La pianificazione turistica territoriale
This presentation is the property of its rightful owner.
Sponsored Links
1 / 26

La pianificazione turistica territoriale PowerPoint PPT Presentation


  • 110 Views
  • Uploaded on
  • Presentation posted in: General

La pianificazione turistica territoriale. Università di Urbino, 11 dicembre 2002. LORENZA ROSSINI. L’approccio per distretti E prodotti turistici. Nel processo decisionale del turista la scelta della destinazione si colloca a valle rispetto alla definizione del tipo di vacanza (“il prodotto”).

Download Presentation

La pianificazione turistica territoriale

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Presentation Transcript


La pianificazione turistica territoriale

La pianificazione turistica territoriale

Università di Urbino, 11 dicembre 2002

LORENZA ROSSINI


L approccio per distretti e prodotti turistici

L’approccio per distretti E prodotti turistici

Nel processo decisionale del turista la scelta della destinazione si colloca a valle rispetto alla definizione del tipo di vacanza (“il prodotto”).

Fonte: ricerca nazionale Econstat, 1997


L approccio per distretti e prodotti turistici1

L’approccio per distretti E prodotti turistici

  • Sole le destinazioni/aree che sono “visibili” vengono prese in considerazione

  • Non sono le regioni a competere sul mercato, ma i distretti/le aree turistiche che hanno saputo costruire una specializzazione, proponendo specifici prodotti e diretti a segmenti di domanda identificati


I confini di un distretto turistico

I confini di un distretto turistico

  • Variabili di cui tenere conto

  • l’accessibilità

  • la modalità di fruizione dell’area da parte dei visitatori

  • la dislocazione delle risorse, strutture ricettive e serv. Tur. complementari

  • i reali fattori distintivi

  • la presenza di uno o più prodotti turistici trasversali

  • la storia della popolazione residente

  • l’azione di governo esercitata dagli attori influenti presenti sul territorio

  • la propensione spontanea alla cooperazione.

In alcuni casi, la tendenza a comportarsi come un distretto è già avviata (ad es. nel caso della Riviera Romagnola), in altri casi esistono forze centrifughe dovute per lo più al timore di rinunciare alla propria individualità (seppure a favore di un concetto di richiamo forte) o alla difficoltà di individuare un concetto unificatore espressione di strategia.


I sistemi turistici locali legge quadro del 29 03 2001 n 135 all art 5

I Sistemi Turistici Localilegge quadro del 29/03/2001 n. 135, all’art. 5

“contesti turistici omogenei o integrati, comprendenti ambiti territoriali appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale, o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate”

….le Regioni provvedono a riconoscere i sistemi turistici locali

I sistemi sono ciò con cui l’area compete, i prodotti sono ciò che vado a vendere

Un distretto è un sistema in cui è forte il network relazionale e di cooperazione; un sistema non sempre è un distretto

I TURISTI determinano (o meno) l’affermazione dei sistemi turistici locali


Il piano di marketing turistico

Il piano di marketing turistico

Un processo integrato che ottimizza la definizione dei prodotti, la commercializzazione e la comunicazione degli stessi, le azioni di rinforzo e di miglioramento sulle componenti dell’offerta.

Il piano turistico dovrà essere sviluppato a livello di prodotto e di sistema in una logica di marketing integrato. In questa prospettiva il fattore chiave per il successo è la cooperazione delle parti sociali interessate.


Le fasi operative del piano

Le fasi operative del piano


Analisi della situazione attuale e dei concorrenti

Analisi della situazione attuale e dei concorrenti

Strategia e struttura del settore

governo

  • L’identificazione dei concorrenti è una questione tutt’altro che scontata: una stessa località/distretto turistico può avere competitori diversi a seconda del prodotto preso in considerazione

Condizioni delle risorse e dei fattori

Condizioni della domanda

Settori complementari e di supporto


Analisi dei segmenti di mercato attuali e potenziali

Analisi dei segmenti di mercato attuali e potenziali

  • Il tipo/motivazione di viaggio, la decisione e il comportamento d’acquisto, le caratteristiche socio-demo e il paese/area di provenienza;

  • La conoscenza della regione e dei suoi prodotti turistici;

  • La valutazione dei turisti e degli intermediari circa i punti di forza e di debolezza dei sistemi/prodotti turistici ed il posizionamento attuale della Regione e dei suoi prodotti rispetto ai competitori

  • Il vissuto dei turisti durante il soggiorno e il tasso di attrazione rispetto alla regione.


Analisi dei segmenti di mercato attuali e potenziali1

Analisi dei segmenti di mercato attuali e potenziali

  • Analisi desk

  • Indagini multiclient telefoniche

  • Indagine campionaria sul luogo

  • Focus group

  • Colloqui personali in profondità con operatori dell’intermediazione

  • Interviste di mistery shoppers ad agenzie di viaggio


Obiettivi di sviluppo e strategia di portafoglio

Obiettivi di sviluppo e strategia di portafoglio

  • Gli obiettivi quali-quantitativi vanno definiti attraverso l’analisi della situazione attuale e il confronto dei dati con i concorrenti

  • La scelta dei prodotti e dei segmenti di domanda su cui operare passa attraverso

  • SWOT analysis

  • Matrice di priorità dei mercati

  • Matrice prodotti/segmenti


Swot analisi

SWOT analisi


Matrice di priorit dei segmenti di mercato

Matrice di priorità dei segmenti di mercato

I risultati dell’analisi di portafoglio vanno messi a confronto con gli obiettivi: alcuni prodotti potrebbero essere esclusi poiché non in linea con gli obiettivi (ad esempio i vincoli ambientali) e altri inclusi perché fondamentali per lo sviluppo turistico di una determinata zona.

à volume degli arrivi e delle presenze,

à permanenza media dei visitatori,

à numero di componenti il gruppo di viaggio,

à spesa media giornaliera,

à stagionalità

  • SWOT

  • à performance

  • à Vantaggi competitivi


Matrice di portafoglio

Matrice di portafoglio


Concetto ombrello

Concetto “ombrello”

Immagine/identità globale che caratterizza l’area e il modo con cui si posiziona sul mercato, comunicando ai clienti potenziali quali benefici attendersi e agli operatori le linee guida dell’azione. E’ il punto di riferimento per i concetti dei singoli prodotti e per tutta la parte comunicazionale.

Natura forte del Mediterraneo


Piano di rinforzo competitivo

Piano di rinforzo competitivo

Gli interventi da realizzare sul sistema ambientale, dei servizi, legislativo/normativo e sul sistema organizzativo della Regione,

alla luce degli elementi identificati come nodi “deboli” del sistema di offerta, potenzialmente in grado di diminuire la capacità competitiva del territorio,

e dei fattori chiave per la soddisfazione dei target prescelti,

al fine di proporre un prodotto in linea con le esigenze e le aspettative dei turisti.


Strategia di commercializzazione

Strategia di commercializzazione

I canali di vendita


Strategia di comunicazione

Strategia di comunicazione

Azioni di comunicazione interna per informare, formare e stimolare

Azioni di supporto alla vendita per influenzare positivamente il trade (PR, invio di materiale, spazi pubbl.)

Azioni rivolte a giornalisti, opinion leader volte a “stimolarli” affinché influenzino positivamente il turista pot.

Azioni rivolte direttamente al turista potenziale per attrarlo nella regione

Azioni per agevolare l’uso del territorio, con prevalente scopo informativo, e sollecitare il passaparola


Quadro delle risorse

Quadro delle risorse

FINANZIARIE

Il piano deve essere sviluppato in raccordo con gli interventi dello Stato, della UE e degli enti locali, formulando il quadro delle risorse finanziarie che complessivamente possono essere messe in campo per realizzare l’implementazione

Formazione del personale pubblico che opera nelle diverse fasi di attuazione

Attivazione di sinergie e della cooperazione tra gli enti pubblici e privati coinvolti nello sviluppo del sistema turistico

UMANE E RELAZIONALI


La criticit della cooperazione

La criticità della cooperazione

Spesso l’affermazione di una nuova destinazione turistica trova un ulteriore limite nella frammentazione e nella mancanza di coordinamento tra le strategie e le azioni poste in essere dagli attori che operano sul territorio, che compongono uno spettro di voci spesso anche troppo articolato.

L’orientamento alla cooperazione, quando non è il frutto di una cultura radicata nel territorio, richiede un lungo processo “educativo”, senza alcuna garanzia di successo.

Il piano di marketing potrà favorire la cooperazione attraverso la previsione di club di prodotto, l’incentivazione e la preferenza accordata ai sistemi turistici locali, alle iniziative di aggregazioni di soggetti pubblici e privati, ecc.

E’ però importante che gli organi di Governo attuino in maniera sistemica, per tutte le questioni rilevanti, un’azione di stimolo attraverso l’organizzazione di tavole rotonde, seminari e incontri con le parti sociali coinvolte.


Programma di marketing operativo annuale

Programma di marketing operativo annuale

Per ogni prodotto, segmento e mercato turistico l’amministrazione dovrà definire gli obiettivi di breve p. e dettagliare le linee d’azione per perseguirli

AZIONI DI COMUNICAZIONE

Soggetti verso cui andranno indirizzate (consumatori, trade, prescrittori)

Segmenti di domanda e mercati geog.

MESSAGGIO da comunicare

Modalità di realiz. (mezzi)

Tempi

Budget (risorse)

Parametri di controllo ritorno potenziale dell’azione

AZIONI DI COMMERCIALIZZAZIONE

Soggetti verso cui andranno indirizzate (consumatori, trade, prescrittori)

Segmenti di domanda e mercati geog.

Modalità di realiz. (mezzi)

Tempi

Budget (risorse)

Parametri di controllo ritorno potenziale dell’azione


Programma di marketing operativo annuale1

Programma di marketing operativo annuale


Il portafoglio prodotti per distretto

Il portafoglio prodotti per distretto

Fonte: Econstat, Piano marketing turistico, Regione Abruzzo


Il portafoglio prodotti per distretto1

Il portafoglio prodotti per distretto

Fonte: Econstat, Piano marketing turistico, Regione Abruzzo


Il marketing mix di linea

Fonte: Econstat, Piano marketing turistico, Regione Abruzzo

Il marketing-mix di linea


Monitoraggio dell efficacia degli interventi

Monitoraggio dell’efficacia degli interventi

  • Le variabili scelte per quantificare gli obiettivi costituiscono i principali punti di feedback per riprogrammare e revisionare il sistema di pianificazione.

  • E’ importante che il sistema informativo della Regione, oltre ad archiviare i dati storici e dare vita ad un OSSERVATORIO, consenta un loro utilizzo in chiave strategica e di monitoraggio.

  • Una volta confrontati con i risultati effettivi, dovranno essere analizzati gli scostamenti per studiarne le cause, proporre soluzioni ed eventualmente correggere gli obiettivi.


  • Login