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IL GAMBLING NEL CONTESTO GIOVANILE TOSCANO: I RISULTATI DI UNO SCREENING E LE SUE IMPLICAZIONI CON ALTRI FATTORI

[1] N. Raylu, T.P.S. Oei, Patological gambling. A comprehensive review, Clinical psycology review 22 (2002) 1009-1061, Australia [2] A. Biganzoli, M. Capelli, D. Capitanucci, R. Smaniotto et al, Il gioco d’azzardo nel territorio, Prospettive sociali e sanitarie n° 1/2005 12-18, Pavia

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IL GAMBLING NEL CONTESTO GIOVANILE TOSCANO: I RISULTATI DI UNO SCREENING E LE SUE IMPLICAZIONI CON ALTRI FATTORI

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Presentation Transcript


  1. [1] N. Raylu, T.P.S. Oei, Patological gambling. A comprehensive review, Clinical psycology review 22 (2002) 1009-1061, Australia [2] A. Biganzoli, M. Capelli, D. Capitanucci, R. Smaniotto et al, Il gioco d’azzardo nel territorio, Prospettive sociali e sanitarie n° 1/2005 12-18, Pavia [3] EURISPES, Rapporto Italia 2007, Percorsi di ricerca nella società italiana [4] Johnson E, et al., The Lie/Bet questionnaire for screening pathological gamblers, Psycological Report, New Jersey, 1997; 80, 83-88. [5]Carrà G, et al., Comorbilità per disturbi neurologici e distress psicologico in pazienti ricoverato per depressione, Rivista di psichiatria, 200: 43:1. [6] Carney RM, Freedland KE, Psycological distress as a risk factor forstroke-related mortality, Stroke, 2002; 15:31-36. [7] H J Shaffer, D A Korn, Gambling and related mental disorders: A public health analysis – 2002. [8]D Capitanucci, M Capelli, D Lavagna, Dipendenze, poli-dipendenze e nuove dipendenze. Inediti stimoli per la comprensione dell’addiction, 2007. IL GAMBLING NEL CONTESTO GIOVANILE TOSCANO: I RISULTATI DI UNO SCREENING E LE SUE IMPLICAZIONI CON ALTRI FATTORI Autori Berti A, Innocenti F, Silvestri C, Orsini C, Olimpi N, Aversa L, Brenzini S, Voller F, Cipriani F Osservatorio di Epidemiologia – Settore Epidemiologia dei Servizi Sociali Integrati Osservatorio di Epidemiologia Agenzia Regionale di Sanità Toscana Agenzia Regionale di Sanità della Toscana www.arsanita.toscana.it BACKGROUND… La prevalenza dei giocatori d’azzardo patologici (GAP) nella popolazione generale adulta varia dall’1% al 3% [1], [2]. Inoltre, come riportato nella maggioranza degli studi condotti, la prevalenza di soggetti in età giovanile con gambling problematico risulta essere quasi il doppio rispetto alla popolazione adulta (5-6%)[3]. Come per altri comportamenti d’abuso, quali droghe, alcol, tabacco ecc.. gli adolescenti, proprio per una maggiore vulnerabilità legata alla giovane età, rappresentano un segmento della popolazione più a rischio di sviluppare dipendenze. Tuttavia l’identificazione di giovani con problematicità rispetto al gioco d’azzardo o a rischio di svilupparla, risulta piuttosto complessa, sia per la maggiore diffusione del remote gambling (che si realizza per mezzo di internet, telefonia fissa e mobile, TV digitale e/o interattiva), che per le ovvie difficoltà di misurare forme sempre nuove di gioco d’azzardo illegale (dunque sommerso). CAMPIONE  L’ ARS ha realizzato nel 2005 e nel 2008 lo studio EDIT– Epidemiologia dei Determinanti degli Incidenti stradali in Toscana, una ricerca che nasce dalla necessità di migliorare le conoscenze sui possibili determinanti dell´infortunistica stradale e che ha coinvolto un campione di studenti delle scuole medie superiori della regione Toscana rappresentativo per Asl e per tipologia di istituto. Nell’ultima edizione dello studio sono stati coinvolti circa 5.200 giovani (54,7% femmine) in età compresa tra i 14 e i 19 anni iscritti a 60 istituti scolastici. STRUMENTI  Per la rilevazione dei dati è stato somministrato un questionario self report. Tra gli ambiti indagati ritroviamo l’uso di bevande alcoliche, di tabacco, di droghe, il bullismo, i comportamenti sessuali, quelli alimentari, l’attività fisica ecc. è stata anche dedicata una sezione alla pratica del gioco d’azzardo. A tal proposito è stato anche somministrato il Lie/Bet[4] un test di screening costituito da due domande e tipicamente utilizzato nelle fasce giovanili della popolazione. Questo test permette l’individuazione di soggetti a rischio di sviluppare una dipendenza da gioco d’azzardo. Per l’identificazione di eventuali associazioni tra GAP e altri comportamenti a rischio sono stati calcolati gli OR (odds ratio) attraverso la costruzione di due modelli di regressione logistica multivariata corretti per sesso ed età. Le modalità comportamentali inserite nei modelli sono state: il binge drinking (più di 5 bevande alcoliche nella stessa occasione), il consumo regolare di sigarette, un elevato grado di distress[5] (con distress si intende un concetto aspecifico che include tristezza, frustrazione, ansietà, nonché stati negativi dell’umore e risposte emotive alle avversità, in forme variabili per gravità e durata[6]) ed il poliuso di sostanze psicotrope illegali riferito agli ultimi 30 giorni. OBIETTIVI  Indagare gli eventuali fattori di rischio associati al gambling su un campione selezionato dei giovani studenti risultati a rischio di sviluppare un dipendenza da gioco d’azzardo. RISULTATI: • Le analisi presentate di seguito riguardano i dati ottenuti dalla ultima rilevazione EDIT (2008) • Il 50,8% del campione riferisce di aver giocato d’azzardo almeno una volta nella vita. • Il 19% di questi (il 9,7% sull’intero campione) risulta essere un giocatore a rischio (Lie/Bet). • All’interno di questo gruppo si osservano apprezzabili differenze di genere. I maschi risultati a rischio di GAP infatti rappresentano il 16,4% del campione, mentre le femmine il 4%. CONCLUSIONI Le associazioni più significative emerse in questo lavoro riguardano soprattutto l’uso eccessivo di droghe ed alcol. Come più volte riportato dalla letteratura, un aspetto che caratterizza fortemente il GAP è la comorbilità con il consumo di alcol, droghe e con disordini psichiatrici/comportamentali (depressione, ansia, ecc..)[7],[8]. Alla luce di questo, i risultati appena presentati assumono un significato ancor più preoccupante. L’identificazione dei fattori di rischio per il GAP può essere utile per direzionare le azioni preventive verso ambiti comportamentali che comprendano più elementi in grado di limitare l’evolversi del gioco d’azzardo in dipendenza.

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