Advertisement
1 / 11

LA DONNA ETRUSCA PowerPoint PPT Presentation


  • 93 Views
  • Uploaded on 17-10-2012
  • Presentation posted in: General

acconciatura. Organizzazione familiare. LA DONNA ETRUSCA. abbigliamento. banchetti. Organizzazione familiare. La famiglia etrusca era composta da: un padre, una madre, i figli e i nipoti. Spettava alla donna, in caso di morte dell’uomo, il compito di assicurare la - PowerPoint PPT Presentation

Download Presentation

LA DONNA ETRUSCA

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Presentation Transcript


La donna etrusca

acconciatura

Organizzazione

familiare

LA DONNA ETRUSCA

abbigliamento

banchetti


Organizzazione familiare

Organizzazione familiare

La famiglia etrusca era composta da: un

padre, una madre, i figli e i nipoti.

Spettava alla donna, in caso di morte

dell’uomo, il compito di assicurare la

conservazione delle ricchezze, attraverso di

lei avveniva anche la trasmissione

dell’eredità.


Abbigliamento

Abbigliamento

Nell’abbigliamento etrusco, i principali tessuti erano: la lana e

il lino che riprendevano quello dei Greci.

Le donne,specialmente in tarda età indossavano

lunghe tuniche, talvolta abbinate ad un cappello. Esse

impreziosivano l’acconciatura e l’abito con gioielli di bronzo,

d’ argento e d’oro come: diademi, orecchini, braccialetti,

fibule e collane. Le donne e gli anziani usavano una

tunica lunga fino ai piedi: era solitamente di stoffa leggera

pieghettata o colorata ai bordi; sopra si portava un manto

colorato più pesante.


La donna etrusca

Tra l’abbigliamento femminile troviamo anche

gonne, casacche, corpetti, giubbetti colorati o

ricamati.

Le calzature più comuni erano i sandali,

stivaletti alti e una caratteristica scarpa

d’origine greco-orientale, con la parte

anteriore a punta e rivolta verso l’alto.

Il copricapo più diffuso era una calotta di

lana, ma ne esistevano di molti tipi: a punta, a

cappuccio, a falde larghe; spesso identificano

l’appartenenza ad una precisa classe sociale.


Acconciatura

Acconciatura

Le donne ricorrevano alle più svariate

acconciature: lunghi, pioventi, a coda,

annodati o intrecciati dietro le spalle; in

seguito vennero fatti lasciare cadere a boccoli sulle

spalle o annodati a corona sul capo o raccolti in

reticoli e cuffie.

Intorno al VI sec. A. C. risale l’evoluzione del

mantello: quello classico di derivazione greca;

rettangolare e anche semicircolare che si portava di

traverso lasciando una spalla scoperta.


Banchetti

Banchetti

Nel mondo etrusco la donna godeva di

grandi libertà; le donne greche, invece,

vivevano sottomesse al marito e passavano la

maggior parte della loro vita chiuse in casa.

Le donne etrusche, al contrario, avevano il

diritto di partecipare a tutti gli eventi pubblici,

ai banchetti, sedevano assieme ai loro

uomini sui letti conviviali. Inoltre esse erano

istruite.

Il banchetto aveva un duplice significato: era


La donna etrusca

cerimonia religiosa e solo la classe aristocratica

poteva permettersi di dare sfarzosi ricevimenti.

Gli invitati erano di alto rango e si sdraiavano a coppie

sui letti conviviali, accuditi da numerosi servi.

C’ erano anche musici e danzatori che

accompagnavano con suoni e danze lo svolgersi del

convivio.

I tavoli erano coperti da tovaglie e apparecchiate con

ricchi vasellami; i cibi erano costituiti da ricche portate

di carne, in particolare cacciagione, ortaggi, frutta.

Nei banchetti lo strumento più utilizzato per suonare

era il flauto.