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Unknown Primary Tumors. Are serum markers helpful?. Cosa dicono le evidenze?. Linee guida valutate: 580 Linee guida selezionate 43 ACCP, ACN ACOG, AIOM, ASCO, ATA, ESMO, NACB NCCN, NICE, SIGN Tipi di neoplasia: 18 Marcatori: 20. Cosa dicono le evidenze?.

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Presentation Transcript
Unknown primary tumors
Unknown Primary Tumors

Are serum markers helpful?


Cosa dicono le evidenze
Cosa dicono le evidenze?

  • Linee guida valutate: 580

  • Linee guida selezionate 43

  • ACCP, ACN ACOG, AIOM, ASCO, ATA, ESMO, NACB NCCN, NICE, SIGN

  • Tipi di neoplasia: 18

  • Marcatori: 20


Cosa dicono le evidenze1
Cosa dicono le evidenze?

Raccomandazioni identificate relative all’uso dei marcatori nelle metastasi a partenza ignota:

- Nessuna


Verdetto definitivo dalle evidenze
Verdetto definitivo dalle evidenze?

  • In realtà mancano studi primari di qualità adeguata per consentire la produzione di raccomandazioni

  • Quale è lo stato dell’arte?


Marcatori tumorali definizione
Marcatori Tumorali: definizione

Ogni segnale biologico, misurabilenei liquidi corporei, correlato alla presenza di una neoplasia



I marcatori cosiddetti “tumorali” nel siero danno informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali è compreso anche il tumore.


Marcatori tumorali ? informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali è compreso anche il tumore.

Marcatori o biomarcatori in oncologia


2010 di quali marcatori disponiamo
2010 – Di quali marcatori disponiamo? informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali è compreso anche il tumore.

  • Marcatori quantitativamente modificati

  • Marcatori qualitativamente modificati

  • Marcatori di meccanismo

  • Marcatori di risposta immunologica

  • Marcatori associati ad acidi nucleici


Marcatori quantita tivamente modificati
Marcatori informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali è compreso anche il tumore.quantitativamente modificati

  • Molecole a struttura chimica nota (marcatori classici, es. CEA, AFP, citocheratine, ormoni,….)

  • Glicoproteine immunologicamente identificabili (epitopi noti, CA125, CA15.3, CA19.9, …)

Biomarcatori di presenza e/o estensione


Marcatori qualita tivamente modificati
Marcatori informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali è compreso anche il tumore.qualitativamente modificati

  • AFP isoforme

    • 3 different glycoforms according to the binding to lectin (AFP-L1, AFP-L2, AFP-L3). AFP-L3 major glycoform in HCC

  • Haptoglobulin isoforme

    • alpha-2,6-sialylated HP and alpha-1,6-fucosylated HP. 18 glycoforms identified. Unique pattern of HP glycoforms found in HCC (IL Ang et al, 2006)

  • Gamma-glutamyl transferase (GGT) isoenzimi

    • 11 isoforms identified. Bands I’, II and II’ detected in HCC


Marcatori di meccanismo

Cytokines/GF informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali è compreso anche il tumore.

VEGF

IL8

IL6

IL10

IL18

TGFb1

HGF/SF & c-Met

….

Markers of genetic imbalance

erbB2

erbB1

erbB1R

….

Adhesion molecules

E-caderin

ICAM-1

Laminin-5

Osteopontin

Proteinases

MMPs

uPA system

SCCA

…..

Marcatori di meccanismo


Biomarcatori di meccanismo
Biomarcatori di meccanismo informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali è compreso anche il tumore.

  • Razionale biologico “a priori”

  • Sono espressione di meccanismi biologici conosciuti (attivazione oncogeni, angiogenesi, apoptosi, attivazione proteasi, …)

  • Sono associati a variazioni del fenotipo tumorale correlate a comportamenti biologico-clinici (es.: aggressività, sensibilità ai farmaci, ...)


Marcatori di risposta immunologica
Marcatori di risposta immunologica informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali è compreso anche il tumore.

  • Autoanticorpi

    • HSP70

    • Peroxiredoxin

    • Mn-superoxide dismutase

    • P53

  • Immmunocomplessi

    • SCCA-IgM

    • AFP-IgM

    • DCP-IgM


Marcatori associati ad acidi nucleici
Marcatori associati ad acidi nucleici informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali è compreso anche il tumore.

  • mRNA

    • Specific marker mRNA (PSA, AFP, CEA, …)

    • Telomerase reverse transcriptase mRNA

    • TGF-b1 mRNA

    • IGF-II mRNA

    • ….

  • DNA

    • Circulating cell-free DNA

  • Epigenetic changes

    • promoter hypermethylation of p16, p15, RASSF1A, …


2010 di quali marcatori disponiamo1
2010 – Di quali marcatori disponiamo? informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali è compreso anche il tumore.

  • Marcatori quantitativamente modificati

  • Marcatori qualitativamente modificati

  • Marcatori di meccanismo

  • Marcatori di risposta immunologica

  • Marcatori associati ad acidi nucleici

Di uso routinario

Uso di nicchia, metodi non standardizzati

Di grande interesse; in attesa di validazione

Di grande interesse; in attesa di validazione

Di grande interesse; in attesa di validazione


2010 di quali marcatori disponiamo2
2010 – Di quali marcatori disponiamo? informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali è compreso anche il tumore.

  • Marcatori quantitativamente modificati

Di uso routinario


Che ruoli possono avere i biomarcatori quantitativamente modificati (marcatori tumorali classici) nei pazienti con metastasi a partenza ignota accertate o sospette?


Metastasi a partenza ignota possibili ruoli dei marcatori
Metastasi a partenza ignota modificati (marcatori tumorali classici) nei pazienti con metastasi a partenza ignota accertate o sospette?Possibili ruoli dei marcatori

  • Diagnosi di tumore (sono metastasi)?

  • Diagnosi di sede di origine

  • Monitoraggio terapia


Diagnosi di tumore (sono metastasi)? Razionale modificati (marcatori tumorali classici) nei pazienti con metastasi a partenza ignota accertate o sospette?

  • I livelli circolanti dei marcatori correntemente utilizzati sono proporzionali alla quantità di tumore

  • I marcatori sono frequentemente elevati negli stadi avanzati

  • In caso di malattia metastatica sono attesi valori elevati di marcatore, non compatibili in genere con malattia benigna


Ca 125 pretrattamento rapporto con lo stadio revisione di 21 lavori 1041 casi cutoff 35 u ml
CA 125 pretrattamento - Rapporto con lo stadio modificati (marcatori tumorali classici) nei pazienti con metastasi a partenza ignota accertate o sospette?Revisione di 21 lavori (1041 casi, cutoff 35 U/ml)

Ca125 - Sensibilità in relazione allo stadio


Diagnosi di tumore sono metastasi
Diagnosi di tumore (sono metastasi)? modificati (marcatori tumorali classici) nei pazienti con metastasi a partenza ignota accertate o sospette?

  • Il problema dei falsi positivi

  • Il rischio dei falsi negativi


Falsi positivi
Falsi positivi modificati (marcatori tumorali classici) nei pazienti con metastasi a partenza ignota accertate o sospette?

  • Cause analitiche

  • Cause cliniche


Cause analitiche di falsi positivi hama human anti mouse antibodies
Cause analitiche di falsi positivi modificati (marcatori tumorali classici) nei pazienti con metastasi a partenza ignota accertate o sospette?HAMA (Human Anti-Mouse Antibodies)

  • presenti in soggetti cui sono stati somministrati anticorpi monoclonali (MAb) (immunoscintigrafia, radio-immunoterapia)

  • presenti (raramente ed in concentrazioni basse) anche in soggetti normali non trattati con MAb

  • possono generare interferenze in vitro in dosaggi immunometrici che usano MAb


Interference by human anti iso- or allotypic Abs modificati (marcatori tumorali classici) nei pazienti con metastasi a partenza ignota accertate o sospette?



Quando si prevedono interventi diagnostici o terapeutici con anticorpi monoclonali (MAb) è necessario:

  • considerare il rischio di perdere l’informazione fornita dal marker per un periodo che va da pochi mesi ad oltre un anno dall’ultima somministrazione di MAb;

  • utilizzare per il dosaggio dei marcatori kit protetti per gli HAMA (addizionati di immunoglobuline o siero murino) e con architettura a due steps;

  • dosare il tasso di HAMA o conservare il sangue per questa indagine (il grado di interferenza è proporzionale alla concentrazione di HAMA).


Cause analitiche di falsi positivi l emolisi del campione
Cause analitiche di falsi positivi anticorpi monoclonali (MAb) è necessario:L’emolisi del campione

NSE


Falsi positivi1
Falsi positivi anticorpi monoclonali (MAb) è necessario:

  • Cause analitiche

  • Cause cliniche


Condizioni non neoplastiche responsabili di incrementi dei biomarcatori
Condizioni non neoplastiche responsabili di incrementi dei biomarcatori

  • Eventi fisiologici e abitudini voluttuarie

  • Patologie non tumorali

  • Manovre diagnostiche


Cause diverse di incrementi non specifici dei marcatori eventi fisiologici ed abitudini di vita
Cause diverse di incrementi non specifici dei marcatori biomarcatoriEventi fisiologici ed abitudini di vita




Variazioni non specifiche dei marcatori cause iatrogene
Variazioni non specifiche dei marcatori biomarcatoriCause iatrogene


Falsi positivi2
Falsi positivi … biomarcatori

... quanto positivi ?


Marcatori che possono essere molto elevati anche per condizioni non tumorali
Marcatori che possono essere molto elevati anche per condizioni non tumorali

  • Ca19.9

  • Ca125

  • PSA

  • CgA


Marcatori che possono essere molto elevati anche per condizioni non tumorali1

Marcatori che possono essere molto elevati anche per condizioni non tumorali

Ca19.9

Ittero

Pancreatite

Epatite acuta

Epatopatie croniche

Malattie reumatiche

Diabete

Fibrosi cistica


Relationship between bilirubin and CA19.9 levels condizioni non tumorali

BR Osswald et al, Disease Markers 1993; 11: 275-278


Marcatori che possono essere molto elevati anche per condizioni non tumorali2

Ca125 condizioni non tumorali

Mestruazione

Gravidanza

Iperstimolaz. Ovarica

Endometriosi

Flogosi pelvica

S. di Meigs

Malattie pleuriche

Epatopatia (ascite)

Chirurgia sull’adome

Marcatori che possono essere molto elevati anche per condizioni non tumorali



Ca 125 e chirurgia addominale variazioni postoperatorie a 5 7 giorni
CA 125 e chirurgia addominale condizioni non tumoraliVariazioni postoperatorie (a 5-7 giorni)

(Yedema CA et al., Eur J Cancer, 1993)


La normalizzazione dei livelli di CA 125 può richiedere tempi lunghi nel caso di valori preoperatori elevati.

CA 125

Clearance lenta ( emivita 6 gg)


Ca 125 incremento spurio postoperatorio

CA 125. Incremento spurio postoperatorio tempi lunghi nel caso di valori preoperatori elevati.

Possibile in percentuali variabili di casi

Dipendente dal traumatismo sul peritoneo

Indipendente dalla patologia (ginecologica o no, maligna o no)

Valore massimo raggiunto a distanza variabile (5-28 gg)

Ritorno a valori “basali” lento (da 3 settimane a > 3 mesi)


Marcatori che possono essere molto elevati anche per condizioni non tumorali3
Marcatori che possono essere molto elevati anche per condizioni non tumorali

PSA

  • Prostatite

  • Biopsia prostatica recente


Marcatori che possono essere molto elevati anche per condizioni non tumorali4
Marcatori che possono essere molto elevati anche per condizioni non tumorali

Cromogranina A

  • Inibitori della pompa protonica


Diagnosi di tumore sono metastasi1
Diagnosi di tumore (sono metastasi)? condizioni non tumorali

  • Il problema dei falsi positivi

  • Il rischio dei falsi negativi


Falsi negativi
Falsi negativi condizioni non tumorali

  • Cause analitiche

  • Cause cliniche


Cause analitiche di falsi negativi hama human anti mouse antibodies
Cause analitiche di falsi condizioni non tumoralinegativiHAMA (Human Anti-Mouse Antibodies)

  • presenti in soggetti cui sono stati somministrati anticorpi monoclonali (MAb) (immunoscintigrafia, radio-immunoterapia)

  • presenti (raramente ed in concentrazioni basse) anche in soggetti normali non trattati con MAb

  • possono generare interferenze in vitro in dosaggi immunometrici che usano MAb




L effetto gancio un importante causa di falsi negativi
L’effetto gancio: un’importante causa di falsi negativi (HAMA)

In campioni con concentrazioni estremamente elevate di antigene possono essere riscontrati livelli falsamente bassi dello stesso

  • Dovuto a meccanismi complessi non ancora del tutto chiariti (effetto prozona, macro-aggregati micellari, …)

  • Si può verificare più frequentemente in metodi di dosaggio immunometrico tipo “sandwich”

  • Meno probabile con metodi a due incubazioni (la fase di lavaggio elimina l’eccesso di antigene presente nel campione)


Potenziali cause di falsi negativi l effetto gancio
Potenziali cause di falsi negativi: l’effetto gancio (HAMA)

valore vero

valore apparente


L effetto gancio strategia consigliata
L’effetto gancio: Strategia consigliata (HAMA)

  • Utilizzare possibilmente metodi a due incubazioni

  • Registrare sempre notizie cliniche essenziali alla valutazione della plausibilità clinica del dato

  • Se un risultato è incongruente con la situazione clinica ridosare il campione dopo diluizione. (Se esiste un effetto gancio, diluendo si nota un incremento anziché un’ulteriore diluizione dei livelli di antigene)


Falsi negativi1
Falsi negativi (HAMA)

  • Cause analitiche

  • Cause cliniche


Il rischio dei falsi negativi
Il rischio dei falsi negativi (HAMA)

  • I marcatori non hanno un valore predittivo negativo assoluto

  • Livelli normali di un marcatore non escludono la presenza della neoplasia che abitualemente esprime quel marcatore.

    Eccezione: PSA


Staging del tumore primitivo scintigrafia ossea vs psa 521 pazienti mo 71 m1
Staging del tumore primitivo (HAMA)Scintigrafia ossea vs. PSA(521 pazienti MO, 71 M1)

(Chybowsky et al., 1991)


Ca prostatico avanzato con psa nei limiti di norma
Ca prostatico avanzato con PSA nei limiti di norma (HAMA)

976 casi (stadio C e D)

8 casi (0.8%) con PSA nei limiti

6 adenoca. moderatamente differenziati

1 small cell

1 cribriforme

tutti con IIC negativa con anticorpi monoclonali anti PSA

(JE Oesterling et al., J Urol 1993)


Metastasi a partenza ignota possibili ruoli dei marcatori1
Metastasi a partenza ignota (HAMA)Possibili ruoli dei marcatori

  • Diagnosi di tumore (sono metastasi)?

  • Diagnosi di sede di origine

  • Monitoraggio terapia


Ricerca sede di origine di metastasi
Ricerca sede di origine di metastasi (HAMA)

  • Le metastasi multiple (in particolare quelle epatiche) sono spesso causa di elevazione dei livelli ematici di numerosi marcatori (mucine, CEA, citocheratine, ……)

  • L’uso dei marcatori può essere utile solo nei tumori secernenti marcatori organo specifici


Classificazione secondo specificit tissutale
Classificazione secondo specificità tissutale (HAMA)

  • Biomarcatori con elevata specificità d’organo

  • Biomarcatori che sono espressione di un dato tipo cellulare, ma non necessariamente dell'organo dove quel tipo cellulare è prevalente

  • Biomarcatori che sono espressi in modo quantitativamente prevalente da neoplasie di un dato tipo istologico


Marcatori con elevata specificit d organo

Biomarcatore (HAMA)

TG

PSA

hCG

Organo o tessuto

Tiroide

Prostata

Sinciziotrofoblasto

Marcatori con elevata specificità d’organo


Biomarcatori espressi da un dato tipo cellulare, ma non solo dell'organo dove quel tipo cellulare è prevalente

  • Calcitonina

  • NSE

  • Cromogranina A

  • Serotonina e metaboliti

  • Catecolamine e metaboliti


Calcitonina dell'organo dove quel tipo cellulare è prevalente

  • Carcinoma midollare della tiroide

  • Carcinoidi

  • Tumori endocrini del tubo digerente

  • Tumore a piccole cellule del polmone


NSE dell'organo dove quel tipo cellulare è prevalente

  • Tumore a piccole cellule del polmone

  • Tumori neuroendocrini

  • Neuroblastoma

  • Tumore di Wilms

  • Melanoma

  • Linfomi

  • Teratomi

  • Timoma


  • Cromogranina A dell'organo dove quel tipo cellulare è prevalente

  • Serotonina e metaboliti

  • Catecolamine e metaboliti

  • Tumori neuroendocrini


Marcatori associati in modo quantitativamente prevalente ad un dato tipo istologico
Marcatori associati in modo quantitativamente prevalente ad un dato tipo istologico

Carcinomi di tipo squamoso

  • SCC

  • TPA

  • Cyfra21.1

  • TPS

  • TPAcyk


Marcatori associati in modo quantitativamente prevalente ad un dato tipo istologico1
Marcatori associati in modo quantitativamente prevalente ad un dato tipo istologico

Adenocarcinomi

  • CEA

  • CA19.9

  • CA15.3

  • CA27.29

  • MCA

  • CA50

  • altri biomarcatori mucinici


Marcatori di tipo mucinico specificit d organo
Marcatori di tipo mucinico: un dato tipo istologicospecificità d’organo


Metastasi a partenza ignota
Metastasi a partenza ignota un dato tipo istologico


Metastasi a partenza ignota possibili ruoli dei marcatori2
Metastasi a partenza ignota un dato tipo istologicoPossibili ruoli dei marcatori

  • Diagnosi di tumore (sono metastasi)?

  • Diagnosi di sede di origine

  • Monitoraggio terapia


Obiettivo un dato tipo istologico

Monitoraggio ed aggiustamento tempestivo della strategia terapeutica


Come monitorare attivit ed efficacia con i biomarcatori
Come monitorare attività ed efficacia con i biomarcatori ? un dato tipo istologico

  • Danno indicazioni generiche, indipendenti dal tipo di terapia instaurato

  • Sono utili soprattutto nel caso di malattia non misurale

  • Sono meglio associati alla non-risposta (85-90%) che alla risposta (70%)

  • Esistono indicazioni all’utilizzo routinario solo per poche neoplasie



Unknown primary tumors1
Unknown Primary Tumors un dato tipo istologico

Are serum markers helpful?


Take home message
Take-home message un dato tipo istologico

  • Le evidenze disponibili non sono sufficiente a formulare raccomandazioni evidence-based

  • La diagnosi di malattia disseminata non si bsa sui biomarcatori. Alcuni biomarcatori possono essere di aiuto per orientare il percorso diagnostico

  • Solo pochi marcatori, altamente specifici per organo, possono orientare verso la sede di origine (da questi sono esclusi i marcatori mucinici)

  • Anche quando la sede di partenza rimane ignota, la determinazione di marcatori è utile per disporre di uno strumento di monitoraggio della risposta alla terapia


Situazioni fisiologiche in grado di modificare i livelli di Cromogranina A

  • Stress

  • Attività fisica intensa

  • Gravidanza



Situazioni non neoplastiche in grado di modificare i livelli di Cromogranina A

  • Ipertensione essenziale

  • Insufficienza renale cronica

  • Morbo di Parkinson

  • Gastrite cronica atrofica

  • Malattie infiammatorie dell’intestino

  • Epatopatia cronica


Farmaci in grado di modificare i livelli di Cromogranina A di Cromogranina A

  • Diminuzione

  • Antagonisti dei canali del calcio (verapramil)

  • Agenti bloccanti gangliari (trimethaphan)

  • . . . .

    Aumento

  • Inibitori della pompa protonica

  • Vasodilatatori (amilonitrito)

  • Tiramina

  • . . . .


Classificazione ad orientamento clinico

Biomarcatori nei tumori neuroendocrini di Cromogranina A

Classificazione ad orientamento clinico


Tumori neuroendocrini e biomarcatori di Cromogranina A

Biomarcatori tipo-specifici

(specifici di un dato tipo di neoplasia neuroendocrina)

Sostanze (peptidi, ormoni, amine) che, in genere, danno origine a sindromi cliniche

Biomarcatori non tipo-specifici

(biomarcatori generici di neoplasia neuroendocrina)

Sostanze in genere non correlate ad alcun quadro sintomatologico noto


Biomarcatori tipo-specifici di Cromogranina A

Sono molto numerosi

Produzione e rilascio variano in modo consistente in relazione al tipo cellulare (oltre 60) ed alla sede della neoplasia (oltre 15)

La scelta del tipo di marcatore da cercare è guidata dalla sede e dalla sintomatologia

Alcuni sono raccomandati per le specifiche neoplasie da linee guida internazionali


insulina di Cromogranina A

gastrina

glucagone

VIP

somatostatina

pancreatic polipeptide

ACTH, GFR

GEPs (insulinoma)

GEPs (gastrinomas)

GEPs (glucagonoma)

GEPs (VIPomas)

GEPs (somatostatinoma)

GEPs (Ppomas)

rare functioning NETs

biomarcatori tipo-specifici

  • Nordic NE Tumour Group 2004, Consensus Report 2004,NACB 2005, UKNETwork 2005, ENETS 2006, NCCN 2007


Biomarcatori tipo-specifici di Cromogranina A

Punti critici

Le casistiche sono spesso troppo disomogenee per raggiungere un buon grado di evidenza per ciascun biomarcatore

I metodi di dosaggio sono poco standardizzati ed eseguiti troppo sporadicamente per fornire risultati generalizzabili

Circa 1/3 di tumori neuroendocrini non producono e/o rilasciano sostanze che inducono sintomi specifici (silenti)


Biomarcatori non tipo specifici
Biomarcatori “non” tipo specifici di Cromogranina A

  • Associati genericamente alla origine “neuroendocrina” della neoplasia

  • Associati spesso alla quantità di neoplasia presente

  • Misurabili anche in neoplasie silenti


Biomarcatori “non” tipo specifici di Cromogranina APunti critici

  • non sono in grado di distinguere i diversi sottotipi di NETs

  • i biomarcatori non sono specifici: valori elevati sono stati documentati in pazienti con patologie benigne o per cause iatrogene

    specificità e sensibilità molto variabili


Biomarcatori non tipo specifici1
Biomarcatori “non” tipo specifici di Cromogranina A

Possibili candidati

  • Cromogranina A

  • PP

  • hCG-a

  • NSE


Distribuzione del psa in soggetti con cancro prostatico
Distribuzione del PSA di Cromogranina Ain soggetti con cancro prostatico

(JF Myrtle,1986)


Biomarcatori di meccanismo1
Biomarcatori di meccanismo di Cromogranina A

  • Il problema dei falsi positivi


Expression and release by diverse body compartments clinical meaning
Expression and release by diverse body compartments – Clinical meaning

Tumor bulk related biomakers

vs

Angiogenesis biomakers


Expression and release by diverse body compartments clinical meaning1
Expression and release by diverse body compartments – Clinical meaning

Tumor bulk related biomakers

  • Expression and release by the tumour:

    • Meaningful increase (signal)

  • Expression and release by the other cells/tissues other that the tumour

    • Spurious increases (noise)


Expression and release by diverse body compartments clinical meaning2
Expression and release by diverse body compartments – Clinical meaning

Angiogenesis biomakers

  • Expression and release by the tumour:

    • Meaningful increase (signal 1)

  • Expression and release by the other cells/tissues other that the tumour

    • Possible meaningful increases (signal 2)


Biomarcatori in oncologia
Biomarcatori in oncologia Clinical meaning

  • Definizione

  • Interpretazione del referto

  • Indicazioni all’uso clinico


Biomarcatori in oncologia1
Biomarcatori in oncologia Clinical meaning

  • Interpretazione del referto

  • Sono ugualmente efficaci in tutte le fasi della malattia?

  • L’effetto della prevalenza


Situazione ideale Clinical meaning

VN

FP

FN

VP

VN

FP

FN

VP

Situazione reale

Cut-off


Limiti di accuratezza diagnostica Clinical meaning

  • Sensibilità

  • Valore predittivo

In uno scenario reale è importante distinguere fra …

… tenendo in considerazione la prevalenza della malattia


Sensibilità vs. Valore Predittivo Positivo Clinical meaning

Veri positivi

SS =

Veri positivi + Falsi negativi

(totale dei malati)


Sensibilit
Sensibilità Clinical meaning

Indica la probabilità che un paziente con tumore abbia il marker positivo

  • dipende dalle performances diagnostiche del marker


Effetto della prevalenza Clinical meaning

sulla sensibilità

VN

FP

FN

VP

VN

FP

FN

VP

Cut-off


Sensibilità vs. Valore Predittivo Positivo Clinical meaning

Veri positivi

VPP =

Veri positivi + Falsi positivi

(totale dei positivi)


Valore predittivo positivo
Valore Predittivo Positivo Clinical meaning

Indica la probabilità che una persona con marker positivo abbia effettivamente un tumore

  • dipende dalle performances diagnostiche del marker

  • dipende dalle caratteristiche della popolazione esaminata


Effetto della prevalenza sul Clinical meaning

valore predittivo positivo

VN

FP

FN

VP

VN

FP

FN

VP

Cut-off


Sensibilit vs valore predittivo
Sensibilità vs. Valore Predittivo Clinical meaning

Situazione 1: Diagnosi di ricaduta dopo il trattamento del tumore primitivo

  • sensibilità: 80% specificità: 90%

  • soggetti esaminati: 100

  • probabilità di ricaduta: 50/100

  • malati attesi nel campione: 50



Sensibilit vs valore predittivo1
Sensibilità vs. Valore Predittivo Clinical meaning

  • Situazione 2: Screening di tumore nella popolazione generale

    • sensibilità: 80% specificità: 90%

    • soggetti esaminati: 100.000

    • probabilità del tumore: 50/100.000

    • malati attesi nel campione: 50



Biomarcatori in oncologia2
Biomarcatori in oncologia Clinical meaning

  • Definizione

  • Interpretazione del referto

  • Indicazioni all’uso clinico


3 interazioni di compartimenti tissutali diversi significato clinico
3. Interazioni di compartimenti tissutali diversi Clinical meaning Significato clinico

Biomarcatori tradizionali

versus

Biomarcatori di angiogenesi


3 interazioni di compartimenti tissutali diversi significato clinico1
3. Interazioni di compartimenti tissutali diversi Clinical meaning Significato clinico

Biomarcatori tradizionali

  • Produzione da parte del tumore:

    • incremento significativo (segnale)

  • Produzione da parte di altre cellule/tessuti:

    • incrementi spuri (rumore)


3 interazioni di compartimenti tissutali diversi significato clinico2
3. Interazioni di compartimenti tissutali diversi Clinical meaning Significato clinico

Biomarcatori di angiogenesi

  • Produzione da parte del tumore:

    • incremento significativo (segnale 1)

  • Produzione da parte di altre cellule/tessuti:

    • incremento significativo (segnale 2)


ad