UFFICIO DI PROTEZIONE CIVILE
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UFFICIO DI PROTEZIONE CIVILE DLG. 334

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Presentation Transcript


Ufficio di protezione civile dlg 334

UFFICIO DI PROTEZIONE CIVILE

DLG. 334/99

E SUCCESSIVE MODIFICHE

Schede di Informazione alla Popolazione


Comune di priolo gargallo

COMUNE DI PRIOLO GARGALLO


La protezione civile sei anche tu

LA PROTEZIONE CIVILE SEI ANCHE TU

Attuazione Direttive sul controllo di pericoli di incidenti rilevanti modifiche Direttive 96/82/CE D.L. n 334 del 17/08/99


Il rischio industriale chi interviene

IL RISCHIO INDUSTRIALEChi Interviene

  • Comune di Priolo Gargallo

  • Vigili del Fuoco

  • Commissariato P.S.

  • Stazione Carabinieri

  • Guardia di Finanza

  • Prefettura

  • AUSL ARPA Regione Siciliana


Ufficio di protezione civile dlg 334

La sala operativa di Protezione Civile del Comune di Priolo Gargallo ha sede presso il CE.RI.CA. ed attiva in caso di emergenza ai seguenti recapiti telefonici: 0931.779262 0931.779200 0931.779201.

Inoltre attiva sempre dalle ore 14.30 alle ore 20.00 in quanto presidiata dai volontari di protezione civile. A seguito di un incidente industriale con conseguenze esterne, la direzione aziendale informa immediatamente le autorit competenti.

Successivamente, le autorit, a seconda della gravit e dellevolversi della situazione, attivano tutte le strutture tecniche operative e di soccorso ritenute necessarie per garantire la sicurezza della popolazione.


Cittadino ricorda

CITTADINO RICORDA:

In caso di incidente rilevante nella zona industriale, il piano di emergenza e le procedure prevedono:

  • Attuare immediatamente le istruzioni di rifugio al chiuso.

  • Attendere le istruzioni, tramite limpianto megafonico sui comportamenti da seguire.

  • In caso di ordine levacuazione dai luoghi chiusi.


Ricorda

RICORDA:

  • Bisogna sempre allontanarsi dal paese seguendo le vie preferenziali di esodo verso lalto, quindi: Strada Via Mostringiano Via Salso verso Solarino Floridia svincolo S.S. 114.

  • Strada per il cimitero C.da Cava di Sorciaro svincolo S.S. 114.

  • Strada Via De Gasperi svincolo innesto S.S. 114.


Comportamenti da tenere

COMPORTAMENTI DA TENERE

In caso di un incidente rilevante consigliabile seguire alcune precauzioni per i problemi ambientali


Rifugio al chiuso

RIFUGIO AL CHIUSO:

  • Non restare allaperto, ripararsi in luogo chiuso, chiudere le aperture presenti nei muri perimetrali.

  • Fermare gli impianti di ventilazione, di condizionamento e climatizzazione dellaria.

  • Chiudere le fessure e prese daria con nastro isolante e stracci bagnati.

  • Se si avverte la presenza di odori pungenti o senso di irritazione, proteggere con un panno bagnato la bocca e il naso e usare lacqua per lavarsi gli occhi.

  • Spegnere i motori, chiudere i fornelli a gas e spegnere ogni fiamma accesa, sia allaperto che al chiuso.

  • Non fumare.

  • Evitare di recarsi verso il luogo dellincidente.

  • Usare il telefono solo per chiedere soccorso: evitando di intasare le linee telefoniche si garantisce il buon funzionamento dellorganizzazione di soccorso.


Ufficio di protezione civile dlg 334

  • Evitare di andare presso le scuole per prelevare i bambini: nelle scuole la loro tutela affidata al corpo insegnante appositamente addestrato.

  • Sintonizzarsi sulle stazioni delle emittenti locali (TV e Radio) da queste verranno fornite utili informazioni da parte delle autorit sullandamento della situazione, sui comportamenti da tenere, sul perdurare dellemergenza e sul cessato allarme.


Cancelli

CANCELLI

In caso di incidente rilevante nellarea del Polo Petrolchimico di Siracusa, viene attivato il Piano dei Cancelli gi predisposto dalla Prefettura di Siracusa e dai Comuni di Priolo Gargallo e di Melilli, nellambito dei Piani di Emergenza Esterna ricadenti nelle sub-aree nord e sud del polo petrolchimico.

La validit di detto Piano dei Cancelli verificata con periodiche esercitazioni, lultima delle quali stata svolta il 15 Dicembre 2005 (sub-area NORD) con linvio di pattuglie nei luoghi previsti da parte del Comando Provinciale di Carabinieri, della Gurdia di Finanza e della Polizia di Stato.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Il comune di Priolo Gargallo ha predisposto il Piano di viabilit di Protezione Civile in caso di incidenti stradali o industriali: detto piano stato aggiornato nel mese di febbraio 2006.

Il Piano del Comune di Priolo Gargallo, oltre a tener conto dei Cancelli previsti dal Piano della Prefettura, ne aggiunge alcuni allinterno del territorio comunale. Lelenco completo dei cancelli che interessano labitato di Priolo Gargallo il seguente:


Ufficio di protezione civile dlg 334

Il Comune di MELILLI nel predisporre il proprio Piano di Emergenza ha recepito per intero il PIANO DEI CANCELLI della Prefettura di Siracusa (SUB AREA SUD) non inserendo ulteriori blocchi della circolazione.

Non risulta che il Comune di AUGUSTA abbia predisposto Cancelli aggiuntivi a quelli del Piano Operativo della Circolazione in caso di Incidente Industriale della Prefettura di Siracusa


Piano di emergenza esterno

Piano di Emergenza Esterno

Direttiva 82/96 D. Lgs. 334/99

Schede Informative Industrie Presenti nel territorio Comunale

Informazione Alla Popolazione


Erg raffinerie mediterranee impianti nord

Erg Raffinerie MediterraneeImpianti Nord

Sezione 1


Sezione 2

Sezione 2

MINISTERO DELLAMBIENTE

Serv. Inquinamento Atmosferico ed Acustico ed Industriale a Rischio

Via Cristoforo Colombo, 44

00147 Roma

Tel. 06 57221

REGIONE SICILIA

Via Ugo La Malfa

90135 Palermo

Tel. 091 6891083

PROVINCIA DI SIRACUSA

Via Malta, 106

96100 Siracusa

Tel. 0931 465481


Ufficio di protezione civile dlg 334

COMUNE DI PRIOLO

Via Angelo Custode

96010 Priolo G. (Sr)

Tel. 0931 779111

COMUNE DI MELILLI

Viale Kennedy

96010 Melilli (Sr)

Tel. 0931 551513 0931 551530 0931 553035

COMUNE DI AUGUSTA

Via Principe Umberto

96010 Augusta (Sr)

Tel. 0931 980111

PREFETTURA DI SIRACUSA

Via Maestranza

96100 Siracusa

Tel 0931 729111 0931 729429 0931 729413 0931 729406 0931 729460


Ufficio di protezione civile dlg 334

COMITATO TECNICO REGIONALE c/o DIREZIONE REGIONALE VV.F.

Via Mariano Stabile, 160

90100 Palermo

Tel. 091 6110998

COMANDO PROVICIALE VV.F. DI SIRACUSA

Via Von Platen Agusto, 33

96 100 Siracusa

Tel. 0931 68111


Ufficio di protezione civile dlg 334

La Raffineria Erg Raffinerie Mediterranee Impianti Nord in possesso delle seguenti autorizzazioni:

  • Autorizzazioni Ambientali:

    -Autorizzazione allemissione (rif. Art. 12 D.Lgs. 203/88) (Decreto Regione Siciliana n125 del 19/03/02);

    -Autorizzazione allesercizio delle operazioni di recupero del rifiuto estratto dalla falda idrica sottostante la raffineria (Ordinanza Commissariale n 966 del 07/11/02);

    -Autorizzazione allo scarico a mare (rif. Art. 45,46 D.Lgs 152/99) (Protocollo n 5626 del 05/07/01, Prot. n 438 del 4/07/01, Prot n 439 del 04/07/01;

    -Concessione preferenziale emungimento acqua pozzi (Ordinanza n 5151 del 12/07/1980).

  • Certificazioni ambientali:

    Certificazione ISO 14001 (Certificato n 1563 AE-ROM-SINCERT del 22/03/06).


Sezione 3

Sezione 3

La Raffineria Erg Impianti Nord occupa circa 470 dipendenti diretti ed impiega un indotto costituito da ditte appaltatrici esterne.

La Raffineria svolge unattivit di ricezione, lavorazione e trasformazione del petrolio greggio, in prodotti commerciali quali: benzine super senza piombo per autotrazione; GPL per uso industriale, domestico e per autotrazione; petrolio per turboreattori, riscaldamento domestico; gasolio per autotrazione, agricoltura, pesca e riscaldamento domestico; olio combustibile per vari impieghi.

Il petrolio greggio viene ricevuto in Raffineria mediante navicisterna (petroliere) che attraccano al pontile di Raffineria e da qui inviato ai serbatoi di stoccaggio in Raffineria.

Il petrolio viene quindi inviato agli impianti di lavorazione per la sua trasformazione nei prodotti finali; gli impianti di lavorazione sono stati progettati e realizzati nel rispetto delle normative di legge attuali.

La capacit di lavorazione di circa 18 milioni di tonnellate allanno ed tra le maggiori di quelle esistenti in Italia ed in Europa.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Alla fine del processo di lavorazione i prodotti cos ottenuti vengono inviati ai serbatoi di stoccaggio di Raffineria, per il loro successivo invio alle zone di spedizione.

Per lo stoccaggio del greggio e dei prodotti finiti, la Raffineria dispone di un parco serbatoi della capacit complessiva di circa 3.000.000 m3. Questa capacit di stoccaggio distribuita geograficamente in due aree denominate parco serbatoi PS 1 e PS 2 per un totale di circa 232 serbatoi. Del PS 1, che si trova ad ovest della ferrovia Siracusa Catania, fanno parte 115 serbatoi di cui 47 che forniscono le cariche agli impianti di distillazione primaria (Topping), di Cracking (FCC), agli impianti aromatici e produzione di etilene di propriet di Polimeri Europa; in particolare 4 serbatoi hanno una capacit di 150.00 m3 e di 4 di 100.000 m3 adibiti alo stoccaggio di prodotti di categoria A.

Dai serbatoi di stoccaggio i prodotti finali vengono avviati alla spedizione che pu avvenire sia via mare (petroliere e gasiere) sia via terra (autobotti) che in tubazioni (oleodotti e gasdotti).

I servizi necessari al funzionamento degli impianti della Raffineria, quali energia elettrica, vapore, attualmente, a seguito delle modifiche organizzative di societarizzazione del business, sono forniti alla Raffineria dalla Societ ERG Nu. Ce.


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Per un corretto e sicuro svolgimento delle attivit lavorative sono attive in Raffineria adeguate strutture e sistemi per la gestione della sicurezza, antincendio e protezione ambientale.

Citiamo tra questi i sistemi di rivelazione automatica di presenza in aria di gas infiammabili e tossici, sistemi automatici di rivelazione incendi, sistemi i monitoraggio ambientale allinterno ed allesterno della raffineria, in grado di rilevare la presenza di sostanze potenzialmente nocive anche quando raggiungano concentrazioni in aria molto inferiori ai livelli della soglia di tossicit.

Adeguate strutture logistiche (mensa, spogliatoi, servizi igienici, infermeria e ristorazione aperte ai lavoratori di imprese lavoranti in Raffineria), sistemi di trasporto interni ed esterni, telefoni pubblici, soddisfano le esigenze di conforto del personale che opera in Raffineria.

Il personale stato informato sui rischi propri dellattivit ed stato formato ed addestrato a condurre gli impianti in modo sicuro sia in condizioni operative normali che di emergenza.


Ambiente circostante la raffineria

Ambiente circostante la Raffineria

La Raffineria ERG Impianti Nord di Priolo situata nel Polo Industriale Augusta Priolo e ricade nel Comprensorio della Provincia di Siracusa per la zona sud dellArea di Sviluppo Industriale della Sicilia Orientale. La Raffineria occupa una superficie di circa 350 ettari (entro la recinzione) e di 117 ettari (fuori cinta), larea compresa nei territori amministrati dai comuni di Priolo Gargallo e MElilli ed appartiene geograficamente alla Sicilia Sud-Orientale. Lo Stabilimento dista circa 12 Km da Siracusa, 5 Km da Melilli e 5 Km da Priolo Gargallo; lo stesso confina con:

  • a NORD con terreno libero demaniale, propriet Syndial (ex Enichem) e Marina Militare;

  • a OVEST con terreno libero demaniale;

  • a SUD con terreno libero demaniale, propriet Syndial;

  • a EST con il mare Ionio.


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La localizzazione dello Stabilimento rispetto alle principali vie di comunicazione (strade principali, stazioni ferroviarie ed aeroporti), risulta la seguente:

  • Dalla strada provinciale n35 ex S.S.114 a 0 Km (attraversa larea dellinsediamento industriale dove ubicata la Raffineria e corre a circa 80 m dallo stabilimento e circa 30 m dalla Centrale SA1-NORD);

  • DallAsse viario principale a 0,8 Km;

  • Dalla stazione ferroviaria di Targia a 10 Km (la linea ferroviaria ad un solo binario Catania-Siracusa attraversa parte dellarea della Raffineria tagliando lintero stabilimento in due parti);

  • Dalla stazione ferroviaria di Priolo a 1.9 Km;

  • Dallaeroporto Fontanarossa di Catania a 35 Km.

    La raffineria ubicata allinterno dello stabilmento petrolchimico di Priolo, dove insistono anche le societ Syndial, Polimeri Europa, Dow Italia, Air Liquide, Erg Nuove Centrali, ME.IN., ENI S.p.A. Divisione Refining e Marketing.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Nel raggio di 5 Km dal baricentro della Raffineria sono inoltre presenti, altri ricettori sensibili, quali:

Impianti Industriali

  • Sasol Italy;

  • Esso;

  • Enel Tifeo;

  • Unicem.

    Scuole e Chiese

    Priolo Gargallo

  • Scuola Elementare;

  • Scuola Media Statale A. Manzoni.

    Spedali e strutture sanitarie

  • Usl. I. azienda Unit Sanitaria Locale N.8 Uffici Sanitari.


Sezione 4

Sezione 4

Le sostanze utilizzate nella raffineria, per le quali la stessa Raffineria rientra nel campo di applicazione del D. Lgs. 334/99 (Art. 6/7 e 8) e s.m.i. (D.Lgs. 238/05), o che sono suscettibili di generare un incidente rilevante, sono riportate nella seguente tabella.

Si riportano, per le sostanze considerate, la classificazione di pericolo e le frasi di rischio estratte dalle schede di sicurezza delle sostanze e aggiornate tenendo conto delle ultime disposizioni di legge in materia.


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I rischi presenti allinterno della Raffineria ERG Raffinerie Mediterranee Raffineria ISAB Impianti NORD sono legati alle caratteristiche di infiammabilit e di tossicit delle sostanze utilizzate.

Nel rapporto di Sicurezza della Raffineria, (Aggiornamento Ottobre 2005) stata sviluppata lanalisi delle possibili sequenze incidentali, comprendente la stima degli effetti conseguenti agli scenari incidentali ipotizzati.

Di seguito vengono riassunti i risultati di tale analisi delle conseguenze, suddivisi per area di attivit, loro tipologia (incendio o rilasci sostanze pericolose) e sostanza coinvolta.

Nella seguente tabella si riportano gli eventi per i quali sono stati stimati effetti di irraggiamento e dispersione di sostanze pericolose che sono contenuti allinterno dellarea di Raffineria.

Sezione 5


Ufficio di protezione civile dlg 334

I risultati di seguito riportati si riferiscono a scenari incidentali per i quali sono stati stimati effetti di irraggiamento, dispersione di sostanze pericolose che, pur rimanendo generalmente contenuti allinterno dellarea di Raffineria, potrebbero interessare marginalmente zone esterne ai confini della raffineria e principalmente la linea ferroviaria (Catania-Siracusa) e la strada Provinciale 114 (MEssina-Siracusa ex S.S. 114), nonch aree interne allo Stabilimento Petrolchimico di Priolo.


Sezione 6

Sezione 6

Con riferimento agli scenari incidentali indicati nella sezione 5, di seguito vengono indicati i possibili conseguenti effetti per la popolazione e/o per lambiente.

Lirraggiamento da incendio si manifesta con una emissione di calore, percepibile in misura crescente allavvicinarsi al luogo dellincendio.

Lincendio comporta inoltre lemissione di grossi quantitativi di fumi neri e densi che, spinti dal calore, si innalzano sopra la zona dellincendio generalmente fino ad altezze elevate (alcune centinaia di metri) per poi disperdersi in aria.

E possibile la ricaduta di fuliggine sullarea interessata dalla dispersione dei fumi. Gli aerosol in particelle solide inerti derivanti dalla ricaduta dei fumi, prodotti dallincendio, sul territorio possono provocare, se inalati, fatti irritativi transitori alle prime vie respiratorie (mucose nasali e faringee) senza arrivare mai a lamentare alterazioni bronco-polmonari, data la breve durata dellesposizione.


Ufficio di protezione civile dlg 334

In caso di fuoriuscita di vapori infiammabili a bassa pressione, si origina una fiammata senza effetti di sovrapressione.

Considerata la breve durata del fenomeno, si ritiene che gli effetti gravi possono presentarsi solo nellarea di sviluppo della fiamma.

A seguito degli scenari incidentali sopra indicati, si pu determinare la diffusione di odori sgradevoli percepibili dalle persone anche a grande distanza ed in minima concentrazione delle sostanze che li sviluppano.

La diffusione di tali odori non genera assolutamente effetti dannosi sulle persone, ma solo una sensazione di disagio temporaneo.

Infatti poche molecole di composti solforati disperse nellaria sono capaci di stimolare facilmente le cellule recettrici presenti nella parte alta delle fosse nasali.

La sensazione olfattiva generata, varia di intensit a seconda della sensibilit individuale che, comunque si precisa, molto maggiore di quella dei sistemi chimico - strumentali per la rilevazione degli odori e dei valori di soglia di pericolo anche per i soggetti pi a rischio.


Ufficio di protezione civile dlg 334

I principali interventi adottabili per minimizzare la possibilit di effetti domino sono, generalmente, i seguenti:

  • Incendi

  • Pendenze delle pavimentazioni di impianto e relative cordature per delimitare le aree degli spandimenti di prodotti infiammabili e convogliarli a distanza.

    -Bacini di contenimento dei prodotti liquidi infiammabili e fosse di raccolta a distanza per prodotti tipo GPL.

  • Valvole telecomandate di sezionamento per ridurre la quantit rilasciabile e quindi la durata degli incendi.

  • Rivestimento antifuoco con adeguata durata.

    -Raffreddamento delle apparecchiature con adeguata portata specifica.


Ufficio di protezione civile dlg 334

  • Esplosioni

  • Riduzione del quantitativo di sostanza infiammabile che pu partecipare allesplosione mediante:

    * rilevatori di infiammabilit per la pronta rilevazione del punto di perdita e per lintercettazione della stessa;

    * valvole telecomandate di sezionamento per ridurre le quantit rilasciabili.

  • Riduzione della probabilit dinnesco del rilascio mediate barriere di vapore o dacqua;

  • Riduzione del grado di confinamento delle zone di impianto (sale compressori, sale pompe, ecc).

    Gli accorgimenti previsti per prevenire i rischi dovuti ad errore imano sono in parte insiti nella strumentazione di controllo dei parametri operativi, relativi sia ai serbatoi di stoccaggio (serbatoi atmosferici), che agli impianti di processo.

    I criteri di di progetto seguiti per la strumentazione sono quelli di fornire elementi di decisione delloperatore attraverso segnalazioni di misure ed allarmi per una corretta conduzione degli impianti, delle aree di stoccaggio e di distribuzione.


Ufficio di protezione civile dlg 334

I sistemi di allarme presenti in Raffineria sono di tipo audiovisivi e vengono rappresentati nelle seguenti forme:

  • In centraline di allarme poste in sala controllo o quadro locale per i segnali che provengono da strumenti di tipo analogico;

  • A video posti in sala controllo per i segnali che provengono dal sistema di strumentazione a controllo distribuito.

    I sistemi di segnalazione prevedono lindicazione delle misure, la registrazione e la stampa. Detti strumenti sono di soccorso alloperatore per la buona conduzione degli impianti.

    Impianto Antincendio

    La raffineria dispone di un impianto antincendio costituito essenzialmente da n3 rei antincendio delle quali n1 alimentata con acqua mare, e n2 alimentate con acqua dolce. Le reti acqua antincendio sono mantenute costantemente in pressione (ca. 4Kg/cm2) da diverse stazioni di pompaggio dislocate in varie zone.


Sezione 7

Sezione 7

Il piano di Emergenza Esterno stato redatto dalle Autorit competenti, e attualmente in fase di aggiornamento.

Alle Autorit competenti stata fornita tutta la necessaria documentazione per lelaborazione e laggiornamento del Piano di Emergenza Esterna.

La Raffineria dotata di un proprio Piano di Emergenza Interno, conforme a quanto indicato in allegato IV al D. Lgs. 334/99, il quale ha lo scopo di illustrare lorganizzazione predisposta per fronteggiare le situazioni di emergenza che dovessero verificarsi nellambito della Raffineria.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Obbiettivo quindi del Piano di Emergenza Interno della Raffineria quello di stabilire una procedura di utilizzo delle risorse della raffineria al fine di ottenere, in caso di incidente:

  • La protezione delle persone presenti nellimpianto;

  • Il contenimento immediato dellincidente;

  • La minimizzazione dei possibili danni ai beni aziendali e allambiente;

  • La bonifica e la messa in sicurezza della zona coinvolta;

  • Fornire agli Enti preposti informazioni per lattuazione e la gestione dei piani di emergenza territoriali.

    Nel piano di emergenza sono riportate le seguenti informazioni:

  • Classificazione dellemergenza in relazione allorigine, allo sviluppo e quindi allampiezza della zona interessata (emergenza locale, estesa o grande rischio);

  • Indicazione dei canali e le modalit informative per segnalare levento in modo tempestivo ed efficiente;

  • Indicazione al personale della Societ, le imprese esterne e comunque a chiunque sia presente allinterno dello stabilimento, del comportamento da seguire in casi di emergenza;

  • Definizione delle competenze delle funzioni interessate allemergenza;


Ufficio di protezione civile dlg 334

  • Le procedure per affrontare le varie emergenze ipotizzabili, comprensive delle definizioni di strategie di intervento e azioni di contenimento;

  • Lorganizzazione per lemergenza, con la definizione di:

    -risorse disponibili in termini di personale e di attrezzature;

    -procedure di allarme del personale e di mobilitazione;

    -piano di emergenza sanitario.

  • Programmi di addestramento e delle esercitazioni di Emergenza e Antinquinamento.

    Il segnale di emergenza generale della raffineria viene dato con suono intermittente dalle sirene, seguito da disposizioni a mezzo dispositivi di chiamata di emergenza Moscad, attivati dal Reparto Antincendio.

    Il cessato allarme viene dato con un fischio prolungato, dietro richiesta del Capo Antincendio.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Nella Raffineria le tipologie di incidenti per le quali si ipotizza un grado di emergenza generale sono:

  • Incendio in Raffineria, al pontile e/o sulle Navi Ormeggiate;

  • Formazione di nubi di sostanze in grado formare miscele infiammabili con laria;

  • Formazione di nubi contenenti sostanze tossiche;

  • Perdita o minaccia di perdita di idrocarburi in mare delle strutture del Pontile e/o dalle Navi Ormeggiate;

  • Perdita o minaccia di perdita al suolo di idrocarburi, sostanze tossiche e chemicals;

  • Disastri naturali;

  • Atti di sabotaggio o di terrorismo;

  • Altri eventi di particolare entit.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Per al segnalazione interna delle emergenze, lo stabilimento dotato di un sistema di allarme costituito da:

  • Sirene con suono ad intermittenza;

  • Sistema di comunicazione acustico-visivo MOSCAD costituito da appositi apparecchi dislocati in tutte le zone presidiate della raffineria.

    Il sistema MOSCAD stato anche installato presso la Caserma della Guardia di Finanza (Presidio locale adiacente alla Raffineria).

    La prefettura di Siracusa, il Comando VV.F. Provinciale, il Comune di PRiolo Gargalo, il Comune di Melilli, la Capitaneria di Porto di Augusta, la Stazione Ferroviaria di Priolo e Targia, sono dotati di un sistema di allertamento per lemergenza SISTEMA PAGER attivato dalle funzioni di Raffineria addetti alla gestione dellemergenza.

    Lemergenza conseguente ad incidenti che possono coinvolgere lambiente esterno alla raffineria, viene segnalata agli enti preposti mediante fax/fonogramma alle seguenti autorit:

  • Capitaneria di Porto di Augusta;

  • Prefettura di Siracusa;

  • Provincia Regionale di Siracusa;


Ufficio di protezione civile dlg 334

  • Sindaco di Priolo Gargallo;

  • Sindaco di Melilli;

  • Sindaco di Augusta;

  • Comando dei Vigili del Fuoco di Siracusa;

  • Commissariato di Pubblica Sicurezza di Priolo Gargallo;

  • Ufficio Regionale di Protezione Civile (Palermo);

  • DAP Siracusa;

  • Presidenza della Regione;

  • Sezione Ferrovia dello Stato di Priolo, Targia ed Augusta.

    Le Autorit sopra indicate provvedono ad applicare quanto previsto dal Piano di Emergenza Esterno.


Ufficio di protezione civile dlg 334

I comportamenti da seguire per tutto il personale che opera allinterno della raffineria sono riportati nel Piano di Emergenza Interno.

La popolazione esterna allo stabilimento dovr seguire le direttive emanate dalle Autorit competenti. In attesa di tali direttive, per gli scenari incidentali ipotizzati nella Sez. 5, la popolazione presente nelle aree di possibile impatto indicate nella Sez. 6, potr adottare i seguenti comportamenti, richiamati dalle linee guida della Protezione Civile:

Provvedimenti da auto-protezione in caso di allarme generale

  • Rimanere o portarsi in ambiente chiuso;

  • Evitare luso degli ascensori;

  • Chiudere tutte le finestre e porte esterne;

  • Tenersi a distanza dalle porte e dai vetri delle finestre;

  • Mantenersi sintonizzati su Radio o Tv sulle stazioni emittenti indicate dalle Autorit, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati a mezzo rete telefonica o altoparlanti;

  • Non usare il telefono, lasciare libere le linee per le comunicazioni di emergenza;


Ufficio di protezione civile dlg 334

  • Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento sia locali che centralizzati;

  • Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere;

  • Non utilizzare lauto per evitare lingorgo del traffico e non intralciare lintervento dei mezzi di soccorso;

  • In caso di necessit tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso ed alla bocca;

  • Al segnale di cessato allarme, aprire porte e finestre e portarsi allestern6.

    Allinterno della raffineria tutti gli addetti sono debitamente addestrati per affrontare unemergenza ed a conoscenza delle disposizioni definite dal piano di emergenza interno della Raffineria.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Per i lavoratori ed i terzi presenti nella fabbrica, i mazzi di comunicazione sono quelli previsti dal Piano di Emergenza Interno (MOSCAD, telefoni, radio ricetrasmittenti, sirene).

Per la popolazione esterna sono quelli indicati dalle Autorit preposte alla Protezione Civile.

Per i lavoratori ed i terzi presenti nella fabbrica, sono disponibili i presidi esterni (ospedali) ed interni quali:

infermeria;

Portineria;

Vigili del Fuoco aziendali.

Il servizio Sanitario di Emergenza (h24) della Raffineria, cos composto:

Il medico competente (in orario giornaliero);

N1 medico (in turno);

N1 Infermiere (in orario giornaliero);

N1 autista (porta-ambulanza) (in turno);

Per la popolazione esterna sono quelli indicati dalle Autorit preposte alla Protezione Civile.


Erg raffinerie mediterranee impianti sud

Erg Raffinerie MediterraneeImpianti Sud

Sezione 1


Sezione 21

Sezione 2

MINISTERO DELLAMBIENTE

Serv. Inquinamento Atmosferico ed Acustico ed Industriale a Rischio

Via Cristoforo Colombo, 44

00147 Roma

Tel. 06 57221

REGIONE SICILIA

Via Ugo La Malfa

90135 Palermo

Tel. 091 6891083

PROVINCIA DI SIRACUSA

Via Malta, 106

96100 Siracusa

Tel. 0931 465481


Ufficio di protezione civile dlg 334

COMUNE DI PRIOLO

Via Angelo Custode

96010 Priolo G. (Sr)

Tel. 0931 779111

COMUNE DI MELILLI

Viale Kennedy

96010 Melilli (Sr)

Tel. 0931 551513 0931 551530 0931 553035

COMUNE DI SIRACUSA

Piazza Duomo, 1

96100 Siracusa

Tel. 0931 483334 0931 483650

PREFETTURA DI SIRACUSA

Via Maestranza

96100 Siracusa

Tel 0931 729111 0931 729429 0931 729413 0931 729406 0931 729460


Ufficio di protezione civile dlg 334

COMITATO TECNICO REGIONALE c/o DIREZIONE REGIONALE VV.F.

Via Mariano Stabile, 160

90100 Palermo

Tel. 091 6110998

COMANDO PROVICIALE VV.F. DI SIRACUSA

Via Von Platen Agusto, 33

96 100 Siracusa

Tel. 0931 68111


Ufficio di protezione civile dlg 334

La Raffineria Erg Raffinerie Mediterranee Impianti Nord in possesso delle seguenti autorizzazioni:

  • Autorizzazione allemissione (rif. Art. 12 D.Lgs. 203/88) (Decreto Assessoriale dellAssessore al Territorio ed Ambiente N915/17 del 25/10/94);

  • Autorizzazione allesercizio delle operazioni di recupero del rifiuto estratto dalla falda idrica sottostante la raffineria (Ordinanza Commissariale n 207 del 22/03/02);

  • Autorizzazione allo scarico a mare (rif. Art. 45,46 D.Lgs 152/99) (Protocollo n 20789 del 31/10/02);

  • Concessione preferenziale emungimento acqua pozzi (Ordinanza n 1784 del 15/01/02).

    La Raffineria inoltre in possesso delle seguenti certificazioni:

  • Certificazione UNI EN ISO 14001:1996 (Certificato n CERT-997-2004-AE-ROM-SINCERT del 21/05/04).


Sezione 31

Sezione 3

La Raffineria Erg Impianti Sud ubicata allinterno del polo Petrolchimico di Priolo, in unarea di circa 300 ettari. Con il suo ciclo produttivo costituisce una delle maggiori strutture industriali per la trasformazione del petrolio grezzo in prodotti petroliferi finiti. Questo ciclo si realizza a partire dagli impianti primari nei quali, attraverso il processo d distillazione, il petrolio grezzo viene separato nelle diverse frazioni.

Si ottengono in tal modo prodotti finiti fra cui GPL, Benzina, Gasolio e Kerosene ben noti ed utilizzati dalla popolazione come carburanti e combustibili.

LA raffineria ha una capacit lavorativa di 14.000.000 di tonnellate anno di olio grezzo di provenienza varia, con una Autorizzazione dellAssessorato dellIndustria della Regione Sicilia (n1094 del 12/8/97) di 12.000.000 t/ano ed esegue sostanzialmente lavorazioni (trasformazione dellolio grezzo in prodotti petroliferi), per conto proprio ed in piccola parte per conto di terzi e, la quasi totalit dei prodotti viene spedita via mare. Su tale base ed in relazione alla richiesta principale di prodotti di tale mercato, il ciclo di lavorazione stato realizzato con diverse peculiari caratteristiche tecnologiche.


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I servizi di raffineria sono stati concepiti secondi le soluzioni tecniche pi avanzate e particolare cura stata data alle attrezzature per la sicurezza ed agli impianti antincendio ed antinquinamento.

Di seguito si riporta lelenco degli impianti che compongono la Raffineria:

IMPIANTI DI PRODUZIONE (PROCESSO)

  • Impianto 100 Topping

  • Impianto 200 Desolforazine e splitter naphta

  • Impianto 300 Desolforazione kerosene

  • Impianto 200/a NHDS Nuova desolforazione Gasoli

  • Impianto 400 Desolforazione Gasolio

  • Impianto 500 Powerformer

  • Impianto 600 Vacuum

  • Impianto 1600 Visbreaker

  • Impianto 700 Gofiner

  • Impianto 700/A Splitting Gofinato

  • Impianto 1600/A - Thermal Cracking

  • Impianto 800 Produzione Idrogeno


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  • Impianto 900 Frazionamento Benzine Leggere

  • Impianto 1000 Isomerizzazione

  • Sala controllo impianti

  • SERVIZI GENERALI

  • Impianto 1900 Interconnecting

  • Impianto 2000 Produzione vapore/energia elettrica

  • Impianto 2100 Distribuzione Energia elettrica

  • Impianto 2200 Blow-Down e torcia

  • Impianto 2300 Produzione e distribuzione aria compressa

  • Impianto 2400 Distribuzione olio combustibile e gas combustibile

  • Impianto 2500 Distribuzione acque mare

  • Impianto 2600 Distribuzione acque chiare

  • Impianto 2700 Sistema soda caustica

  • Reti di messa a terra

  • Servizi generali di raffineria


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B. IMPIANTI ANTINQUINAMENTO

Impianti a salvaguardia dellatmosfera

  • Impianto 1100 Lavaggio FG e rigenerazione MEA

  • Impianto 1200 Produzione zolfo L1 L2 L3 L4

  • Impianto 1200 MAXISULF

  • Impianto 1300 Stoccaggio e Solidificazione zolfo

  • Sistemi centralizzazione camini

    Impianti a salvaguardia dellinquinamento idrico

  • Reti di fognatura

  • Impianto 1400 Strippaggio acque acide SWS

  • Impianto 2800 Trattamento acqua di scarico e slop API/A

  • Impianto trattamento acqua zavorra API/B

  • Canale di scarica a mare

    D. MOVIMENTAZIONE PRODOTTI

    E. PARCO SERBATOI

    F. OLEODOTTI DI COLLEGAMENTO RAFFINERIA PONTILR

    G. PONTILE

    H. IMPIANTI E SEFVIZI ANTINCENDIO


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AMBIENTE CIRCOSTANTE LA RAFFINERIA

Lo stabilimento situato nella parte meridionale del Polo Industriale Melilli-Priolo e ricade nel Comprensorio della Provincia di Siracusa per la zona sud dellArea di sviluppo industriale della Sicilia Orientale. LA raffineria occupa una superficie di circa 300 ettari, larea compresa nei territori amministrati dai comuni di Priolo Gargallo, Melilli e Siracusa ed appartiene geograficamente alla Sicilia Sud-Orientale. Lo stabilimento dista circa 4,0 Km da Siracusa, 8,0 Km da Melilli e 5,0 Km da Priolo Gargallo; lo tesso confina con:

  • A nord con gli stabilimenti industriali della Isab Energy S.r.L.;

  • A ovest con terreni di terzi;

  • A sud con la strada Provinciale n55 Belvedere-Stazione Targia;

  • A est con la Strada Provinciale ex S.S. 114.

  • Tra gli insediamenti abitativi si segnalano anche Belvedere (frazione di Siracusa) e Citt Giardino (frazione di Melilli) questultimo a circa 1,0 Km dal confine Sud-Sud-ovest della raffineria.


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In particolare si evidenziano:

  • Entro 100 m dal confine Sud Sud-Ovest: frazione di Citt Giardino (comune di MElilli);

  • Entro 1000 m dal confine Sud-Est e Nord-Est presenza sporadica, limitata al periodo estivo, di bagnanti lungo il litorale;

  • Per i restanti lati del confine d raffineria non risulta alcune presenza di popolazione n fissa n saltuaria;

  • Lato Nord presenza di lavoratori impegnati nellImpianto IGCC.

    Larea della raffineria si trova in linea daria a circa 40 Km dallaeroporto militare di Sigonella, a circa35 Km dallaeroporto civile di Catania Fontanarossa e a circa 12 Km dalleliporto dellAGIP Ricerche.

    Occasionalmente larea della raffineria sorvolata da elicotteri e aerei di piccole dimensioni.

    Nel raggio di 5 Km dal baricentro della Raffineria sono inoltre presenti ricettori sensibili, quali:

    Belvedere di Siracusa

  • Circolo Didattico P.Eurialo;

  • Istituto figlie della misericordia e della croce, Villino Madonna di Lurdes;


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  • S. Bartolomeo Apostolo, via L. Pirandello n3;

  • Chiesta parrocchiale S. Maria della Consolazione, ubicata in via della Consolazione n14-16;

  • Monastero delle Carmelitane scalze S. Teresa, ubicato in Contrada Sinerchia composto da

    -Scuola media statale Galileo Galilei, via Pio n3;

    -Plesso staccato. Ubicato in via A. De Gasperi n31;

    -Scuola elementare, ubicata in Piazza Eurialo n16;

    -Plesso scuole materne Regionali e Comunali ubicato in Piazza Eurialo n18-19;

    -Cinema Europa.

    Citt Giardino del Comune di Melilli

  • Chiesa parrocchiale S. Bartolomeo, via Pirandello n33;

  • Scuola elementare in via Bologna n23-24;

  • Plesso staccato in via Rimini n1;

  • Scuola materna statale in via Rimini n1;

  • Parco acquatico. Bowling.


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S.P. EX S.S. 114

  • E.A.O.L.I. Ente Nazionale Ass. Organi Lavoratori Industria;

  • C.I.A.P.I. Centro Interaziendale Addestramento Professionale IOntegrato;

  • GEMAR supermercato.

    Si segnala inoltre, nellarea circostante la raffineria la presenza di piccole imprese artigianali nonch limpianto della ISab Energy complesso IGCC/SDA per la produzione di energia elettrica da cogenerazione.


Sezione 41

Sezione 4

Le sostanze utilizzate nella raffineria, per le quali la stessa Raffineria rientra nel campo di applicazione del D. Lgs. 334/99 (Art. 6/7 e 8) e s.m.i. (D.Lgs. 238/05), o che sono suscettibili di generare un incidente rilevante, sono riportate nella seguente tabella.

Si riportano, per le sostanze considerate, la classificazione di pericolo e le frasi di rischio estratte dalle schede di sicurezza delle sostanze e aggiornate tenendo conto delle ultime disposizioni di legge in materia.


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I rischi presenti allinterno della Raffineria ERG Raffinerie Mediterranee Raffineria ISAB Impianti SUD sono legati alle caratteristiche di infiammabilit e di tossicit delle sostanze utilizzate.

Nel rapporto di Sicurezza della Raffineria, (Aggiornamento Ottobre 2005) stata sviluppata lanalisi delle possibili sequenze incidentali, comprendente la stima degli effetti conseguenti agli scenari incidentali ipotizzati.

Di seguito vengono riassunti i risultati di tale analisi delle conseguenze, suddivisi per area di attivit, loro tipologia (incendio o rilasci sostanze pericolose) e sostanza coinvolta.

Nella seguente tabella si riportano gli eventi per i quali sono stati stimati effetti di irraggiamento e dispersione di sostanze pericolose che sono contenuti allinterno dellarea di Raffineria.

Sezione 5


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I risultati di seguito riportati si riferiscono a scenari incidentali per i quali sono stati stimati effetti di irraggiamento, dispersione di sostanze pericolose che, pur rimanendo generalmente contenuti allinterno dellarea di Raffineria, potrebbero interessare marginalmente zone esterne ai confini della raffineria.


Sezione 61

Sezione 6

Con riferimento agli scenari incidentali indicati nella sezione 5, di seguito vengono indicati i possibili conseguenti effetti per la popolazione e/o per lambiente.

Lirraggiamento da incendio si manifesta con una emissione di calore, percepibile in misura crescente allavvicinarsi al luogo dellincendio.

Lincendio comporta inoltre lemissione di grossi quantitativi di fumi neri e densi che, spinti dal calore, si innalzano sopra la zona dellincendio generalmente fino ad altezze elevate (alcune centinaia di metri) per poi disperdersi in aria.

E possibile la ricaduta di fuliggine sullarea interessata dalla dispersione dei fumi. Gli aerosol in particelle solide inerti derivanti dalla ricaduta dei fumi, prodotti dallincendio, sul territorio possono provocare, se inalati, fatti irritativi transitori alle prime vie respiratorie (mucose nasali e faringee) senza arrivare mai a lamentare alterazioni bronco-polmonari, data la breve durata dellesposizione.


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In caso di fuoriuscita di vapori infiammabili a bassa pressione, si origina una fiammata senza effetti di sovrapressione.

Considerata la breve durata del fenomeno, si ritiene che gli effetti gravi possono presentarsi solo nellarea di sviluppo della fiamma.

A seguito degli scenari incidentali sopra indicati, si pu determinare la diffusione di odori sgradevoli percepibili dalle persone anche a grande distanza ed in minima concentrazione delle sostanze che li sviluppano.

La diffusione di tali odori non genera assolutamente effetti dannosi sulle persone, ma solo una sensazione di disagio temporaneo.

Infatti poche molecole di composti solforati disperse nellaria sono capaci di stimolare facilmente le cellule recettrici presenti nella parte alta delle fosse nasali.

La sensazione olfattiva generata, varia di intensit a seconda della sensibilit individuale che, comunque si precisa, molto maggiore di quella dei sistemi chimico - strumentali per la rilevazione degli odori e dei valori di soglia di pericolo anche per i soggetti pi a rischio.


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I principali interventi adottabili per minimizzare la possibilit di effetti domino sono, generalmente, i seguenti:

  • Incendi

  • Pendenze delle pavimentazioni di impianto e relative cordature per delimitare le aree degli spandimenti di prodotti infiammabili e convogliarli a distanza.

    -Bacini di contenimento dei prodotti liquidi infiammabili e fosse di raccolta a distanza per prodotti tipo GPL.

  • Valvole telecomandate di sezionamento per ridurre la quantit rilasciabile e quindi la durata degli incendi.

  • Rivestimento antifuoco con adeguata durata.

    -Raffreddamento delle apparecchiature con adeguata portata specifica.


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  • Esplosioni

  • Riduzione del quantitativo di sostanza infiammabile che pu partecipare allesplosione mediante:

    * rilevatori di infiammabilit per la pronta rilevazione del punto di perdita e per lintercettazione della stessa;

    * valvole telecomandate di sezionamento per ridurre le quantit rilasciabili.

  • Riduzione della probabilit dinnesco del rilascio mediate barriere di vapore o dacqua;

  • Riduzione del grado di confinamento delle zone di impianto (sale compressori, sale pompe, ecc).

    Gli accorgimenti previsti per prevenire i rischi dovuti ad errore imano sono in parte insiti nella strumentazione di controllo dei parametri operativi, relativi sia ai serbatoi di stoccaggio (serbatoi atmosferici), che agli impianti di processo.

    I criteri di di progetto seguiti per la strumentazione sono quelli di fornire elementi di decisione delloperatore attraverso segnalazioni di misure ed allarmi per una corretta conduzione degli impianti, delle aree di stoccaggio e di distribuzione.


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La strumentazione di controllo si suddivide in tre tipi:

  • Sistemi di controllo

  • Sistemi di allarme

  • Sistemi di segnalazione

    I sistemi di allarme presenti in Raffineria sono di tipo audiovisivi e vengono rappresentati nelle seguenti forme:

  • In centraline di allarme poste in sala controllo o quadro locale per i segnali che provengono da strumenti di tipo analogico;

  • A video posti in sala controllo per i segnali che provengono dal sistema di strumentazione a controllo distribuito.

  • A quadro sinottico posto in locale VVF per i segnali che danno indicazione del luogo dove successo un incidente ed richiesto lintervento dei VVF.

    I sistemi di segnalazione prevedono lindicazione delle misure, la registrazione e la stampa. Detti strumenti sono di soccorso alloperatore per la buona conduzione degli impianti.


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Impianto Antincendio

Lo stabilimento notevolmente protetto contro gli incendi, disponendo di notevoli difese passive e attive che le consentono di fronteggiare, al primo insorgere, qualsiasi situazione di emergenza.

Esso infatti, a tale scopo, dispone di:

  • Una rete antincendio che raggiunge tutti i punti dellarea industrializzata e dimensionata per alimentare tutte le utenze antincendio, siano esse fisse o mobili;

  • Apparecchiature antincendio fra le quali: idranti, monitori ad acqua e a schiuma e naspi (sia a vapore che ad acqua), installate in tutta larea della raffineria;

  • Impianti fissi di estinzione e di raffreddamento a protezione degli impianti di produzione e dei serbatoi di stoccaggio;

  • Impianti automontanti in dotazione ai Vigili del Fuoco Aziendali;

  • Estintori;

  • Impianti di rilevazione, di segnalazione e di estinzione automatica degli incendi;

  • Sistema di ricezione allarmi digitale rilevabile su un PC dedicato, ubicato presso la sala operativa dei Vigili Del Fuoco Aziendali, per il controllo delle situazioni di emergenza che possono verificarsi nella raffineria.


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La riserva di acqua costituita da un serbatoio (S991) si stoccaggio acqua antincendio della capacit di 15000 m3 e del relativo sistema di approvvigionamento.

LA pressurizzazione della rete stata realizzata mediante due elettropompe di pressurizzazione che aspirano acqua dal serbatoio e la rimandano allo stesso attraverso una flangia tarata.

Le due elettropompe sono configurate in un sistema digitale presso la sala controllo dei Vigili del Fuoco.

Reti Antincendio

La rete acqua generale antincendio chiusa ad anello attorno alla raffineria.

Da essa si derivano maglie di tubazioni ad anello attorno a gruppi di impianti o a gruppi di serbatoi.

Ogni maglia dotata di almeno due alimentazioni e di un adeguato numero di valvole di intercettazione, a saracinesca, predisposte in modo che essa possa essere sempre alimentata, anche se parzialmente fuori servizio per perdite o altri interventi di manutenzione.


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La rete antincendio alimentata da una stazione di pompaggio con portata adeguata alle esigenze degli impianti antincendio sia fissi che mobili a protezione ella raffineria con un notevole fattore di contemporaneit.

Le tubazioni della rete antincendio sono in acciaio al carbonio e sono in parte interrate.

Le apparecchiature fisse antincendio, installate a protezione degli impianti sono:

  • idriche;

  • A schiuma;

  • A polvere;

  • Ad anidride carbonica;

  • A vapore.

    Gli Idranti

    Tutte le aree operative sono protette da idranti. In genere, la distanza tra gli idranti, nei punti ove il pericolo di incendio maggiore, di 30 m; nelle altre aree meno pericolose, la distanza modulare di 50m. Larea impianti, larea serbatoi GPL e larea pensiline CVT benzine/GPL, sono protette con idranti con 5 uscite valvolate, le rimanenti aree sono protette con idranti a 2 uscite valvolate.


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Monitori Idrici/idro Schiuma

Lungo il perimetro di ciascun impianto di processo e in altre aree operative sono installati monitori idrici/idro schiuma sia fissi che mobili con portate variabili da 2000 l/min a 8000 l/min questi ultimi dislocati lungo la pipe way a protezione degli impianti 200 500 700 (strada Ovest 8).

I monitori a schiuma sono alimentati con una miscela schiumogena da premescolatori a spostamento di liquido o con schiumogeno prelevato da fusti posizionati nelle immediate vicinanze.

Impianti di raffreddamento ad acqua

Tutti i serbatoi di stoccaggio sono protetti con impianto di raffreddamento ad acqua, costituito da tubazioni toroidali munite di ugelli, di adeguata portata, che irrorano il mantello con acqua frazionata.

Impianti di raffreddamento dedicati sono posti a protezione di apparecchiature di impianto e al CVT Benzine e GPL,


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Impianti fissi a schiuma

Tutti i serbatoi di stoccaggio a tetto galleggiante, n.2 serbatoi a tetto fisso (slop etilati), le platee dei forni, le sale pompe n2, n3, n4 e la sala pompe slop, le pompe calde degli impianti, le pensiline CVT benzine, i bacini dei sigari e delle sfere GPL e le pompe dellimpianto GPL 900 sono protette da impianti fissi a schiuma. Essi prelevano acqua dalla rete antincendio e schiumogeno da premescolatori a spostamento di liquido o da serbatoi per la formazione di schiuma estinguente.

Nel caso di serbatoi a tetto galleggiante la portata totale tale da garantire la copertura con schiuma della superficie compresa tra il tetto galleggiante e la paratia del serbatoio.

Estintori

Gli estintori presenti in raffineria sono di tipo a polvere ed a CO2, sia portatili che carrellati, con notevole capacit estinguenti.

Tutti i forni degli impianti di processo sono protetti con impianti di sbarramento a vapore, che hanno lo scopo di formare una barriera fisica impenetrabile da eventuali vapori di idrocarburi presenti nellambiente.


Sezione 71

Sezione 7

Il piano di Emergenza Esterno stato redatto dalle Autorit competenti, e attualmente in fase di aggiornamento.

Alle Autorit competenti stata fornita tutta la necessaria documentazione per lelaborazione e laggiornamento del Piano di Emergenza Esterna.

La Raffineria dotata di un proprio Piano di Emergenza Interno, conforme a quanto indicato in allegato IV al D. Lgs. 334/99, il quale ha lo scopo di illustrare lorganizzazione predisposta per fronteggiare le situazioni di emergenza che dovessero verificarsi nellambito della Raffineria.


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Obbiettivo quindi del Piano di Emergenza Interno della Raffineria quello di stabilire una procedura di utilizzo delle risorse della raffineria al fine di ottenere, in caso di incidente:

  • La protezione delle persone presenti nellimpianto;

  • Il contenimento immediato dellincidente;

  • La minimizzazione dei possibili danni ai beni aziendali e allambiente;

  • La bonifica e la messa in sicurezza della zona coinvolta;

  • Fornire agli Enti preposti informazioni per lattuazione e la gestione dei piani di emergenza territoriali.

    Nel piano di emergenza sono riportate le seguenti informazioni:

  • Classificazione dellemergenza in relazione allorigine, allo sviluppo e quindi allampiezza della zona interessata (emergenza locale, estesa o grande rischio);

  • Indicazione dei canali e le modalit informative per segnalare levento in modo tempestivo ed efficiente;

  • Indicazione al personale della Societ, le imprese esterne e comunque a chiunque sia presente allinterno dello stabilimento, del comportamento da seguire in casi di emergenza;

  • Definizione delle competenze delle funzioni interessate allemergenza;


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  • Le procedure per affrontare le varie emergenze ipotizzabili, comprensive delle definizioni di strategie di intervento e azioni di contenimento;

  • Lorganizzazione per lemergenza, con la definizione di:

    -risorse disponibili in termini di personale e di attrezzature;

    -procedure di allarme del personale e di mobilitazione;

    -piano di emergenza sanitario.

  • Programmi di addestramento e delle esercitazioni di Emergenza e Antinquinamento.


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Nella Raffineria le tipologie di incidenti per le quali si ipotizza un grado di emergenza generale sono:

  • Incendio in Raffineria, al pontile e/o sulle Navi Ormeggiate;

  • Formazione di nubi di sostanze in grado formare miscele infiammabili con laria;

  • Formazione di nubi contenenti sostanze tossiche;

  • Perdita o minaccia di perdita di idrocarburi in mare delle strutture del Pontile e/o dalle Navi Ormeggiate;

  • Perdita o minaccia di perdita al suolo di idrocarburi, sostanze tossiche e chemicals;

  • Disastri naturali;

  • Atti di sabotaggio o di terrorismo;

  • Altri eventi di particolare entit.


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Per al segnalazione interna delle emergenze, lo stabilimento dotato di un sistema di allarme costituito da:

  • Sirene con suono ad intermittenza;

  • Sistema cercapersone in dotazione al personale responsabili di funzioni;

  • Sistema telefonico di emergenza (a 2 cifre);

  • Sistema di comunicazione via radio.

    Lemergenza conseguente ad incidenti che possono coinvolgere lambiente esterno alla raffineria, viene segnalata agli enti preposti mediante fax/fonogramma alle seguenti autorit:

  • Capitaneria di Porto di Siracusa;

  • Prefettura di Siracusa;

  • Provincia Regionale di Siracusa;

  • Sindaci dei Comuni di Priolo Gargallo, Melilli e Siracusa;

  • Comando Provinciale VV.F.;

  • Protezione civile;

  • Presidenza Regione Sicilia.


Ufficio di protezione civile dlg 334

I comportamenti da seguire per tutto il personale che opera allinterno della raffineria sono riportati nel Piano di Emergenza Interno.

La popolazione esterna allo stabilimento dovr seguire le direttive emanate dalle Autorit competenti. In attesa di tali direttive, per gli scenari incidentali ipotizzati nella Sez. 5, la popolazione presente nelle aree di possibile impatto indicate nella Sez. 6, potr adottare i seguenti comportamenti, richiamati dalle linee guida della Protezione Civile:

Provvedimenti da auto-protezione in caso di allarme generale

  • Rimanere o portarsi in ambiente chiuso;

  • Evitare luso degli ascensori;

  • Chiudere tutte le finestre e porte esterne;

  • Tenersi a distanza dalle porte e dai vetri delle finestre;

  • Mantenersi sintonizzati su Radio o Tv sulle stazioni emittenti indicate dalle Autorit, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati a mezzo rete telefonica o altoparlanti;

  • Non usare il telefono, lasciare libere le linee per le comunicazioni di emergenza;


Ufficio di protezione civile dlg 334

  • Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento sia locali che centralizzati;

  • Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere;

  • Non utilizzare lauto per evitare lingorgo del traffico e non intralciare lintervento dei mezzi di soccorso;

  • In caso di necessit tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso ed alla bocca;

  • Al segnale di cessato allarme, aprire porte e finestre e portarsi allestern6.

    Allinterno della raffineria tutti gli addetti sono debitamente addestrati per affrontare unemergenza ed a conoscenza delle disposizioni definite dal piano di emergenza interno della Raffineria.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Per i lavoratori ed i terzi presenti nella fabbrica, i mazzi di comunicazione sono quelli previsti dal Piano di Emergenza Interno (sistema di comunicazione radio interna dedicato, sistema di altoparlanti, circuito citofonico interno, sirene dallarme).

Per la popolazione esterna sono quelli indicati dalle Autorit preposte alla Protezione Civile.

Per i lavoratori ed i terzi presenti nella fabbrica, sono disponibili i presidi esterni (ospedali) ed interni quali:

infermeria;

Portineria;

Vigili del Fuoco aziendali.

Il servizio Sanitario di Emergenza (h24) della Raffineria, cos composto:

Il medico competente (in orario giornaliero);

N1 medico (in turno);

N1 Infermiere (in orario giornaliero);

N1 autista (porta-ambulanza) (in turno);

Per la popolazione esterna sono quelli indicati dalle Autorit preposte alla Protezione Civile.


Isab energyservices

Isab EnergyServices

Sezione 1


Sezione 22

Sezione 2

MINISTERO DELLAMBIENTE

Serv. Inquinamento Atmosferico ed Acustico ed Industriale a Rischio

Via Cristoforo Colombo, 44

00147 Roma

Tel. 06 57221

REGIONE SICILIA

Via Ugo La Malfa

90135 Palermo

Tel. 091 6891083

PROVINCIA DI SIRACUSA

Via Malta, 106

96100 Siracusa

Tel. 0931 465481


Ufficio di protezione civile dlg 334

COMUNE DI PRIOLO

Via Angelo Custode

96010 Priolo G. (Sr)

Tel. 0931 779111

COMUNE DI MELILLI

Viale Kennedy

96010 Melilli (Sr)

Tel. 0931 551513 0931 551530 0931 553035

COMUNE DI SIRACUSA

Piazza Duomo, 1

96100 Siracusa

Tel. 0931 483334 0931 483650

PREFETTURA DI SIRACUSA

Via Maestranza

96100 Siracusa

Tel 0931 729111 0931 729429 0931 729413 0931 729406 0931 729460


Ufficio di protezione civile dlg 334

COMITATO TECNICO REGIONALE c/o DIREZIONE REGIONALE VV.F.

Via Mariano Stabile, 160

90100 Palermo

Tel. 091 6110998

COMANDO PROVICIALE VV.F. DI SIRACUSA

Via Von Platen Agusto, 33

96 100 Siracusa

Tel. 0931 68111


Ufficio di protezione civile dlg 334

Lo stabilimento Isab Energy Services in possesso delle seguenti autorizzazioni:

  • Certificazione ISO 14001, ISO9001, OHSAS 18001.


Sezione 32

Sezione 3

Il complesso IGCC/SDA situato nella parte meridionale del Polo Industriale Augusta-Priolo e ricade nel Comprensorio della Provincia di Siracusa, per la zona sud dellArea di Sviluppo Industriale della Sicilia Orientale. Linsediamento occupa circa i 2/3 di una superficie di 300 ettari.

Larea cmpresa nei territori amministrati dai Comuni di Priolo Gargallo, Melilli e Siracusa ed appartiene geograficamente alla Sicilia Sud-Orientale. Lo stabilimento dista circa 5 Km da Siracusa, 7 Km da Melilli e 4 Km da Priolo Gargallo.

Lo stesso confina:

  • A nord con Air Liquide Impianti di Gassificazione S.p.A.;

  • A ovest con terreni di terzi e lasse viario principale a scorrimento veloce con caratteristiche autostradali;

  • A sud con ERG Raffinerie Mediterranee Raffineria Isab Impianti Sud;

  • A est con la strada provinciale (ex S.S. 114) e la linea ferroviaria Messina-Catania-Siracusa costituita da un unico binario elettrificato che presenta nellarea in esame lo scalo intermedio di Targia.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Linsieme dellimpianto Solvent De Asphalting (SDA) e del Complesso IGCC ha lo scopo di produrre gas combustibili, energia elettrica e vapore sfruttando i residui pesanti derivanti dai processi di raffinazione condotti nella Erg Impianti Sud.

Mediante il processo di gassificazione, lAsfalto contenuto in tali residui (non altrimenti utilizzabile come combustibile a causa dellelevato contenuto di zolfo, metalli pesanti e idrocarburi naftenici) viene trasformato in gas combustibile ecologicamente pulito, a basso contenuto di zolfo, adatto ad alimentare turbine per la produzione di energia elettrica producendo emissioni allatmosfera che rispettano i limiti di inquinamento fissati dalle normative vigenti.

Lesercizio del nuovo complesso comporta pertanto un sostanziale beneficio ambientale, dovuto alla sostanziale riduzione delle emissioni di Anidride Solforosa, Ossidi di Azoto e particolato contenente metalli pesanti.

Limpianto SDA si inserisce nel processo sopra descritto con lo scopo di scindere la carica in due frazioni: olio deasfaltato come olio combustibile asfaltato. Questultimo alimenta direttamente il complesso di gassificazione IGCC.

Limpianto IGCC ha lo scopo di produrre energia elettrica utilizzando un gas combustibile proveniente dalla gassificazione dei residui pesanti della lavorazione del petrolio


Ufficio di protezione civile dlg 334

Mediante il processo di gassificazione, lasfalto contenuto in tali residui pesanti e non pi utilizzabili come combustibili a causa dellelevato contenuto di zolfo, di metalli pesanti e idrocarburi ciclizzati ad alto peso molecolare, viene trasformato in gas combustibile.

Tale gas, opportunamente lavato e depurato dalle ceneri e dagli incombusti, diviene idoneo ad alimentare le turbine a gas che attraverso gli alternatori producono energia elettrica.

I gas incombusti che scaricano allatmosfera, tramite un opportuno camino di altezza 130 m, provenendo dalla combustione di un gas combustibile ecologicamente pulito, risultano ampiamente nei limiti demissioni fissati dalle norme vigenti.

Gli effluenti liquidi del nuovo impianto, risultano del tutto compatibili con lunit di trattamento consortile IAS; e pertanto vengono inviati a tale impianto.

Gli effluenti solidi vengono inviati verso gli stabilimenti di utilizzatori che trattano tali materiali per lestrazione delle parti metalliche.


Sezione 42

Sezione 4

Le sostanze utilizzate nella raffineria, per le quali la stessa Raffineria rientra nel campo di applicazione del D. Lgs. 334/99 (Art. 6/7 e 8) e s.m.i. (D.Lgs. 238/05), o che sono suscettibili di generare un incidente rilevante, sono riportate nella seguente tabella.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Sezione 5


Sezione 62

Sezione 6

Gli eventi che hanno quali conseguenze lo sviluppo di incidenti riportati nella Sez. 5, sono eventi confinati.

Livelli di irraggiamento significativi sono riscontrati solo nelle vicinanze del punto di rilascio. Non sono previsti livelli di irraggiamento pericolosi al di fuori della recinzione dello Stabilimento.

Gli scenari incidentali riguardanti la dispersione di gas tossici non comportano rischi rilevanti per la popolazione.

Gli scenari incidentali riguardanti il percolamento al suolo di sostanze pericolose per lambiente non comportano linquinamento dellambiente allesterno dello stabilimento.


Ufficio di protezione civile dlg 334

  • Piano di emergenza interno nel quale sono descritti i compiti del personale incaricato di gestire lemergenza e le procedure riguardanti la lotta antincendio, il pronto soccorso e il piano di evacuazione.

  • Predisposizione di organi di sezionamento sulle principali linee di trasferimento di liquidi infiammabili da recipienti che ne contengono quantit rilevanti.

  • Le valvole di blocco di emergenza sono telecomandate da posizione sicura in campo e da Sala Controllo, quelle ubicate in aree a rischio di incendio sono in esecuzione a prova di fuoco.

  • Tutti gli scarichi di prodotti tossici e/o infiammabili da dispositivi di scarico di emergenza sono convogliati ad un collettore di torcia.

  • Bacini di contenimento intorno ai serbatoi e cordoli di contenimento intorno ai forni e alle pompe/gruppi di pompe trattanti liquidi facilmente infiammabili.


Ufficio di protezione civile dlg 334

  • Sistema di rilevamento gas/incendio. Sono previsti rilevatori di gas pericolosi per CO, H2S, NH3 e idrocarburi con doppia soglia di preallarme e allarme con segnalazione in Sala Controllo e segnalazioni cumulative ai VV.F. della Raffineria. Rilevatori dincendio con cavi termosensibili.

  • Sistema di estinzione/soffocamento incendio.

  • Sistemi di protezione delle apparecchiature per evitare cedimenti.

  • Squadra di emergenza opportunamente istruita e formata per gli interventi immediati a seguito di eventi incidentali. Tale squadra stata opportunamente rinforzata in uomini e mezzi per far fronte a esigenze nel nuovo stabilimento.

  • Tutto il complesso IGCC/SDA munito di recinzione perimetrale. I cancelli di ingresso normalmente in uso sono sempre presidiati dal personale ISAB e da guardie giurate che assicurano il controllo continuato sia della portineria che della recinzione.


Sezione 72

Sezione 7

  • Pulsanti di allarme disposti sul perimetro degli impianti e allinterno degli stessi con azionamento di sirene locali, rivelazione in Sala Controllo e segnalazione nella palazzina antincendio;

  • Rete telefonica estesa a tutti gli impianti e a tutti gli edifici;

  • Sistema interno di comunicazione via radio;

  • Sistemi interfonici tra Sala Controllo IGCC e:

    - Sala controllo CTE e Blending della Raffineria Isab Impianti Sud;

    - Palazzina VV.F. Raffineria Isab Impianti Sud;

    - Sala controllo Impianto fornitrice ossigeno.


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Tutti i dipendenti dello stabilimento vengono addestrati per lattuazione del piano di emergenza interna. Il personale facente parte dellorganizzazione antincendio, che proviene prevalentemente dal Corpo Nazionale dei VV.F., partecipa inoltre a continui addestramenti che vengono effettuati settimanalmente fin dal 1976 presso il poligono di addestramento VV.F. che strutturato in modo da consentire esercitazioni al fuoco di varia natura.

In occasione di questi addestramenti sono ipotizzate varie situazioni di emergenza, con lo scopo di ottimizzare le tecniche di intervento individuali e le strategie di squadra.

A queste esercitazioni partecipano anche gruppi di operatori di impianti liberi dalle loro attivit di funzione. Il programma di addestramento prevede attivit di prevenzione ed intervento su fuochi di piccole e medie dimensioni che potrebbero evolversi nello Stabilimento.


Ufficio di protezione civile dlg 334

A cura delle Autorit competenti.

Lo stabilimento IGCC/SDA si avvale del presidio di pronto soccorso della raffineria Isab Impianti Sud ad esso attigua. Tale presidio costituito da una infermeria con attrezzature sanitarie di pronto soccorso demergenza e ricovero autoambulanza e medico in turno.

Il medico competente presente in Raffineria durante il turno giornaliero ed sempre reperibile.

Il complesso IGCC/SDA dista rispettivamente 7 e 9 Km dai due ospedali della citt di Siracusa, dotati di Reparto Primo Soccorso.


Polimeri europa

Polimeri Europa

Sezione 1


Sezione 23

Sezione 2

MINISTERO DELLAMBIENTE

Serv. Inquinamento Atmosferico ed Acustico ed Industriale a Rischio

Via Cristoforo Colombo, 44

00147 Roma

Tel. 06 57221

REGIONE SICILIA

Via Ugo La Malfa

90135 Palermo

Tel. 091 6891083

PROVINCIA DI SIRACUSA

Via Malta, 106

96100 Siracusa

Tel. 0931 465481


Ufficio di protezione civile dlg 334

COMUNE DI PRIOLO

Via Angelo Custode

96010 Priolo G. (Sr)

Tel. 0931 779111

COMUNE DI MELILLI

Viale Kennedy

96010 Melilli (Sr)

Tel. 0931 551513 0931 551530 0931 553035

COMUNE DI AUGUSTA

Via Principe Umberto

96010 Augusta (Sr)

Tel. 0931 980111

PREFETTURA DI SIRACUSA

Via Maestranza

96100 Siracusa

Tel 0931 729111 0931 729429 0931 729413 0931 729406 0931 729460


Ufficio di protezione civile dlg 334

COMITATO TECNICO REGIONALE c/o DIREZIONE REGIONALE VV.F.

Via Mariano Stabile, 160

90100 Palermo

Tel. 091 6110998

COMANDO PROVICIALE VV.F. DI SIRACUSA

Via Von Platen Agusto, 33

96 100 Siracusa

Tel. 0931 68111


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Lo stabilimento Polimeri Europa in possesso delle seguenti autorizzazioni:

Sistema di Gestione Ambientale

Norma UNI EN ISO 14001

- Per lo stabilimento: Certificato n3192 del 27 Luglio 2004.

Sistema di gestione qualit

Norma UNI RN ISO 9001:2000

- Polietilene:Certificati n061 del 22 Dicembre 2004

- Chimica di base:Certificato n1000 del 22 Dicembre 2004


Sezione 33

Sezione 3

Lo stabilimento Polimeri Europa fa parte del complesso Petrolchimico di Priolo, dove operano anche la societ Syndial, Erg Raffinerie Mediterranee, Dow, Air Liquide e MEIN. Lattivit svolta nello stabilimento Polimeri Europa, consiste nella produzione e stoccaggio di intermedi di base per lindustria chimica, quali etilene, propilene, butani, benzene, toluene, xileni, etilbenzene, ammoniaca, cumene e polietilene lineare. Gli impianti ed installazioni principali ubicate allinterno dello Stabilimento Polimeri Europa di Priolo, sono:

Impianti di processo e relativi stoccaggi e pertinenze varie:

  • ETI Cracking Etilene

  • ARO Gruppo impianti aromatici

  • LLDPE Polietilene lineare a bassa densit


Ufficio di protezione civile dlg 334

Depositi:

  • LOG SG11

  • LOG SG14 e pontile fuori rada

  • AS8

    Strutture di servizio

  • Laboratorio

  • Manutenzione

  • Magazzini

  • Interconnecting


Sezione 34

Sezione 3

Lo stabilimento Polimeri Europa situato nel Polo Industriale Augusta-Priolo-Melilli e ricade nel Comprensorio della Provincia di Siracusa, per la zona sud dellArea di Sviluppo Industriale della Sicilia Orientale.

Larea compresa nei territori amministrati dai Comuni di Priolo Gargallo, Melilli e Augusta ed appartiene geograficamente alla Sicilia Sud-Orientale. Lo stabilimento dista circa 12 Km da Siracusa, 5 Km da Melilli e 1 Km dal centro abitato di Priolo Gargallo.

Lo stabilimento composto da una serie di aree distinte e separate, confinanti con aree di propriet ERG Raffinerie Mediterranee e Syndial.

I serbatoi della logistica Poliuretani sono inseriti allinterno di un parco stoccaggio pi ampio di gestione e propriet Syndial.

La localizzazione dello stabilimento rispetto alle principali vie di comunicazione risulta essere la seguente:

-Viene attraversato dalla S.P. ex S.S. 114;

  • dallAsse viario Principale circa 1 Km;

  • Dallaeroporto Fontanarossa di Catania circa 40 Km.

  • Dalla linea ferroviaria Catania-Siracusa circa 60 m.


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La morfologia del territorio circostante passa delle zone montuose e collinari, alle zone prevalentemente pianeggianti della fascia costiera. Il profilo topografico varia dalla quota 0.0 s.l.m. ai circa 500 s.l.m. del Monti Climiti.

La zona in cui insiste lo stabilimento classificata dal punto di vista sismico S9 di 12.

Dal punto di vista idrografico il reticolo costituito da piccoli corsi dacqua di carattere torrentizio con andamento sub-ortogonale alla costa e con bacini imbriferi di modesta entit.


Sezione 43

Sezione 4

Le sostanze utilizzate nella raffineria, per le quali la stessa Raffineria rientra nel campo di applicazione del D. Lgs. 334/99 (Art. 6/7 e 8) e s.m.i. (D.Lgs. 238/05), o che sono suscettibili di generare un incidente rilevante, sono riportate nella seguente tabella.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Le seguenti quantit e le classificazioni sono state desunte dal Rapporto di Sicurezza 2002 e successivo Addendum di integrazione al rapporto del 2005


Ufficio di protezione civile dlg 334

Sezione 5

Le analisi condotte portano allindividuazione di eventi incidentali la cui probabilit di accadimento per la maggior parte di essi rientra nella classe bassa, cio che lincidente estremamente improbabile durante la vita prevista di funzionamento dellimpianto.

Gli scenari incidentali considerati che possono svilupparsi a seguito di fuoriuscita di sostanze pericolose sono:


Sezione 63

Sezione 6

Con riferimento ad alcune sostanze classificabili come rappresentative per tutte le sostanze presenti in Stabilimento suscettibili di dar luogo a incidenti rilevanti, si riportano di seguito gli effetti in conseguenza di una fuoriuscita di dette sostanze.

  • In relazione alla fuoriuscita di sostanze pericolose per gli effetti di malessere o di intossicazione, per luomo, in caso di esposizione prolungata, e per lambiente, in caso do dispersione, sono:

    - BENZENE

    Uomo: per esposizioni prolungate pu causare alterazioni non maligne del sangue e nei casi pi gravi, leucemie. I primi sintomi di intossicazione si manifestano con disturbi digestivi e neurologici.

    Ambiente: Pericoloso per la vita acquatica poich esplica effetti nocivi soprattutto a carico dei pesci.


Ufficio di protezione civile dlg 334

- BUTADIENE

Uomo: irritazione delle vie respiratorie, nei casi pi gravi annebbiamento della vista, mal di testa, vertigini.

Ambiente: Non risultano rischi particolari.

- CICLOESANO

Uomo: in caso di inalazione, sonnolenza, nausea, tosse e vomito; nei casi pi gravi, paralisi respiratoria, perdita di conoscenza e collasso.

Ambiente: Altamente tossico per gli organismi acquatici.

- ETILENE, PROPILENE

Uomo: per esposizione prolungata limitate irritazioni delle mucose degli occhi e della pelle.

Ambiente: Non risultano rischi particolari.

  • Per tutte le sostanze sopra elencate, in caso di eventuali incendi possono determinarsi ustioni di vario grado sulle parti non protette, in relazione alla distanza dellincendio.

    Tutti i lavoratori che prestano la loro opera allinterno dello Stabilimento sono stati informati e formati sui rischi derivanti dagli ipotetici scenari agli effetti dei quali possono essere soggetti ed hanno a disposizione le schede di sicurezza delle sostanze pericolose.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Tutti gli impianti di produzione e gli stoccaggi progettati e costruiti secondo criteri di sicurezza consolidati e vengono gestiti da personale addestrato alla conduzione degli stessi impianti, sia in condizioni normali che di emergenza.

Gli impianti sono provvisti di sistemi di controllo, di allarme e di blocco che, in caso di anomalie, consentono la fermata in sicurezza degli stessi.

Gli impianti sono sottoposti a regolari cicli di controlli preventivi sia in condizioni di marcia che nelle manutenzioni periodiche. Le apparecchiature pi importanti sono sottoposte a controlli particolari oltre a quelli di legge.

Nello stabilimento sono presenti rilevatori di esplosivit, di incendio e di sostanze tossiche.

I serbatoi contenenti liquidi infiammabili e/o tossici sono dotati di sistema di contenimento delle perdite.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Lo stabilimento ha adottato il Sistema di Gestione della Sicurezza conforme a UNI10617; presente una struttura organizzativa specifica e si lavora sempre nel rispetto di rigorose procedure operative e di manutenzione.

Lo Stabilimento dotato di una organizzazione di pronto intervento per situazioni di emergenza per contrastare e mitigare le conseguenze di un qualsiasi incidente.

In particolare, il reparto di pronto intervento dotato di mezzi ed apparecchiature antincendio atte a circoscrivere e spegnere gli incendi e ridurre la propagazione di gas e vapori.

Il personale sottoposto a regolari cicli di formazione ed addestramento.

Lo Stabilimento ha elaborato un piano di emergenza interno che prevede, tra laltro, limmediata segnalazione alle autorit preposte alla Protezione Civile, degli incidenti di maggiore gravit che possono coinvolgere anche lambiente esterno


Sezione 73

Sezione 7

Il piano di emergenza di stabilimento definisce i compiti, responsabilit e modalit operative per le unit chiamate ad intervenire per fronteggiare situazioni di emergenza al fine di:

  • Controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzare gli effetti e limitarne i danni per luomo, per lambiente e per le cose;

  • Mettere in atto le misure necessarie per proteggere luomo e lambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti;

  • Informare adeguatamente i lavoratori e le autorit locali competenti;

  • Provvedere al ripristino e al disinquinamento dellambiente dopo un incidente rilevante.

    Esso si integra con i Piani di Emergenza di Reparto, elaborati sulla base dellanalisi dei rischi effettuata ai sensi del D. Lgs. 334/99, ove sono riportate tutte le manovre/operazioni da eseguire per mettere in sicurezza gli impianti


Ufficio di protezione civile dlg 334

Lo stabilimento dotato di un sistema di allarme con sirena ed altoparlanti per la segnalazione delle emergenze interne.

Lemergenza, conseguente agli incidenti di maggior gravit, viene segnalata agli enti preposti alla gestione del Piano di Protezione Civile mediante telefono e fax.

Tutte le persone che si trovano allinterno dello Stabilimento hanno lobbligo di seguire e direttive del Piano di Emergenza di Stabilimento e dei rispettivi Piani di Emergenza di Reparto. Nel caso in cui gli scenari incidentali riguardino anche lesterno dello Stabilimento la popolazione dovr seguire le direttive dellautorit competenti per la gestione del Piano di Protezione Civile, opportunamente informata via telefono e fax


Ufficio di protezione civile dlg 334

Non stato ancora ufficialmente predisposto dalle autorit competenti il Piano di Emergenza Esterno.

Nel caso di emergenza esterna, linformativa alla popolazione sar data dalle autorit predisposte con i mezzi di informazione pi opportuni.

Tutti i lavoratori, dipendenti e non, possono accedere allinfermeria di Stabilimento con presidio di medico ed ambulanza attivo 24 ore su 24.

Per la popolazione esterna al sito industriale, sono disponibili i presidi nel territorio.


Syndial

Syndial

Sezione 1


Sezione 24

Sezione 2

MINISTERO DELLAMBIENTE

Serv. Inquinamento Atmosferico ed Acustico ed Industriale a Rischio

Via Cristoforo Colombo, 44

00147 Roma

Tel. 06 57221

REGIONE SICILIA

Via Ugo La Malfa

90135 Palermo

Tel. 091 6891083

PROVINCIA DI SIRACUSA

Via Malta, 106

96100 Siracusa

Tel. 0931 465481


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COMUNE DI PRIOLO

Via Angelo Custode

96010 Priolo G. (Sr)

Tel. 0931 779111

COMUNE DI MELILLI

Viale Kennedy

96010 Melilli (Sr)

Tel. 0931 551513 0931 551530 0931 553035

COMUNE DI AUGUSTA

Via Principe Umberto

96010 Augusta (Sr)

Tel. 0931 980111

PREFETTURA DI SIRACUSA

Via Maestranza

96100 Siracusa

Tel 0931 729111 0931 729429 0931 729413 0931 729406 0931 729460


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COMITATO TECNICO REGIONALE c/o DIREZIONE REGIONALE VV.F.

Via Mariano Stabile, 160

90100 Palermo

Tel. 091 6110998

COMANDO PROVICIALE VV.F. DI SIRACUSA

Via Von Platen Agusto, 33

96 100 Siracusa

Tel. 0931 68111


Ufficio di protezione civile dlg 334

Lo stabilimento Syndial in possesso delle seguenti autorizzazioni:

Emissioni

Istanze ai sensi dellartt. 12 e 13 D.P.R. 203/88 per impianti Clorosoda, Dicloroetano e TC1, esistenti prima dell88:

  • (a cura Motedipe) 28/06/1989 (richiesta di continuazione emissioni);

  • (a cura EniCHem) 23/04/2001 (reiterazione e richiesta autorizzazione definitiva);

  • (a cura Syndial) 16/11/2005 (ulteriore reiterazione e cambio denom. Sociale)

    Decreto di autorizzazione ai sensi D.P.R. 203/88: DDG-26/DTA del 27/01/2006 per laboratorio ambientale.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Rifiuti

Autorizzazione deposito preliminare n5:

  • Ord. Di aut. Della Reg. Siciliana n 452/18 del 17/07/1997;

  • Rinnovo n989 dell11/11/2002;

  • Estensione n2269 del 17/12/2003.

    Deposito preliminare Area TAF:

  • Decreto Interministeriale del 6/12/2004.

    Acqua

    AUTORIZZAZIONE SCRICHI IDRICI

    Scarico 4, Aut. Com. Priolo n430 del 02/07/01 Rinnovo n174/04 del 29/06/04

    Scarico 6, Aut. Com. Priolo n429 del 02/07/01 Rinnovo n175/04 del 29/06/04

    Scarico 7, Aut. Com. Priolo n781 del 21/12/01 Rinnovo n176/04 del 29/06/04

    Scarico 11, Aut. Com. Priolo n428 del 02/07/01 Rinnovo n177/04 del 29/06/04

    Scarico 14, Aut. Com. Priolo n782 del 21/12/01 Rinnovo n178/04 del 29/06/04

    Scarico 16, Aut. Com. Priolo n426 del 02/07/01 Rinnovo n179/04 del 29/06/04

    Scarico n20 e parziali (310-311-312-317-321-PO): aut. Com. Priolo n434 del 02/07/01

    Rinnovo n180/04 del 29/06/04

    Scarico parziale 313, aut. Com. Priolo n780 del 21/12/01 Rinnovo n180/04 del 29/06/04

    Scarico parziale AME, aut. Com. Priolo n423 del 05/06/00 Rinnovo n05/03 del 09/05/03

    Scarico parziale 309, aut. Com. Priolo n1176/EC del 12/12/05


Sezione 35

Sezione 3

Lo stabilimento Syndial svolge le sue attivit allinterno del complesso petrolchimico situato nellagglomerato a sud-est di Priolo.

Gli impianti potenzialmente operativi sono i seguenti:

  • Complesso clorosoda (CS), comprendente le sezioni: CS-1, CS-2, Cs-3, CS-4, CS-5, CS-8;

  • Complesso dicloroetano con termocombustore (DL1-TC1);

  • Logistica e aree comuni (LAC).

    Syndial dispone, inoltre, di un proprio laboratorio di analisi chimiche e ambientali.

    Lattivit di produzione gi esercitata dagli impianti sopra menzionati stata sospesa a tempo indeterminato a partire dal novembre 2005 e le successive attivit di reparto, consistenti nella definitiva messa in conservazione dellimpianto, hanno condotto alla riduzione di tutti i preesistenti Hold up di sostanze pericolose fino ai quantitativi massimi riportati nella tabella di cui alla successiva sezione 4.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Allo stato attuale e in previsione futura, lattivit svolta nello stabilimento Syndial di Priolo consiste nella logistica (ricevimento e distribuzione) di prodotti chimici quali acido cloridrico e soda caustica. Vengono altres condotte attivit di risanamento e valorizzazione del patrimonio industriale e ambientale.

Il personale operante informato sui rischi dellattivit, formato ed addestrato a condurre gli impianti in modo sicuro, sia in condizioni operative normali sia demergenza; inoltre sottoposto a periodici incontri formativi/informativi e di addestramento; in particolare quando sono apportate modifiche agli impianti e tutte le volte che interessato da un trasferimento o cambio di posizione di lavoro.

Allinterno del complesso petrolchimico svolgono le loro attivit, oltre a Syndial, le societ Polimeri Europa, Erg-Med Nord, Erg-Nu.Ce, Dow Poliuretani Italia, Air Liquide ME.IN, Comap.

La movimentazione dei prodotti avviene per strada, ferrovia e via mare.

Il collegamento via mare assicurato da pontili (non gestiti da Syndial).

Lo stabilimento dotato di servizi antincendio attivo 24 ore su 24 fornito dalla societ Erg Med.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Un centro sanitario, attivo 24 ore su 24, assicura le attivit di primo soccorso ( gestito da Syndial).

Nelle attuali condizioni desercizio in virt dei quantitativi di sostanze pericolose detenute non sono credibili scenari incidentali riconducibili alle attivit di Syndial in grado di coinvolgere ricettori sensibili esterni allo stabilimento ovvero soggetti diversi da Syndial S.p.A. coinsediati in stabilimento.

Lo stabilimento confina: a Nord con Erg-Med e Polimeri Europa; a Sud con terreno libero di propriet Syndial; ad Ovest con la strada litoranea Priolese ex S.S. 114, Erg-Med,Polimeri Europa,terreno libero di propriet Syndial e Ferrovie dello Stato; ad Est con il mare Ionio

Gli altri impianti/insediamenti produttivi presenti nelle vicinanze ( raggio di 5 km) sono: Erg-Med, Erg Nu.Ce, Air Liquide, Polimeri Europa, Dow Chomichal, Cementeria di Augusta, Enel Tifeo, Esso, IAS, Cogema, Isab Energy, Erg Petroli.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Lo stabilimento Syndial di Priolo situato nel polo industriale Priolo-Augusta-Melilli e ricade nel Comprensorio della Provincia di Siracusa per la zona Sud dellarea di Sviluppo Industriale della Sicilia Orientale. Larea in cui insiste lo stabilimento compresa nei territori amministrati dal Comune di Priolo Gargallo. Melilli ed Augusta ed appartiene geograficamente alla Sicilia Sud-Orientale. Lo stabilimento dista in linea daria circa 12 km da Siracusa, 5 da Melilli e circa 1 km dal centro abitato del Comune di Priolo Gargallo.

Lo stabilimento composto da una serie di aree, confinanti per la maggior parte con aree di propriet Erg-Med impianti Nord, Erg Nu.Ce, Polimeri Europa, Dow, Air Liquide e in minima parte con aree di propriet ME.IN, COMAP.

La localizzazione dello stabilimento rispetto alle principali vie di comunicazione risulta essere la seguente:

  • Viene attraversato dalla S.P. litoranea Priolese ex S.S 114;

  • Distante dallAsse Viario Principale circa 1 km;

  • Distante dalla linea ferroviaria CATANIA-SIRACUSA circa 60 m;

  • Distante dallaeroporto Fontanarossa di Catania circa 40 km.


Ufficio di protezione civile dlg 334

La morfologia del territori circostante passa dalle zone montuose e collinari, alle zone prevalentemente pianeggianti della fascia costiera. Il profilo topografico varia dalla quota di 0,0m s.l.m. ai circa 500m s.l.m. dei Monti Climiti.

La zona in cui insiste lo stabilimento classificata dal punto di vista sismico S9 di 12.

Dal punto di vista idrografico il reticolo costituito da piccoli corsi dacqua di carattere torrentizio con andamento sub-ortogonale alla costa con bacini imbriferi di modeste entit.


Sezione 44

Sezione 4

Le sostanze utilizzate nella raffineria, per le quali la stessa Raffineria rientra nel campo di applicazione del D. Lgs. 334/99 (Art. 6/7 e 8) e s.m.i. (D.Lgs. 238/05), o che sono suscettibili di generare un incidente rilevante, sono riportate nella seguente tabella.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Sezione 5

La peculiarit delle sostanze pericolose detenute da Sindyal S.p.A stabilimento di Priolo tale per cui possono essere ritenuti non applicabili tutti gli scenari di incidente rilevante connessi ad incendio ed esplosione.

I quantitativi delle sostanze pericolose detenute da Syndial S.p.A stabilimento di Priolo sono tali da poter ritenere limitate le conseguenze di eventuali scenari incidentali correlabili a dispersione di sostanze tossiche e/o al coinvolgimento della matrice ambientale; in ogni caso si ritiene che sia remota la probabilit che in conseguenza a tali scenari incidentali si possa dare luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per la saluta umana o per lambiente, allinterno o allesterno dello stabilimento. Le analisi e la valutazione approfondita dei rischi, condotte con le metodiche prescritte dalla legge, hanno consentito di attribuire una probabilit remota agli eventi che possono dare luogo ad incidenti rilevanti, anche in virt della natura delle sostanze utilizzate, delle modalit di stoccaggio e utilizzo, delle caratteristiche dei processi condotti nonch delle rigorose precauzioni impiantistiche e procedurali adottate.


Sezione 64

Sezione 6

La probabilit che accadano incidenti in grado di interessare in qualche modo la popolazione residente nelle zone circostanti lo stabilimento risulta non credibile.

Allo stesso modo la probabilit che accadano incidenti in grado di generare effetti negativi per la popolazione e per lambiente circostante dello stabilimento risulta non credibile.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Gli impianti presenti in stabilimento hanno sospeso la produzione a tempo indeterminato.

Le attrezzature operative per le residue esigenze di esercizio sono state costruite secondo criteri di sicurezza consolidati e gestite da personale altamente qualificato ed addestrato alla conduzione delle stesse in condizioni normali e di emergenza.

Lo stabilimento ha adottato il sistema di gestione della sicurezza; presente una struttura organizzativa specifica e le attivit sono condotte nel rispetto di rigorose procedure operative e di manutenzione.

Lo stabilimento dotato in continuo di una organizzazione interna di pronto intervanto per le situazioni di emergenza, per contrastare e medicare le conseguenze di un eventuale incidente. In particolare, il reparto di pronto intervento dotato di mezzi e apparecchiature atte a circoscrivere gli incendi e ridurre la propagazione di gas e vapori. Il personale sottoposto a regolare cicli di formazione ed addestramento.

Lo stabilimento dotato di un Piano di Emergenza interno che prevede, fra laltro, limmediata segnalazione alle autorit preposte alla Protezione Civile degli incidenti di maggiore gravit che possono coinvolgere anche lambiente esterno.

I lavoratoti sono stati informati e hanno a disposizione le schede di sicurezza delle sostanze pericolose.


Ufficio di protezione civile dlg 334

Lemergenza, conseguente agli incidenti che possono coinvolgere anche lambiente esterno, segnalata agli enti preposti alla gestione del Piano di Protezione Civile mediante telefono e con le modalit previste il Piano di Emergenza interno

In caso demergenza tutto il personale che si trova in stabilimento seguir le istruzioni del Piano di Emergenza interno. La popolazione dovr seguire le direttive emanate dalle autorit competenti per la gestione del Piano di Protezione Civile.

In linea generale opportuno:

Evitare di avvicinarsi allo stabilimento;

Non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento;

Evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento;

Rimanere o portarsi in ambiente chiuso;

Chiudere le finestre;

Spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento;

Ascoltare la radio o la stazione televisiva locale;

Spegnere tutti i fuochi, non fumare, non usare il telefono;

Se si avverte la presenza di odori forti proteggere con un panno bagnato la bocca e il naso.

Sezione 7


Ufficio di protezione civile dlg 334

La societ, nel caso si verifichi un evento incidentale comunicher immediatamente a mezzo telefono la condizione di emergenza alle autorit. Durante levolversi di un emergenza le autorit competenti dirameranno informazioni alla popolazione circa landamento della stessa.

Tali comunicazioni saranno fornite tramite:

Radio locali;

Televisioni private e locali;

Sistema di altoparlanti

Le autorit esterne, ricevuta la segnalazione di preavviso o di emergenza in atto, attivano i presidi di pronto soccorso presenti nel territorio quali:

ospedali;

Protezione civile;

Vigili del fuoco;

Forze dellordine;

Associazioni di volontariato


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