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Progetto “Una finestra sul calore”

Progetto “Una finestra sul calore”. Classi coinvolte : - III C scuola F.lli Di Dio - III B scuola Bollini - III C scuola Buscaglia Insegnanti coinvolte: - Grazia Rabellotti - Ilaria Pastori - Maria Muraro. LINEE GUIDA. COSTRUIRE CONOSCENZE PARTENDO DAL PUNTO DI VISTA DEL BAMBINO

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Progetto “Una finestra sul calore”

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Presentation Transcript


  1. Progetto “Una finestra sul calore” • Classi coinvolte : • - III C scuola F.lli Di Dio • - III B scuola Bollini • - III C scuola Buscaglia • Insegnanti coinvolte: • - Grazia Rabellotti • - Ilaria Pastori • - Maria Muraro

  2. LINEE GUIDA • COSTRUIRE CONOSCENZE PARTENDO DAL PUNTO DI VISTA DEL BAMBINO • FARE ATTIVITA’ SPERIMENTALI, IN MODO CHE LE ESPERIENZE SIANO IL FULCRO DI SCOPERTE E RIFLESSIONI SIGNIFICATIVE • COSTRUIRE, ATTRAVERSO LA MEDIAZIONE DELL’INSEGNANTE, UNA CORRETTA INTERPRETAZIONE DI FENOMENI SCIENTIFICI • UTILIZZARE LA COMUNICAZIONE TELEMATICA TRA GLI ALUNNI, NELLA LOGICA DELL’APPRENDIMENTO COLLABORATIVO

  3. METODO • CURA DEL CLIMA RELAZIONALE • RUOLO CENTRALE DELL’ESPERIENZA NEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO • CENTRALITA’ E PROTAGONISMO DEL BAMBINO • L’INSEGNANTE COME MEDIATORE E FACILITATORE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO • ORGANIZZAZIONE FLESSIBILE

  4. IL PROGETTO Lo sfondo integratore del progetto è diventato “il gioco”, ovvero la proposta di accostarsi all’educazione scientifica come fosse un gioco Il percorso ha sviluppato i nodi concettuali della: percezione termica un primo approccio ai concetti di temperatura e calore: - la temperatura come “quel numero che ci dà il termometro” - i passaggi di calore con esperienze di conducibilità termica e mescolanze, per arrivare al concetto di “equilibrio termico”

  5. L’ATTIVITA’ E’ STATA SUDDIVISA IN TRE FASI SOCIALIZZAZIONE PRESENTAZIONE DEI GIOCHI SINTESI FINALE

  6. I GIOCHI Ecco i giochi proposti: • attività sulle sensazioni di caldo e freddo: “Le idee dei bambini” • gioco sulla percezione termica degli oggetti: “Caccia all’oggetto” • gioco sulla relatività della percezione termica: “Cosa senti tu?” • gioco sulla conducibilità del calore da parte di materiali diversi: “Gioco della percezione” • gioco sull’equilibrio termico: “Le mescolanze”

  7. PRESENTAZIONE DEI GIOCHI • le insegnanti hanno presentato i giochi a rotazione. • Ogni gioco è stato inviato nell’area “scienza in gioco” dove i bambini lo visionavano. • In un secondo momento veniva poi attuato in classe. • E dopo aver raccolto le idee, veniva inviato il materiale in un’area che veniva aperta ad hoc

  8. 1° GIOCO“ CACCIA ALL’OGGETTO “ Come fare: lavoro di gruppo; raggruppamento dei disegni in caldi, freddi e incerti. Cosa fare: • ricerca e disegno di 5 oggetti ritenuti caldi e freddi; • riordino degli oggetti dal più caldo al più freddo. Aspetti su cui l’insegnante fa acquisire consapevolezza: partire dalle percezioni di caldo e di freddo dei bambini (già intuitivamente presenti) in riferimento a se stessi, agli oggetti e ad elementi dell’ambiente in modo da:

  9. FAR SCOPRIRE CHE IL GRADO DI CALDO O DI FREDDO DI UN OGGETTO, PERCETTIBILE TRAMITE LA SENSAZIONE DEL TATTO, PUO’ ESSERE PRESO COME UNA DELLE PROPRIETA’ DI QUELL’ OGGETTO; • CHE NON E’ SEMPRE FACILE ORDINARE OGGETTI DAL Più CALDO AL PIU’ FREDDO E CHE, SOPRATTUTTO GLI OGGETTI TIEPIDI, SPESSO SONO POCO DISTINGUIBILI TRA LORO USANDO SOLO IL TATTO; • CHE PERSONE DIVERSE POSSONO AVERE OPINIONI DIVERSE SUL GRADO DI CALDO O DI FREDDO DI UN OGGETTO; • CHE ANCHE GLI STATI D’ANIMO PROVOCANO DIFFERENTI SENSAZIONI DI CALDO O DI FREDDO NELLE PERSONE.

  10. 2° GIOCO“COSA SENTI TU?” • Come fare: • gruppi; • simulazione; • discussione; • raccolta delle osservazioni. Cosa fare: • racconto della storia • simulazione. Aspetti su cui l’insegnante fa acquisire consapevolezza: le sensazioni non sempre corrispondono alla reale temperatura dell’oggetto; in realtà il sentire l’oggetto più o meno caldo o freddo non dipende solamente dalle caratteristiche dell’oggetto in se stesso, ma anche dalla propria mano se non addirittura dalla storia precedente della mano ( se è stata riscaldata o raffreddata).

  11. 3° GIOCOGIOCO DELLE PERCEZIONI • Cosa fare: • confrontare le risposte; • l’uso del termometro pone il problema dell’equilibrio termico; • azione di guida dell’insegnante. Cosa fare: • fornire oggetti a coppie (ferro-legno/sasso-lana/moneta-polistirolo); • far tenere in mano le coppie di oggetti per poco tempo e poi per più tempo; • scrivere le rispettive osservazioni; • ordinare dal più caldo al più freddo; • verificare l’ordinamento mediante termometro.

  12. Aspetti su cui l’insegnante fa acquisire consapevolezza: Scoperta dell’effimera importanza del nostro tatto: infatti alcuni materiali che sentiamo freddi, in realtà non lo sono Tutti gli oggetti che stanno in uno stesso posto hanno l’identica temperatura e conseguente scoperta dell’importanza che la temperatura dell’aria circostante ha nella rilevazione della temperatura dell’oggetto stesso.

  13. 4° gioco:”INDOVINA LA TEMPERATURA” Il 4° gioco si è svolto in due momenti: 1) l’esperienza diretta con l’acqua a diverse temperature e in diverse quantità; 2) un gioco di simulazione in cui vengono usate le caramelle come rappresentazione del calore o della temperatura e i bambini rappresentano le molecole dell’acqua.

  14. Aspetti su cui l’insegnante fa acquisire consapevolezza: • il termometro consente di assegnare alla temperatura un numero; • il meccanismo dell’equilibrio termico passa dalla scoperta del valore intermedio della mescolanza; • la temperatura di equilibrio dipende anche dalla quantità d’acqua che mescolo; • il calore si trasferisce sempre dall’acqua a temperatura più alta a quella a temperatura più bassa.

  15. Perché la sintesi • Dopo la presentazione dei quattro giochi si è ritenuto utile unire tutte le varie osservazioni emerse durante le attività in modo da dare la possibilità ai bambini (e alle maestre )di avere una traccia organizzata di tutto il percorso fatto e poter approfondire quei nodi concettuali che erano rimasti, in alcuni casi, in sospeso per portare i bambini a trovare risposte convincenti oltre che scientificamente corrette ad alcune

  16. “buone domande”: - come mai, se la chiave di metallo e il gomitolo di lana hanno gli stessi gradi di temperatura, io li sento uno caldo e uno freddo? - che cos’è allora che sente davvero la mia mano? - e perché il termometro ha ragione e la mia mano ha torto? Come fa il termometro ad “indovinare” la temperatura giusta dell’oggetto? - lo stesso termometro può misurare sia il caldo che il freddo … ma allora, esistono davvero “caldo” e “freddo”? o sono due parole diverse per indicare una stessa cosa, che può essere “tanta” o “poca”? - cosa succede se un oggetto caldo e uno freddo si toccano?

  17. VALUTAZIONE Al termine di questa esperienza le insegnanti possono dire che gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti da tutti i bambini in quanto: • il lavoro collaborativo; • lo scambio e la produzione di materiale; • la telematica come “valore aggiunto” alla didattica, hanno favorito una maggior motivazione nell’affrontare tematiche di tipo scientifico e nell’acquisizione di competenze.

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