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FREUD

FREUD. METODI TERAPEUTICI . CHARCOT. I SINTOMI ISTERICI POSSONO VENIRE ELIMINATI O PROVOCATI MEDIANTE . IPNOSI. BREUR. METODO CATARTICO. “cura parlata". Il caso di Dora: frammento di un’analisi di isteria.

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FREUD

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Presentation Transcript


  1. FREUD METODI TERAPEUTICI

  2. CHARCOT I SINTOMI ISTERICI POSSONO VENIRE ELIMINATI O PROVOCATI MEDIANTE IPNOSI BREUR METODO CATARTICO “cura parlata"

  3. Il caso di Dora:frammento di un’analisi di isteria Al posto del freddo studioso troviamo un terapeuta capace di ascoltare e riconoscere le emozioni. Dora dapprima riluttante a farsi curare perché aveva compreso era una volontà del padre per mascherare altre vicende familiari, mostra a Freud un trasfert che non è ancora capace di cogliere fino in fondo.

  4. Il caso di Dora consolida l’ipotesi di translazione o transfert: lo spostamento di sentimenti, pensieri sperimentati originariamente in relazione figure significative nell’infanzia che Freud considera connessa alla nevrosi, cioè a un disturbo psichico privo di cause organiche.

  5. Alleanza terapeutica

  6. Lo studio di Freud a Vienna, in Berggasse,19

  7. I sintomi isterici erano determinati dal ricordo inconscio di eventi che erano stati accompagnati da forti emozioni che non si erano potute scaricare adeguatamente nel momento in cui l’evento era accaduto Finche’ le emozioni non si potevano esprimere rimaneva il sintomo isterico Successivamente intuì che molte storie non erano ricordi ma fantasie!!

  8. Metodi terapeutici LIBERE ASSOCIAZIONI ANALISI DEI SOGNI TRANSFERT

  9. Associazioni libere Il presupposto teorico di tale metodo riguardava il fatto che Freud sosteneva che ogni evento psicologico avesse un significato: “se un pensiero conduce ad un altro pensiero c’è un motivo” Spesso Freud riscontrò, che i pensieri dei pazienti si riferivano al loro periodo di fanciullezza e in particolare a ricordi sessuali di quel periodo, inizialmente Freud pensò che tali esperienze fossero veramente state vissute da parte dei pazienti successivamente si rese conto che erano fantasie o percezioni distorte.

  10. “Chi ha occhi per vedere e orecchi per intendere si convince che ai mortali non è possibile celare nessun segreto. Chi tace con le labbra chiacchiera con le punta delle dita, si tradisce tutti i pori. Perciò il compito di rendere coscienti le cose più nascoste dell’anima è perfettamente realizzabile” (Freud, 1901)

  11. Lo stato di rilassamento permette che l’Io rallenti il suo controllo, i pensieri inconsci possono venire a galla liberamente

  12. “Nel corso di questi studi psicoanalitici mi sono imbattuto nell’interpretazione del sogno. I pazienti che io avevo impegnato a raccontarmi tutte le idee e i pensieri che si imponevano loro di fronte a un determinato argomento, mi raccontavano i loro sogni, dimostrando così che un sogno è inseribile nella concatenazione psichica che, partendo da un’idea patologica, va inseguita a ritroso nella memoria. Non ci volle dunque che un passo per trattare il sogno stesso come un sintomo e per applicare al sogno il metodo di interpretazione già elaborato per il sintomo”. Freud, S. (1899): L’interpretazione dei sogni. O. S. F. vol. III, pp. 102 – 103; c.f.m. pp. 112 – 113

  13. I SOGNI “Essa contiene la più valida di tutte le scoperte che ho avuto la fortuna di fare. Intuizioni come queste capitano a molti ma una sola volta nel corso di un’intera vita”.

  14. Nel periodo in cui Freud scrive quest’opera è scoraggiato e disperato,ma trova il coraggio di affrontare la sua intuizione sui sogni

  15. In nessun altro fenomeno della vita psichica normale viene rilevata e resa accessibile una grande quantità di processi psichici inconsci. I sogni conducono proprio a quei contenuti psichici inconsci e che sono stati rimossi ad opera delle attività difensive dell’IO.

  16. L’esperienza del soggetto che al risveglio viene raccontata è solo il risultato finale dell’attività psichica inconscia che compie l’individuo mentre dorme. Il soggetto che dorme, invece di svegliarsi sogna.

  17. I sogni sono la strada maestra per l’inconscio…..

  18. Analisi dei sogni I sogni permettono di esplorare l’inconscio perché in essi emergono i contenuti repressi o rimossi che non arrivano alla coscienza. Del sogno occorre distinguere: Il contenuto manifesto che riguarda l’esperienza cosciente fatta durante il sogno che può essere ricordata al risveglio; Il contenuto latente comprende pensieri e desideri inconsci che rappresentano il significato del sogno; Il lavoro onirico che trasforma, deformandolo, il contenuto latente in manifesto. Il contenuto onirico comprende: - Le impressioni sensoriali della notte (suono sveglia, sete…) - I pensieri e le preoccupazioni della vita - Gli impulsi dell’Es (desideri)

  19. Il sogno Contenuto onirico manifesto Si riferisce a ciò che il sogno racconta, all’esperienza soggettiva che appare alla coscienza durante il sonno e che il soggetto può ricordare dopo essersi svegliato. Contenuto onirico latente Rappresenta ciò che è nascosto, l’insieme dei desideri e dei pensieri che cercano di svegliare il soggetto che dorme e che può essere raggiunto attraverso la tecnica delle associazioni. Complesso delle operazioni che trasformano i materiali del sogno (stimoli somatici, residui diurni, pensieri del sogno) in un prodotto: il sogno manifesto. La deformazione è l’effetto di tale lavoro. Lavoro onirico

  20. Relazione tra contenuto manifesto e contenuto latente • Il contenuto manifesto è costituito da un’immagine visiva • Il contenuto latente è un desiderio o un impulso • Il lavoro onirico consiste nella scelta di una fantasia nella quale viene realizzato un desiderio e nella sua rappresentazione visiva. A volte crea travestimenti e trasformazioni

  21. Transfert Durante la relazione tra paziente e terapeuta si sviluppa un particolare tipo di relazione che Freud definisce: “un ritorno di una persona importante della sua infanzia, del suo passato e trasferisce su di lui sentimenti e reazioni che certamente erano destinati a quel modello”, (Freud,1940).

  22. Il trasfert è una tecnica utile per: • l’analista in quanto lo aiuta meglio a definire il tipo di relazioni che il paziente intratteneva con il genitore; • il paziente per aiutarlo nella guarigione.

  23. Transfert “Ogni volta che trattiamo un nevrotico col metodo psicoanalitico, si verifica nel paziente il così detto fenomeno del transfert: egli riversa cioè sulla persona del medico una notevole aliquota di tenerezza ed affetto spesso frammista ad ostilità, che non è basata su alcun reale rapporto, ma che si deve far risalire sotto tutti gli aspetti, alle antiche fantasie di desiderio del paziente divenute inconsce”. (Freud S. 1910)

  24. Transfert Il più grande alleato della cura se analizzato e interpretato adeguatamente

  25. Transfert Positivo Negativo Positivo connotazioni di stima, affetto, amore per il partner della relazione Negativo competitività, invidia, gelosia, aggressività Favorisce la relazione terapeutica Ostacola il proseguimento del lavoro analitico

  26. Controtransfert Il controtransfert indica il vissuto emotivo globale dell’analista nei confronti del paziente, riferendosi alle reazioni inconsce che il transfert induce su questo.

  27. Regola dello specchio “ Il medico deve essere opaco per l’analizzato e, come una lastra di specchio, mostrargli soltanto ciò che gli viene mostrato” (Freud S., 1911)

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