LA DONNA ETRUSCA
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betty
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Views: 46 | Added: 17-10-2012
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acconciatura. Organizzazione familiare. LA DONNA ETRUSCA. abbigliamento. banchetti. Organizzazione familiare. La famiglia etrusca era composta da: un padre, una madre, i figli e i nipoti. Spettava alla donna, in caso di morte dell’uomo, il compito di assicurare la
LA DONNA ETRUSCA

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acconciatura

Organizzazione

familiare

LA DONNA ETRUSCA

abbigliamento

banchetti

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Organizzazione familiare

La famiglia etrusca era composta da: un

padre, una madre, i figli e i nipoti.

Spettava alla donna, in caso di morte

dell’uomo, il compito di assicurare la

conservazione delle ricchezze, attraverso di

lei avveniva anche la trasmissione

dell’eredità.

Slide 4

Abbigliamento

Nell’abbigliamento etrusco, i principali tessuti erano: la lana e

il lino che riprendevano quello dei Greci.

Le donne,specialmente in tarda età indossavano

lunghe tuniche, talvolta abbinate ad un cappello. Esse

impreziosivano l’acconciatura e l’abito con gioielli di bronzo,

d’ argento e d’oro come: diademi, orecchini, braccialetti,

fibule e collane. Le donne e gli anziani usavano una

tunica lunga fino ai piedi: era solitamente di stoffa leggera

pieghettata o colorata ai bordi; sopra si portava un manto

colorato più pesante.

Slide 5

Tra l’abbigliamento femminile troviamo anche

gonne, casacche, corpetti, giubbetti colorati o

ricamati.

Le calzature più comuni erano i sandali,

stivaletti alti e una caratteristica scarpa

d’origine greco-orientale, con la parte

anteriore a punta e rivolta verso l’alto.

Il copricapo più diffuso era una calotta di

lana, ma ne esistevano di molti tipi: a punta, a

cappuccio, a falde larghe; spesso identificano

l’appartenenza ad una precisa classe sociale.

Slide 7

Acconciatura

Le donne ricorrevano alle più svariate

acconciature: lunghi, pioventi, a coda,

annodati o intrecciati dietro le spalle; in

seguito vennero fatti lasciare cadere a boccoli sulle

spalle o annodati a corona sul capo o raccolti in

reticoli e cuffie.

Intorno al VI sec. A. C. risale l’evoluzione del

mantello: quello classico di derivazione greca;

rettangolare e anche semicircolare che si portava di

traverso lasciando una spalla scoperta.

Slide 9

Banchetti

Nel mondo etrusco la donna godeva di

grandi libertà; le donne greche, invece,

vivevano sottomesse al marito e passavano la

maggior parte della loro vita chiuse in casa.

Le donne etrusche, al contrario, avevano il

diritto di partecipare a tutti gli eventi pubblici,

ai banchetti, sedevano assieme ai loro

uomini sui letti conviviali. Inoltre esse erano

istruite.

Il banchetto aveva un duplice significato: era

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cerimonia religiosa e solo la classe aristocratica

poteva permettersi di dare sfarzosi ricevimenti.

Gli invitati erano di alto rango e si sdraiavano a coppie

sui letti conviviali, accuditi da numerosi servi.

C’ erano anche musici e danzatori che

accompagnavano con suoni e danze lo svolgersi del

convivio.

I tavoli erano coperti da tovaglie e apparecchiate con

ricchi vasellami; i cibi erano costituiti da ricche portate

di carne, in particolare cacciagione, ortaggi, frutta.

Nei banchetti lo strumento più utilizzato per suonare

era il flauto.


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