso dell'amministrazione stessa o non siano direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni.

Continua


Eccezioni analoghe a quelle previste per il silenzio assenso l.jpg
ECCEZIONI ad accoglimento della domanda, l'amministrazione competente pu assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. (analoghe a quelle previste per il silenzio-assenso)

Sono esclusi dallapplicazione della D.I.A. gli atti relativi: alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'amministrazione della giustizia,

alla amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, alla tutela della salute e della pubblica incolumit, del patrimonio culturale e paesaggistico e dell'ambiente,

nonch degli atti imposti dalla normativa comunitaria.

Continua


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2. ad accoglimento della domanda, l'amministrazione competente pu assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. L'attivit oggetto della dichiarazione pu essere iniziata decorsi trenta giorni dalla data di presentazione della dichiarazione all'amministrazione competente. Contestualmente all'inizio dell'attivit, l'interessato ne d comunicazione all'amministrazione competente.

3. L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza delle condizioni, modalit e fatti legittimanti, nel termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 2, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attivit e di rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove ci sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attivit ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni.

Continua


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4. fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. Nei casi in cui la legge prevede l'acquisizione di pareri di organi o enti appositi, il termine per l'adozione dei provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attivit e di rimozione dei suoi effetti sono sospesi, fino all'acquisizione dei pareri, fino a un massimo di trenta giorni, scaduti i quali l'amministrazione pu adottare i propri provvedimenti indipendentemente dall'acquisizione del parere. Della sospensione data comunicazione all'interessato.

5. Ogni controversia relativa all'applicazione dei commi 1, 2 e 3 devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.


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SILENZIO INADEMPIMENTO competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. Nei casi in cui la legge prevede l'acquisizione di pareri di organi o enti appositi, il termine per l'adozione dei provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attivit e di rimozione dei suoi effetti sono sospesi, fino all'acquisizione dei pareri, fino a un massimo di trenta giorni, scaduti i quali l'amministrazione pu adottare i propri provvedimenti indipendentemente dall'acquisizione del parere. Della sospensione data comunicazione all'interessato.

In tali ipotesi, a fronte dellinutile decorso del termine senza che lamministrazione abbia emanato il provvedimento (ed oggi senza necessit di ulteriori diffide) si forma il silenzio inadempimento: mera inerzia (insignificante e che non produce alcun effetto giuridico)


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SILENZIO INADEMPIMENTO competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. Nei casi in cui la legge prevede l'acquisizione di pareri di organi o enti appositi, il termine per l'adozione dei provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attivit e di rimozione dei suoi effetti sono sospesi, fino all'acquisizione dei pareri, fino a un massimo di trenta giorni, scaduti i quali l'amministrazione pu adottare i propri provvedimenti indipendentemente dall'acquisizione del parere. Della sospensione data comunicazione all'interessato.

Rimedio:

  • Ricorso avverso il silenzio (rito speciale, art. 2 l. 205/2000 ed art. 2 l. 241/1990);

  • Possibile emanazione del provvedimento (richiesto e non ottenuto) da parte di un Commissario ad acta, alluopo nominato dal Giudice del silenzio.


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Omissione o Colpevole ritardo competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. Nei casi in cui la legge prevede l'acquisizione di pareri di organi o enti appositi, il termine per l'adozione dei provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attivit e di rimozione dei suoi effetti sono sospesi, fino all'acquisizione dei pareri, fino a un massimo di trenta giorni, scaduti i quali l'amministrazione pu adottare i propri provvedimenti indipendentemente dall'acquisizione del parere. Della sospensione data comunicazione all'interessato.

nellemanazione di atti amministrativi:

  • Possibile illecito disciplinare a carico del dipendente;

  • Eventuale responsabilit civile a carico dellimpiegato/agente per solo per dolo o colpa grave (ex art. 25 D.P.R. n. 3/57 - T.U. impiegati civili dello Stato).

    Il privato pu chiedere il risarcimento del danno ingiustamente patito per lomissione o il ritardo nel compimento di atti o di operazioni cui limpiegato fosse tenuto per legge o per regolamento. Linteressato, quando siano trascorsi sessanta giorni dalla data di presentazione dellistanza deve notificare una diffida allamministrazione (tramite ufficiale giudiziario) e allimpiegato, e decorsi inutilmente trenta giorni dalla diffida pu proporre lazione volta al risarcimento del danno.


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Va ricordato che in diritto penale: competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. Nei casi in cui la legge prevede l'acquisizione di pareri di organi o enti appositi, il termine per l'adozione dei provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attivit e di rimozione dei suoi effetti sono sospesi, fino all'acquisizione dei pareri, fino a un massimo di trenta giorni, scaduti i quali l'amministrazione pu adottare i propri provvedimenti indipendentemente dall'acquisizione del parere. Della sospensione data comunicazione all'interessato.

Lart. 328, c. 2 Cod. pen. stabilisce che: il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l'atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa.


Motivazione del provvedimento l.jpg
Motivazione del provvedimento competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. Nei casi in cui la legge prevede l'acquisizione di pareri di organi o enti appositi, il termine per l'adozione dei provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attivit e di rimozione dei suoi effetti sono sospesi, fino all'acquisizione dei pareri, fino a un massimo di trenta giorni, scaduti i quali l'amministrazione pu adottare i propri provvedimenti indipendentemente dall'acquisizione del parere. Della sospensione data comunicazione all'interessato.

Art. 3.

1. Ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l'organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato, salvo che nelle ipotesi previste dal comma 2. La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria.

Continua


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2. La motivazione non richiesta per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale.

3. Se le ragioni della decisione risultano da altro atto dell'amministrazione richiamato dalla decisione stessa, insieme alla comunicazione di quest'ultima deve essere indicato e reso disponibile, a norma della presente legge, anche l'atto cui essa si richiama.

4. In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l'autorit cui possibile ricorrere.

Continua


La motivazione l.jpg
LA MOTIVAZIONE per quelli a contenuto generale.

Secondo la dottrina (Romano Tassone) tale discorso argomentativo, contenente le ragioni che hanno condotto allemanazione del provvedimento si rivolge:

  • ai destinatari dellatto (garanzia);

  • agli organi cui compete il controllo amministrativo e il sindacato amministrativo e giurisdizionale su di esso (tutela/controllo);

  • allopinione pubblica (evidenza democratica).


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Prima della L. 241/90 per quelli a contenuto generale.

La legge non prevedeva un generalizzato obbligo di motivazione degli atti amministrativi: la giurisprudenza ha individuato nel corso del tempo singoli atti che dovevano essere motivati

(ad es.: atti ad elevata discrezionalit; atti lesivi della situazione dei privati).


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La per quelli a contenuto generale. ratio dellobbligo di motivazione consiste:

  • nella tutela del destinatario del provvedimento;

  • nella garanzia di oggettivit e ragionevolezza della scelta operata, soprattutto al fine di consentire un sindacato giurisdizionale sulla decisione amministrativa;

  • nel sindacato dellopinione pubblica, inteso come controllo sociale, sulla non arbitrariet delloperato della pubblica amministrazione, e sul rispetto del principio di trasparenza dellattivit amministrativa.


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La motivazione deve indicare i Presupposti di fatto (c.d. Giustificazione indicazione dei presupposti dellagire) e le ragioni giuridiche (indicazione dei motivi) che hanno determinato la decisione amministrativa, in relazione alle risultanze dellistruttoria.


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MOTIVAZIONE Giustificazione indicazione dei presupposti dellagire) e le ragioni giuridiche (indicazione dei motivi) che hanno determinato la decisione amministrativa, in relazione alle risultanze dellistruttoria.PER RELATIONEM

Il dovere di motivare soddisfatto se il provvedimento richiama altro atto che contenga esplicita motivazione e questo sia reso disponibile.

Secondo parte della giurisprudenza sufficiente che il documento richiamato sia reso disponibile, che sia cio fornito direttamente o quantomeno suscettibile di essere acquisito utilizzando listituto dellaccesso, escludendo cos la necessit che venga allegato.


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Secondo la giurisprudenza del Consiglio di Stato non andrebbe motivata lattribuzione del punteggio nei pubblici concorsi, trattandosi di attivit non provvedimentale, ma di giudizio.

A sostegno della tesi sopra esposta si aggiunge che il voto in forma numerica sintetizza il giudizio.


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La carenza (o mancanza) di motivazione configura il vizio di andrebbe motivata lattribuzione del punteggio nei pubblici concorsi, trattandosi di attivit non provvedimentale, ma di giudizio.

Violazione di legge. Il difetto di motivazione, invece, quello di eccesso di potere.


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Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza

Art. 10-bis

1. Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o l'autorit competente, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'accoglimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti.

Continua


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2. La comunicazione di cui al primo periodo interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni data ragione nella motivazione del provvedimento finale. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle procedure concorsuali e ai procedimenti in materia previdenziale e assistenziale sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali.


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IL c.d. PREAVVISO DI RIGETTO termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni data ragione nella motivazione del provvedimento finale. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle procedure concorsuali e ai procedimenti in materia previdenziale e assistenziale sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali.

Art. 10 bis

Riguarda i procedimenti ad istanza di parte, ed espressione del

Principio del giusto procedimento.


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IL c.d. PREAVVISO DI RIGETTO (Art. 10 bis) termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni data ragione nella motivazione del provvedimento finale. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle procedure concorsuali e ai procedimenti in materia previdenziale e assistenziale sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali.

E preordinato ad instaurare un contraddittorio con listante, che tenter di convincere lamministrazione a mutare in senso favorevole il provvedimento finale

La disciplina non si applica alle procedure concorsuali ed ai procedimenti in materia previdenziale ed assistenziale sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali.


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Unit organizzativa responsabile del procedimento termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni data ragione nella motivazione del provvedimento finale. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle procedure concorsuali e ai procedimenti in materia previdenziale e assistenziale sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali.

Art. 4.

1. Ove non sia gi direttamente stabilito per legge o per regolamento, le pubbliche amministrazioni sono tenute a determinare per ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di loro competenza l'unit organizzativa responsabile della istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonch dell'adozione del provvedimento finale.

2. Le disposizioni adottate ai sensi del comma 1 sono rese pubbliche secondo quanto previsto dai singoli ordinamenti.


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Responsabile del procedimento termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni data ragione nella motivazione del provvedimento finale. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle procedure concorsuali e ai procedimenti in materia previdenziale e assistenziale sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali.

Art. 5.

1. Il dirigente di ciascuna unit organizzativa provvede ad assegnare a s o ad altro dipendente addetto all'unit la responsabilit della istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento nonch, eventualmente, dell'adozione del provvedimento finale.

2. Fino a quando non sia effettuata l'assegnazione di cui al comma 1, considerato responsabile del singolo procedimento il funzionario preposto alla unit organizzativa determinata a norma del comma 1 dell'articolo 4.

3. L'unit organizzativa competente e il nominativo del responsabile del procedimento sono comunicati ai soggetti di cui all'articolo 7 e, a richiesta, a chiunque vi abbia interesse.


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Compiti del responsabile del procedimento termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni data ragione nella motivazione del provvedimento finale. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle procedure concorsuali e ai procedimenti in materia previdenziale e assistenziale sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali.

Art. 6.

1. Il responsabile del procedimento:

a) valuta, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilit, i requisiti di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti per l'emanazione di provvedimento;

b) accerta di ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all'uopo necessari, e adotta ogni misura per l'adeguato e sollecito svolgimento dell'istruttoria. In particolare, pu chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e pu esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali;

c) propone l'indizione o, avendone la competenza, indce le conferenze di servizi di cui all'articolo 14;

d) cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le modificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti;

e) adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all'organo competente per l'adozione. L'organo competente per l'adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del procedimento, non pu discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale.


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RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni data ragione nella motivazione del provvedimento finale. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle procedure concorsuali e ai procedimenti in materia previdenziale e assistenziale sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali.

  • Dalla lettura della normativa emerge la figura del responsabile del procedimento come guida del procedimento e coordinatore dellistruttoria e di organo di impulso.

  • Il responsabile rappresenta, inoltre, lessenziale punto di riferimento sia per i privati, sia per lamministrazione procedente e per gli organi delle altre amministrazioni coinvolte dal soggetto procedente.

  • La presenza di un responsabile chiamato a dialogare con i soggetti coinvolti dal procedimento dovrebbe consentire di superare il tradizionale limite dellimpersonalit degli uffici.


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Inoltre, il responsabile del procedimento il soggetto dellamministrazione che instaura il dialogo con i soggetti interessati al procedimento mediante la comunicazione di avvio del procedimento e lo prosegue nella fase della partecipazione procedimentale.


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Comunicazione di avvio dellamministrazione che instaura il dialogo con i soggetti interessati al procedimento mediante [proc. civ: citazione/ proc. pen: informaz. di garanzia]

Art. 7.

1. Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerit del procedimento, l'avvio del procedimento stesso comunicato, con le modalit previste dall'articolo 8, ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi. Ove parimenti non sussistano le ragioni di impedimento predette, qualora da un provvedimento possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, l'amministrazione tenuta a fornire loro, con le stesse modalit, notizia dell'inizio del procedimento.

2. Nelle ipotesi di cui al comma 1 resta salva la facolt dell'amministrazione di adottare, anche prima della effettuazione delle comunicazioni di cui al medesimo comma 1, provvedimenti cautelari


Modalit e contenuti della comunicazione di avvio del procedimento l.jpg
Modalit e contenuti della comunicazione di avvio del procedimento

Art. 8.

1. L'amministrazione provvede a dare notizia dell'avvio del procedimento mediante comunicazione personale.

2. Nella comunicazione debbono essere indicati:

a) l'amministrazione competente;

b) l'oggetto del procedimento promosso;

c) l'ufficio e la persona responsabile del procedimento;

c-bis) la data entro la quale, secondo i termini previsti dall' articolo 2 , commi 2 o 3, deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'amministrazione (2);

c-ter) nei procedimenti ad iniziativa di parte, la data di presentazione della relativa istanza (2) ;

d) l'ufficio in cui si pu prendere visione degli atti.

Continua


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3. Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa, l'amministrazione provvede a rendere noti gli elementi di cui al comma 2 mediante forme di pubblicit idonee di volta in volta stabilite dall'amministrazione medesima.

4. L'omissione di taluna delle comunicazioni prescritte pu esser fatta valere solo dal soggetto nel cui interesse la comunicazione prevista.

Continua


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LA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa, l'amministrazione provvede a rendere noti gli elementi di cui al comma 2 mediante forme di pubblicit idonee di volta in volta stabilite dall'amministrazione medesima.

Lavvio del procedimento deve essere comunicato:

a)ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale destinato a produrre effetti diretti;

b)a quelli che per legge debbono intervenirvi

c)Nonch ai soggetti diversi dai diretti destinatari che siano individuati o facilmente individuabili qualora dal provvedimento possa loro derivare un pregiudizio (art. 7)

La comunicazione dellavvio un compito del responsabile del procedimento.

Continua


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  • Essa deve essere fatta mediante comunicazione personale (notifica, comunicazione a mezzo messo comunale o ufficiale giudiziario, raccomandata con avviso di ricevimento)

  • Nel silenzio della legge, deve ritenersi che tale adempimento vada compiuto senza ritardo e, comunque, entro un termine ragionevole tenuto conto delle circostanze.

  • Fino alla riforma del 2005, la comunicazione non si riteneva dovesse farsi anche nei casi di procedimento ad iniziativa di parte, ma oggi non pi cos: lo desumiamo dai contenuti necessari della stessa, previsti dalla legge.


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La comunicazione deve contenere (notifica, comunicazione a mezzo messo comunale o ufficiale giudiziario, raccomandata con avviso di ricevimento)i seguenti elementi:

  • Lamministrazione competente;

  • Loggetto del procedimento;

  • Lufficio e la persona del responsabile del procedimento;

  • La data entro la quale deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dellamministrazione;

  • Nei procedimenti ad istanza di parte, la data di presentazione della relativa istanza;

  • Lufficio in cui si pu prendere visione degli atti.


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Inoltre, lart. 7 co.1 precisa che lavvio deve essere comunicato quando non sussistono ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerit del procedimento. Tali ragioni devono essere evidenziate dallamministrazione con adeguata motivazione.

(Per es.: lordine di demolizione di un fabbricato pericolante; occupazione durgenza delle aree destinate alla costruzione di opere pubbliche e di ingiunzioni di demolizione).


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La dottrina ha posto in luce lesistenza di altri procedimenti c.d. riservati dove non ammessa la comunicazione e la partecipazione

(Ad e.s. i procedimenti repressivi di competenza dellautorit di p.s.)

  • Lomissione della comunicazione di avvio del procedimento configura una ipotesi di illegittimit che pu essere fatta valere soltanto dal soggetto nel cui interesse la comunicazione prevista.


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In caso di omissione della comunicazione pu oggi trovare applicazione lart. 21-octies c. 2 ai sensi del quale: Il provvedimento amministrativo non comunque annullabile per mancata comunicazione dellavvio del procedimento qualora lamministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.

In sostanza, la norma dequota la rilevanza del vizio di omessa comunicazione quando la partecipazione sarebbe stata inutile.

Lutilit o linutilit (e quindi, lillegittimit o la legittimit del provvedimento finale) verr valutata soltanto in giudizio e su eccezione dellamministrazione, che ha cos modo di recuperare la legittimit del provvedimento a procedimento concluso.


Intervento nel procedimento l.jpg
Intervento nel procedimento applicazione lart. 21-octies c. 2 ai sensi del quale: Il provvedimento amministrativo non comunque annullabile per mancata comunicazione dellavvio del procedimento qualora lamministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.

Art. 9.

1. Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonch i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facolt di intervenire nel procedimento.


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LA PARTECIPAZIONE applicazione lart. 21-octies c. 2 ai sensi del quale: Il provvedimento amministrativo non comunque annullabile per mancata comunicazione dellavvio del procedimento qualora lamministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.

Uno degli strumenti di interazione pi importanti previsti dalla l. 241/90 per introdurre interessi pubblici e privati nel dialogo/confronto tra le parti nel procedimento.

Secondo la dottrina, i diritti di cittadinanza crescono proporzionalmente con lampliarsi dei poteri di partecipazione procedimentale e, viceversa, quanto pi si consente una partecipazione diffusa ai procedimenti amministrativi, tanto pi si pu dire di essere cittadini (F. Manganaro).


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FORME: applicazione lart. 21-octies c. 2 ai sensi del quale: Il provvedimento amministrativo non comunque annullabile per mancata comunicazione dellavvio del procedimento qualora lamministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.

Art. 7 (partecipazione necessaria)

Art. 9 (partecipazione eventuale)

La differenza principale tra le due categorie indicate riguarda in primo luogo la modalit con cui i soggetti acquisiscono la conoscenza della pendenza di un procedimento nel quale poter intervenire:

  • art. 7: comunicazione di avvio del procedimento;

  • art. 9: attraverso vie differenti.

    Art. 7: criterio di individuazione formale, nominalistico;

    Art. 9: criterio sostanziale (potenziale pregiudizio).


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Nella stragrande maggioranza dei procedimenti (quelli cio a struttura aperta),

il numero e la qualit dei soggetti che potenzialmente potrebbero intervenire nel procedimento, partecipando allo stesso, non una serie chiusa ma potenzialmente aperta in quanto individuata normativamente solo in linea generale ed astratta, attraverso criteri generali potenzialmente riscontrabili in qualsiasi soggetto.


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Diritti dei partecipanti al procedimento a struttura aperta),

Art. 10.

1. I soggetti di cui all'articolo 7 e quelli intervenuti ai sensi dell'articolo 9 hanno diritto:

a) di prendere visione degli atti del procedimento, salvo quanto previsto dall'articolo 24;

b) di presentare memorie scritte e documenti, che l'amministrazione ha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento.


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CONTENUTI DELLA PARTECIPAZIONE a struttura aperta),

Ai soggetti intervenuti viene, in un certo senso, consentita la manifestazione di interessi (memorie/documenti).

Ovviamente, per poter essere congrua una tale manifestazione, la stessa deve essere sostenuta e preceduta da una adeguata informazione (accesso).

Si tratta quindi, essenzialmente, di una partecipazione documentale: in senso tecnico, non si dovrebbe parlare di partecipazione bens di contraddittorio.


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se il procedimento fosse concepito (esclusivamente) come struttura di garanzia degli interessati, come affermano in molti in dottrina, ed allora si dovrebbe avere allinterno del procedimento, una netta differenziazione dei poteri dei potenziali soggetti interessati - interventori, sulla base delle loro situazioni giuridiche di interesse nellambito del procedimento: ma non cos. Infatti, i soggetti ex art. 7 e quelli ex art. 9 hanno gli stessi diritti/poteri partecipativi.


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Oggi si ritiene invece che allinterno della struttura procedimentale, disegnata dalla legge 241,

il valore assegnato alla partecipazione essenzialmente collaborativo.

Si ribadisce che una tale considerazione nasce proprio dalla constatazione che i poteri assegnati ai potenziali partecipanti sono uguali.


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Effettivit della partecipazione procedimentale, disegnata dalla legge 241,

In che cosa si sostanzia lobbligo di valutazione delle manifestazioni di interessi dei soggetti partecipanti, posto a carico della pubblica amministrazione procedente ?


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Due possibili risposte: procedimentale, disegnata dalla legge 241,

  • Onere motivazionale: allinterno della motivazione del provvedimento finale, la stessa amministrazione renda note le ragioni per cui le disattende;

  • Orientare il procedimento alla verifica della fattibilit dellipotesi che viene proposta.


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Due diversi significati: procedimentale, disegnata dalla legge 241,

  • Onere soddisfatto senza unulteriore attivit di istruttoria.

  • la valutazione delle osservazioni presentate deve necessariamente esser svolta nella fase istruttoria, eventualmente riaprendola.

    Depotenziamento (1) - Incremento (2)

    del valore collaborativo della partecipazione


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Art. 11 (Accordi tra p.a. e privati) procedimentale, disegnata dalla legge 241,

1. In accoglimento di osservazioni e proposte presentate a norma dell'articolo 10, l'amministrazione procedente pu concludere, senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse, accordi con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero in sostituzione di questo.

1-bis. Al fine di favorire la conclusione degli accordi di cui al comma 1, il responsabile del procedimento pu predisporre un calendario di incontri cui invita, separatamente o contestualmente, il destinatario del provvedimento ed eventuali controinteressati.


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Art. 11 procedimentale, disegnata dalla legge 241, (Accordi tra p.a. e privati)

2. Gli accordi di cui al presente articolo debbono essere stipulati, a pena di nullit, per atto scritto, salvo che la legge disponga altrimenti. Ad essi si applicano, ove non diversamente previsto, i principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti in quanto compatibili.

3. Gli accordi sostitutivi di provvedimenti sono soggetti ai medesimi controlli previsti per questi ultimi.


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Art. 11 procedimentale, disegnata dalla legge 241, (Accordi tra p.a. e privati)

4. Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse l'amministrazione recede unilateralmente dall'accordo, salvo l'obbligo di provvedere alla liquidazione di un indennizzo in relazione agli eventuali pregiudizi verificatisi in danno del privato.

4-bis. A garanzia dell'imparzialit e del buon andamento dell'azione amministrativa, in tutti i casi in cui una pubblica amministrazione conclude accordi nelle ipotesi previste al comma 1, la stipulazione dell'accordo preceduta da una determinazione dell'organo che sarebbe competente per l'adozione del provvedimento.

5. Le controversie in materia di formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi di cui al presente articolo sono riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.


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Ragioni e caratteri: procedimentale, disegnata dalla legge 241,

  • presa di coscienza che lesercizio del potere autoritativo dovrebbe esser il pi possibile limitato: limposizione autoritativa spesso causa di conflittualit sociale;

  • costruire giuridicamente il provvedimento amministrativo come il frutto di una articolazione oggettiva e di un processo decisionale de-personalizzato (precedente carattere dellinformalit dellaccordo, comunque stipulato).


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Art. 13 procedimentale, disegnata dalla legge 241, (Ambito di applicazione delle norme sulla partecipazione)

1. Le disposizioni contenute nel presente capo non si applicano nei confronti dellattivit della pubblica amministrazione diretta alla emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione.

2. Dette disposizioni non si applicano altres ai procedimenti tributari per i quali restano parimenti ferme le particolari norme che li regolano.


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