Come si gioca: Scegli il percorso che vuoi cliccando sui S  o sui No Quando arrivi al             , scopri di che animal

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Come si gioca: Scegli il percorso che vuoi cliccando sui S o sui No Quando arrivi al , scopri di che animal

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Presentation Transcript


42. 41. Acaridina japonica Dove vive In natura la caridina japonica si trova in Giappone, Corea e Taiwan nei ruscelli e nelle risaie. Come si nutre Si ciba sopratutto di alghe, ma all'occorrenza svolge anche il ruolo di spazzino. se nutrita con cibo per pesci, ma di solito in acquario si nutre per lo più di alghe Aspetto Questo gamberetto presenta numerosi puntini rossi disposti sul corpo e lungo la schiena presenta una linea color rosso, per riconoscere il maschio dalla femmina si possono guardare i puntini disposti lungo il corpo, nella femmina sono disposti in modo da formare una linea mentre nel maschio sono più distaccati, il resto del carapace è trasparente e permette di vedere gli organi interni quindi si ferma a meno di 5cm. La japonica può raggiungere i 5\6 cm. Le caridine japonica sono animali sociali che vanno allevati in gruppi Riproduzione La riproduzione avviene molto facilmente in acquario: la femmina tiene le uova di colore verde scuro in sacchetti all'interno del corpo e quando è pronta sposta le uova tra le appendici natatorie. Fin qua è tutto molto semplice e senza nessun nostro intervento le uova si schiuderanno, ma le larve sono piccolissime e si nutrono di fitoplancton, non semplice da procurare.

43. 42. ARAGOSTA AMBIENTE È diffusa nel mar Mediterraneo e nell'oceano Atlantico orientale. Vive nei fondali rocciosi dai 20m fino ai 150 m di profondità ghiaiosi, raramente la si può trovare su fondi sabbiosi, a profondità comprese tra 20 e 70 m, può raggiungere i 200 m. DESCRIZIONE Ha una taglia medio- grande con una lunghezza media di 20-40 cm e massima di 50 cm ed il peso fino a 8 kg. Il corpo è di forma sub-cilindrica, rivestito da una corazza che durante la crescita cambia diverse volte per ricrearne una nuova. Il carapace è diviso in due parti, il cefalotorace (parte anteriore) e l'addome (parte posteriore), con una colorazione da rosso-brunastro a viola-brunastro ed è cosparso di spine a forma conica. L'addome è formato da 6 segmenti mobili. Anteriormente presenta due antenne più lunghe del corpo, ripiegate all'indietro, gialle e rosse a tratti, che hanno la funzione di organi sensoriali e di difesa; sulla fronte sono anche presenti due spine divergenti a V. La coda ha la forma di un ventaglio. Possiede diverse gambe ma solo una parte vengono utilizzate per camminare. A differenza di altri crostacei (ad esempio granchio ed astice), non ha chele costituisce l’esoscheletro. ALIMENTAZIONE Si nutre di plancton, alghe, spugne, anellidi, echinodermi, briozoi , crostacei e pesci, a volte anche carcasse di questi. RIPRODUZIONE La riproduzione avviene a fine estate e in inverno nascono le larve che raggiungono subito i fondali che le ospiteranno per il resto della loro vita. Curiosità Un'aragosta su 4.000.000 è di colore blu. L'alto contenuto di emocianina nella loro emolinfa - circolazione comune di sangue e linfa - da la colorazione viola, la quale però è mantenuta soltanto quando l'aragosta resta in profondità. Alla luce del sole o in superficie il colorito viola svanisce. Spesso l'aggiunta di ammoniaca ai crostacei fissa la colorazione rossa o viola. Aspetto Ha il corpo rivestito da una corazza, durante la crescita l'aragosta cambia diverse volte la corazza e ne ricrea una nuova. Ha la coda ha forma di ventaglio.

44. 43. CALAMARO GIGANTE Il calamaro gigante appartiene al tipo dei molluschi. Aspetto: Come tutti i calamari, il calamaro gigante possiede un mantello (torso), otto braccia e due tentacoli più lunghi. Le braccia ed i tentacoli costituiscono la maggior parte della lunghezza del calamaro, cosicché i calamari giganti sono molto più leggeri dei loro predatori. Le superfici interne delle braccia e dei tentacoli sono circondate da centinaia di ventose di forma sub-sferica, dal diametro compreso tra i 2 ed i 5 centimetri. Habitat: I calamari giganti vivono in tutti gli oceani del Mondo. Vivono solitamente a grandi profondità ,dall'oceano Atlantico settentrionale soprattutto nei pressi di Trinity Bay in Norvegia . Come si ciba: i calamari giganti si nutrano di pesci di mare e di altre specie di calamari. Come si riproducono: Le femmine producono grosse quantità di uova più di 5 kg, ognuna delle quali è lunga in media 0,5-1,4 mm e larga 0,3-0,7 mm.. Nei maschi, l'unico testicolo posteriore produce spermatozoi che si spostano attraverso un complesso sistema di ghiandole che costituiscono le spermatofore. Dimensioni: Il calamaro gigante è il secondo mollusco più grande, oltre ad essere anche il secondo animale più grande tra tutti gli invertebrati attuali la lunghezza totale massima, misurata nello stato di rilassatezza post mortem, è stimata a 10 m per le femmine ed a 13 m per i maschi

45. 44. Cervo volante Aspetto Il cervo volante è, nello stesso tempo, il più grosso e il più impressionante coleottero europeo. Visto l'enorme sviluppo dell'apparato masticatore dei Lucanidi si potrebbe credere che siano feroci predatori, invece no, essi sono miti e incapaci di mordere. Il maschio porta un magnifico paio di tenaglie dentate ed armate di punte come le corna di un cervo, in virtù delle quali è stato battezzato col nome comune che tutti conosciamo e col nome scientifico di Lucanus cervus. La femmina, di dimensioni più modeste, ha pinze molto più corte, che oltrepassano di poco la parte frontale del capo. Questo incredibile coleottero appartiene alla famiglia dei Lucanidi, che raggruppa circa 1100 specie diffuse in tutto il mondo. Alcuni lucanidi hanno colorazioni brillanti ma nella maggior parte sono di colore scuro, bruni o neri. Alimentazione e Riproduzione    La biologia dei lucanidi non ha niente di particolare. La femmina fecondata depone le uova (fino a 30) nel legno dei tronchi d'albero. Le larve, dapprima piccolissime, divorano il legno, di cui assimilano la cellulosa, e si sviluppano in questo ambiente umido e buio senza mai vedere la luce. Lo sviluppo larvale dura alcuni anni (3-5 anni), dopo di che le larve, giunte a maturità, subiscono una metamorfosi trasformandosi in ninfe. Queste ultime sono immobili e non si nutrono. Dopo qualche settimana nasce il cervo volante adulto che si apre un passaggio verso l'esterno. Si nutre di querce e castagni. Comportamento E' un insetto notturno che può essere osservato mentre vola, con volo pesante e rumoroso, intorno a querce e castagni, che sono le piante di cui si nutre. I maschi ingaggiano furiosi combattimenti per il possesso della femmina, con la quale si accoppiano prima di morire.

46. 45. Cetriolo di mare Il Cetriolo di mare appartiene al tipo degli echinodermi. Ambiente: Mar Mediterraneo e Oceano Atlantico orientale. Vive su fondali sabbiosi o fra le praterie di posidonie, da pochi metri fino a 100 m, si muove strisciando molto lentamente grazia allo stesso sistema utilizzato da ricci e stelle marine con cui è imparentato. Aspetto: Viene chiamato comunemente "Cetriolo di mare a punte bianche" per la somiglianza di questo animale con un cetriolo e per avere sempre la papille bianche . Il corpo è cilindrico con alcuni elementi calcarei distribuiti in modo irregolare sul derma altrimenti molle. La bocca presenta tentacoli con funzioni meccaniche e sensorie. Questa specie si caratterizza per avere il corpo di colore nero o, meno di frequente, bruno-verde ma sempre con le papille di colore bianco. Talvolta la parte ventrale dell'animale presenta sfumature gialle. Raggiunge 25 cm di lunghezza massima. Come si nutre: Si alimenta ingerendo enormi quantità di sabbia e fango dalle quali trae il nutrimento Si ciba di animaletti marini condotti alla bocca per mezzo dei tentacoli. Curiosità: se irritato il cetriolo di mare emette una sostanza particolarmente appiccicosa che avvolge l’aggressore e tenta di soffocarlo. In alcuni paesi orientali vengono consumati come cibo dopo una preparazione particolare.

47. 46. Il gambero Nome e tipo Gambero è il nome generico di molti Crostacei Decapodi, di media dimensione, commestibili. Ha addome allungato alla fine del quale si trova la coda che consente all'animale di indietreggiare rapidamente. Aspetto Si è soliti distinguere i gamberi dai gamberetti in base alle dimensioni (20 cm circa i primi, 7 cm circa i secondi). I gamberi di mare si distinguono in bianchi (colore rosso chiaro) e rossi (vivono a maggiori profondità rispetto ai primi). Vi sono poi i gamberi d'acqua dolce, pescati nei fiumi. Dove vive Vivono in gruppi numerosi a profondità comprese tra 200 e 1000 m, si nutrono prevalentemente di organismi vegetali od animali morti o in decomposizione. Nutrizione Mangia soprattutto piccoli pesci, girini e uova di animali acquatici Riproduzione Si riproducono in primavera ed estate, i maschi hanno il rostro più lungo delle femmine. Nel Mediterraneo si trovano in Mar Ligure, in Sardegna, Sicilia e nello Ionio. due chele anteriori . Curiosità Rosso come un gambero:detto di chi arrossisce per emozione o per eccessiva esposizione al sole. fare come i gamberi regredire anziché fare progressi .

48. 47. Il corallo rosso Nome e tipo Il corallo rosso è l'unica specie del genere Corallium che vive nel Mediterraneo, ma è diffuso anche nell’Atlantico orientale (Portogallo, Canarie, Isole di Capo Verde), di solito fino a 200 metri di profondità in luoghi poco illuminati con scarsa vegetazione. nutrizione Si nutre di plancton e di sostanze organiche sospese, catturate dai tentacoli dei polipi. Questi sono ricoperte di migliaia di cellule ectodermiche, tipiche dei Celenterati e dette cnidoblasti, contenenti una sostanza urticante che paralizza le prede. Aspetto L'aspetto e la colorazione del corallo varia in relazione al luogo ed alle profondità in cui si trova. Ambiente Ha bisogno di condizioni di vita particolari: salinità dell'acqua costante (che deve essere compresa tra il 28% ed il 40‰, in relazione al luogo ed al tipo di corallo), ridotto movimento dell’acqua e illuminazione attenuata. Il tasso di sedimenti in sospensione nell'acqua, se troppo elevato, ne limita la sopravvivenza. Vive pertanto preferibilmente in luoghi ombrosi e riparati (grotte semioscure, strapiombi, fenditure delle rocce), a partire dalla profondità di 20/30 metri fino a 200 metri in genere si pensa che la caratteristica peculiare di questo corallo sia la lentezza di crescita (un centimetro ogni circa 15 anni contro i 3-4 centimetri di altre zone) e la non sfruttabilità commerciale per via della sottigliezza . Ha una crescita di circa 3-4 cm l’anno in altezza e di 0,50-0,80 mm l'anno in diametro e questo lo rende particolarmente vulnerabile all’azione di raccolta dell’uomo.

49. 48. LA TARANTOLA La tarantola appartiene al tipo degli artropodi. Ambiente: Questo ragno può essere incontrato sulle pietraie, tra gli arbusti, tra le erbacee e nelle pinete dell’Europa meridionale (Francia, Italia meridionale e zona costiera mediterranea). Aspetto: La tarantola, come i suoi simili, possiede quattro paia di arti per spostarsi (zampe), un paio di arti vicino alla bocca che terminano con delle pinze (cheliceri) e un paio di arti posti dietro la bocca (pedipalpi o palpi). Il corpo è diviso in due parti dette cefalotorace (fusione del capo e del tronco) e addome, unite da un peduncolo. Come tutti gli invertebrati, il ragno non possiede uno scheletro interno e la rigidità del corpo è data dalla produzione di una sostanza che si indurisce esternamente, divenendo una sorta di corazza, detta cuticola o carapace. Questa protegge il corpo dalle aggressioni esterne e funge da scheletro, dove i muscoli si possono ancorare. Questo particolare “scheletro” non si accresce con il ragno e, quindi, l’animale è costretto a cambiare la sua cuticola ad intervalli di tempo regolari. In questo periodo di cambiamento (durante la muta) il ragno è estremamente vulnerabile agli aggressori e preferisce rimanere nascosto. Come si nutre: La tarantola, come tutti i ragni, è carnivora. Come si muove: si muove lentamente con zampe articolate e pelose.

50. 49. La tarantola Golia La Tarantola Golia (Theraphosa blondi) è un aracnide appartenente alla famiglia delle tarantole ed è considerato il ragno più grande del mondo. Dove vive La Tarantola Golia è originaria delle foreste pluviali del Sud America Allo stato selvatico vive in ambienti paludosi, in tane scavate nel terreno. Aspetto Questi ragni sono ricoperti di peluria su tutto il corpo, hanno zampe che distese misurano fino a 21 centimetri, e possono pesare più di 120 grammi. Queste tarantole hanno una vista molto debole e si affidano principalmente alle vibrazioni del suolo che percepiscono. Riproduzione Le femmine di Tarantola Golia maturano in 2 o 3 anni, hanno una vita media tra i 15 ed i 25 anni e possono deporre da 100 a 400 uova alla volta, che daranno origine a dei ragnetti nell’arco di due mesi. I maschi muoiono poco dopo la maturità ed hanno una vita media di circa 3-5 anni. Curiosità La Tarantola Golia è abbastanza innocua per l’uomo, come la maggior parte delle tarantole. Le sue mandibole sono grandi e forti abbastanza da ferire la pelle umana fino 2 cm circa di profondità. Il loro morso è dotato di veleno, e se minacciati possono mordere anche le persone, ma il loro veleno è relativamente innocuo ed i suoi effetti sono paragonabili a quelli di una puntura di vespa.

51. 50. LA COCCINELLA Nome e tipo Le coccinelle (Coccinellidae Latreille, 1807) sono una famiglia di insetti. Aspetto Le coccinelle hanno il corpo di forma fortemente convessa diviso in tre parti capo ,torace e addome. Le articolazioni delle zampe (reflex-bleeding). Hanno colori brillanti Il pronoto è largo ed evidente, mentre tutte le altre parti del torace e l'addome sono completamente ricoperte dalle elitre in posizione di riposo. Le zampe sono cursorie, con tarsi composti da 4 articoli, talvolta apparentemente da 3 per la forte riduzione del penultimo tarsomero Riproduzione Le uova sono isolate oppure riunite in piccoli gruppi, di forma affusolata e di colore appariscente. La superficie è liscia oppure cosparsa di sculture. Sono deposte sulla superficie degli organi colpiti dalle prede Curiosità Le coccinelle adulte, infatti, sono capaci di emettere sostanze tossiche e dal forte odore repellente.

52. 51. Le sanguisughe Le sanguisughe appartengono al tipo degli anellidi. Ambiente: Le sanguisughe vivono generalmente nelle paludi non inquinate delle regioni intertropicali, fino a latitudini moderate. Aspetto: Il corpo delle sanguisughe è composto normalmente da 34 segmenti.. Come si nutre: La loro bocca è provvista di una ventosa con la quale si attaccano al corpo di un vertebrato, in genere un mammifero, e, servendosi di "mascelle" chitinose dentellate, incidono la cute della vittima per nutrirsi del suo sangue. Il tubo digerente non è rettilineo, bensì dotato di numerosi diverticoli. Tale caratteristica consente all'animale di incamerare e conservare un quantitativo notevole di sangue e quindi di resistere a lunghi periodi di digiuno (fino a un anno). Gli Irudínei sono ectoparassiti ematofagi di animali a sangue caldo e vivono nelle acque dolci. Un tipico rappresentante è Hirudo medicinalis, la comune sanguisuga dei nostri climi.

53. 52.LA STELLA DI MARE Nome e tipo Le Stelle di mare, phylum Echinodermi classe Asteroidei, Pteraster obscurus nome proprio alla loro caratteristica forma stellata del corpo. La loro caratteristica principale è la capacità di rigenerare gli arti mancanti, alcune specie possono riformare un organismo completo a partire da un braccio. Ambiente Si possono trovare nel fango, nella sabbia, nelle praterie di alghe o sulle rocce. Le stelle che vivono sui fondali fangosi e sabbiosi si nutrono in genere delle particelle organiche presenti sul fondo. Le Stelle marine sono diffuse in tutti i mari del mondo, dalla superficie sino alle acque abissali. Come si muove Si muovono grazie ai pedicelli ambulacrali, alla ricerca di cibo, in massima parte costituito da detriti organici, la cui presenza è avvertita a distanza grazie a dei recettori chimici di cui sono provviste. Aspetto Generalmente hanno colorazioni vistose , rosse, verdi , azzurre o gialle, che conferiscono all’animale un aspetto molto decorativo. Specie Esistono specie di taglia ridotta, altre di notevoli dimensioni, potendo infatti raggiungere un diametro massimo di circa un metro. Nutrizione Si nutrono anche di animali vivi, quali crostacei, ricci di mare, molluschi e spugne. Ad esempio alcune specie provviste di braccia molto flessibili bloccano il guscio del mollusco estero flettendo su di esso una porzione dello stomaco che produce succhi digestivi; successivamente ingeriscono la preda espellendo le valve della conchiglia. In altre specie la stella blocca entrambe le valve della conchiglia e, con una forza prolungata e continua riesce ad aprirle sino a riuscire a succhiarne le parti molli con la bocca assai dilatabile. L'alimentazione è data in genere da organismi animali sia morti che vivi, quali molluschi, crostacei, vermi ed altri piccoli invertebrati marini che portano all'apertura boccale con l'ausilio delle braccia. Gli Ofiuroidei molto ramificati catturano anche gli organismi planctonici che incappano nelle loro braccia. Curiosità Caratteristico di questi animali è il fototropismo negativo, che si rileva in quasi tutte le specie: sfuggono la luce e perciò si possono trovare più facilmente nelle zone d'ombra. Si nutrono di ostriche e mitili, alcuni tipi di crostacei e vermi. Le Stelle di mare, phylum Echinodermi devono il nome proprio alla loro caratteristica forma stellata del corpo.

54. 53.Lepre di mare Classe: Gasteropodi Ordine: Gasteropodi Famiglia: Opistobranchi Nome scientifico: Anaspidea Nome italiano: Lepre di mare Può raggiungere notevoli dimensioni (anche 25-30 cm) e durante la riproduzione forma lunghe catene di individui dove ognuna ha un corpo scuro di colore marrone che si presenta come un ammasso informe quando è raccolta sul fondo, mentre mostra tutta la sua eleganza e sinuosità quando si sposta a mezz'acqua.uno può assolvere le funzioni di maschio o femmina. Alimentazione: Con alghe, il suo cibo. Comportamento: Se disturbata secerne in gran quantità un liquido. ogni caso, i nostri mari, specialmente i bacini meridionali, sono oggetto di una "invasione" di anima inusuali, almeno fino a pochi anni addietro.do porpora, che distrae il predatore.

55. 54. La lumaca Nome e tipo Per lumaca si intende un mollusco gasteropode terrestre privo di conchiglia appartenente alla famiglia delle limacidae o a quella delle arionidae. È chiamato anche limaccia o lumacone . Il termine lumaca si usa pure inappropriatamente per indicare la chiocciola (dotata di guscio), in particolare con riferimento alle chiocciole commestibili. Aspetto Possono avere aspetto simile agli acquatici prosobranchi, ma essendo adattati principalmente ad una vita terrestre presentano numerose differenziazioni. Hanno un paio di occhi, alla base dei tentacoli sul capo, oppure possono avere occhi all'estremità di una ulteriore coppia di tentacoli. La cavità palleale viene a scomparire ed al suo posto si origina una struttura fortemente vascolarizzata (polmone) regolata da una porzione muscolare detta pneumostoma. La conchiglia è priva di opercolo il quale viene sostituito da secrezioni mucose. Esistono forme limacciformi, comunemente note come lumache, che non hanno la conchiglia e presentano a seguito della detorsione simmetria bilaterale; Nutrizione Le lumache si cibano di foglie della maggior parte delle piante, causando ingenti danni, soprattutto negli orti dove sono molto temute e combattute. Escono prevalentemente di notte o, incoraggiate dall'umidità, dopo una pioggia consistente. Respirazione la respirazione può avvenire tramite il tegumento o tramite particolari modificazioni del mantello in un sistema di camere o tubuli Curiosità Le lumache vengono attaccate e mangiate dai Carabidi e dalle larve dei Lampiridi.

56. 55.Mantide religiosa La mantide religiosa appartiene al tipo dei artropodi. AMBIENTE: Le mantidi sono originarie dell'Africa e si diffusero rapidamente nell'Europa meridionale e all'Asia minore. Si è diffusa anche in Nord America a partire dal 1899, sembra importata accidentalmente con un carico di piante da vivaio. La loro diffusione dipende soprattutto dalla richiesta di alte temperature. La loro diffusione è infatti notevolmente inferiore nell'Europa centrale e quasi inesistente nel nord. In Germania infatti sono considerati animali protetti e la loro cattura è vietata. In Italia è abbastanza comune in tutto il territorio, dalle zone prealpine sino alla fascia costiera, isole comprese. ASPETTO: La femmina è lunga circa 7,5 cm mentre il maschio, leggermente più piccolo, 6 cm. La sua colorazione varia dal verde brillante al marrone chiaro. Si distingue facilmente per la presenza di due chiazze nere, una per ogni zampa anteriore, simili ad un occhio quando mostrate a scopo difensivo. MANGIANO:Si nutrono di mosche e altri piccoli insetti ABITUDINI: Le neanidi della mantide in natura nascono in maggio/giugno, per diventare adulte nel mese d'agosto. Le uova vengono deposte in ooteche, prodotte dalla femmina, durante la stagione fredda. Ogni ooteca contiene in media 60-70 uova e può arrivare fino a 200. L'accoppiamento delle mantidi è caratterizzato da cannibalismo post-nuziale: la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l'atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nell'accoppiamento. Questo comportamento è dovuto al bisogno di proteine nella rapida produzione di uova; prova ne sia che la femmina d'allevamento, essendo ben nutrita, sovente "risparmia" il maschio. DIFESA : Sanno camuffarsi facilmente tra le foglie, dove aspettano immobili le loro prede. Per difendersi dagli attacchi di animaletti antagonisti la mantide apre di scatto le proprie ali per farsi sembrare più grande. In Africa ancora oggi le mantidi sono oggetto di culto e credenze religiose. CURIOSITÀ : In Africa ancora oggi le mantidi sono oggetto di culto e credenze religiose. ALLEVAMENTO : La mantide religiosa comune è un animale facile da allevare. È possibile farlo vivere in grossi terrari arredati con vegetali vivi. In realtà basta un po' di terra sul fondo e un ramo o una piantina per aggrapparsi. L'alimentazione va fatta un giorno si e un giorno no a iniziare dal secondo giorno in cui è in allevamento. Mangia solo insetti vivi: tende a prediligere le locuste, le cavallette verdi e i grilli ma divora anche ragni, opilionidi, coleotteri, mosche, blatte e a volte camole

57. 56. LA MEDUSA Nome e Tipo Le meduse sono animali marini che si nutrono di organismi acquatici galleggianti, appartenenti al phylum Celenterati. Aspetto Il corpo di una medusa è costituito da una forma a campana, detta ombrella, e da una struttura allungata al di sotto, detta manubrio, che spesso si divide in più braccia e tentacoli. può superare i 50-60 cm. di diametro e le sue braccia sono corte e tozze. Ambiente Questi particolari animali sono costituiti dal 98% di acqua, per questo, tolti dall'elemento liquido si afflosciano e perdono ogni forma. Nell'ombrella c'è una struttura gelatinosa che consente alla medusa un migliore galleggiamento. Come si muove Lo spostamento in acqua infine è dato da fasci muscolari disposti lungo il margine interno dell'ombrella. Quando le contrazioni terminano, l'animale affonda lentamente. Riproduzione Generalmente rappresentano uno stadio del ciclo vitale che si conclude dopo la riproduzione sessuata, con la formazione di un polipo.

58. 57. MILLEPIEDI I millepiedi appartengono al phylum degli artropodi. Aspetto : 2 paia di zampe su ogni segmento di attacco delle zampe --- I millepiedi si muovono lentamente, hanno il corpo robusto e cilindrico. Possiedono due paia di zampe articolate per segmento. Sono saprofagi e fitofagi: si nutrono di foglie morte, legno marcio e vegetali. AMBIENTE : E' un animale terrestre, che vive in genere sul terreno umido, sotto le pietre e le cortecce degli alberi, nutrendosi di sostanze in decomposizione. Il suo corpo ha la forma di un cilindro diviso in segmenti, ognuno dei quali - tranne l'ultimo - ha uno o due paia di zampe. E' una sorta di trenino, formato dall'insieme di moltissimi vagoncini. Cammina però in modo molto armonico, grazie al fatto che tutti i suoi vagoncini si muovono all'unisono. Non c'è una distinzione fra torace e addome. Sul capo, che assomiglia a quello degli insetti, si trovano un paio di antenne, un paio di mandibole, un paio di mascelle e gli occhi. Nei millepiedi non c'è distinzione fra maschio e femmina. La riproduzione avviene attraverso le uova. COME SI RIPRODUCE : Le uova vengono deposte a gruppi sul terreno. Gli individui giovani compiono diverse mute nell'arco di circa di 2 anni prima di raggiungere lo stadio adulto. LE ABITUDINI :  I millepiedi si cibano di piante e sostanze vegetali in decomposizione. Se disturbati, si arricciano su se stessi. Generalmente vivono all'aperto.

59. 58. Murice Il murice è un mollusco gasteropode Dove vive Vive su fondali fangosi in colonie molto numerose fino a 100 m di profondità Aspetto Assomiglia ad una grossa lumaca con una conchiglia robusta ornata di spine dalla forma inconfondibile, simile ad una clava. Possiede un’opercolo corneo e spesso; la colorazione esterna varia dal giallo al bruno. Di cosa si nutre È carnivora e preda soprattutto ostriche e mitili e vermi e spugne Come si riproduce Le uova deposte vengono organizzate in una sorta di massa biancastra più o meno gelatinosa, facilmente confondibile con una spugna. Spesso la si può rinvenire spiaggiata dopo la schiusa delle uova.

60. 59. Ostrica L’ ostrica appartiene alla famiglia dei molluschi Ambiente: Vive in tutti i mari d'Europa a piccola profondità, abbarbicata alle rocce o ad altri corpi solidi. Le ostriche vivono in colonie numerose fino a una profondità di 40 metri, saldamente attaccate agli scogli con la valva sinistra, più convessa e grande di quella destra. Aspetto: Le due valve sono disuguali e quella inferiore, alla quale è ancorato l'animale, è più grande ed incavata della superiore. Il mollusco ha corpo di forma tondeggiante, con i margini dei due lembi del mantello frangiati. Come si riproduce: L'ostrica produce un'enorme quantita' di uova che restano nella conchiglia fino ad uno stadio di larva successivamente le larve vengono espulse ed iniziano un periodo di vita libera: fornite di una sottile conchiglia iniziano a nuotare alla ricerca di un corpo sommerso sul quale fissarsi. Curiosità: L'Ostrica è apparsa sul nostro pianeta circa cento milioni di anni fa, e un raro e prezioso esemplare è stato rinvenuto con una perla di ben 10 milioni di anni.

61. 60. Paguro Il paguro appartiene al tipo degli artropodi. Ambiente: al mondo ci sono circa cinquecento specie conosciute, la maggior parte delle quali vive in ambiente acquatico, ma ai tropici ne esistono anche di tipo terrestre. Questi animali associati vivono su fondi sabbiosi o fangosi tra 30 e 100 m di profondità. Il paguro è assai delicato e non vive a lungo in acquario: richiede temperature tassativamente inferiori ai 20-22 °C. Aspetto: I paguri sono crostacei con addome ricurvo e molle. La parte terminale della coda del paguro è adatta per afferrare fortemente la conchiglia che porta sempre con sé. Il paguro, di medie dimensioni (lunghezza del cefalotorace 15-18 mm), è di colore rosa-violetto con variegature gialle e presenta discrete chele asimmetriche. Come si nutre:si nutre di molluschi che trova nel mare. Il paguro è carnivoro e accetta ogni cibo di origine animale, di cui usufruisce contemporaneamente l'attinia.

62. 61. IL POLIPO Nome e tipo I polipi sono animali acquatici di diversa taglia appartenenti al phylum dei celenterati. Esempi di polipi sono le anemoni di mare e le madrepore (i coralli costruttori delle barriere coralline). RIPRODUZIONE In alcune classi (idrozoi, scifozoi e cubozoi), la forma di polipo rappresenta uno dei due stadi vitali dell'organismo e può risultare ridottaIl Polpo comune (Octopus vulgaris) ha capacità riproduttive eccezionali sia per la quantità di uova prodotte sia per la velocità con cui i piccoli polpi crescono. Come in tutti i cefalopodi, i sessi sono separati e la sua stagione riproduttiva va da Marzo ad Ottobre, mentre le specie dei mari tropicali si possono riprodurre durante tutto l'anno o prevalente rispetto al successivo stadio di medusa . NUTRIZIONE Il polpo, nutrendosi di plancton, non può avventurarsi dove il sole non arriva, questo perché dove non c’è luce solare, le alghe non possono svolgere la fotosintesi e il plancton di cui nutrirsi non può proliferare in abbondanza. La piattaforma oceanica in cui si è stabilito, invece, è un tratto la cui profondità intermedia permette la fotosintesi delle alghe e richiama a raccolta tutti gli organismi planctonici che possono sfamare il polpo. ASPETTO Se osserviamo un polpo ci accorgiamo che è composto soltanto da una testa e lunghissimi piedi. In realtà, queste due parti del suo corpo sono in grado di provvedere anche a funzioni ulteriori. La testa è molto grande e se al suo esterno osserviamo solo un paio d’occhi ai lati. Per imprimere un’ulteriore pressione sanguigna e migliorare l’ossigenazione dei tessuti, intervengono anche due piccoli cuori braprimi nemici da cui un polpo deve riguardarsi sono i capodogli, i pinnipedi come le foche e gli uccelli d’acqua. Ma soprattutto deve mettersi in salvo da gronghi e murene, perché mentre i primi cacciano in acque superficiali e il polpo può sfuggirli rintanandosi nei fondali più profondi, i gronghi e le murene cacciano sul fondo anche loro. E che dire del pessimo rapporto che vige tra polpo, aragosta e murena? Secondo Jacques Cousteau, questi tre animali si odiano a vicenda come cani e gatti. RESPIRAZIONE La circolazione funziona grazie a un cuore principale che consta di due atri e un ventricolo. Per mezzo di essa, il sangue raggiunge le branchie.

63. 62. Il ragno Nome e tipo Innanzi tutto i Ragni non sono Insetti, ma appartengono ad un gruppo proprio: la Classe degli Aracnidi. comprende anche gli Scorpioni. Al giorno d’oggi se ne conoscono circa 35.000 specie, diffuse in quasi tutti gli ambienti della terra. Aspetto Come tutti gli Aracnidi, anche i Ragni possiedono otto zampe, carattere questo che li distingue subito, ad una prima occhiata dagli Insetti, che invece ne hanno sei. La caratteristica che forse più delle altre ha reso famosi i ragni, è la capacità di secernere la seta. Nutrizione Carnivori e predatori, possiedono due appendici articolate davanti alla bocca, con cui afferrano la preda, i cheliceri; con queste il ragno inietta nel corpo della malcapitata vittima un veleno paralizzante che ne liquefa gli organi interni. Sebbene raramente, questo veleno può essere irritante o doloroso anche per l’uomo. Riproduzione La seta è utilizzata dall’animale per avvolgere le prede, per immagazzinarle, per costruire tane e per tessere bozzoli in cui protegge Curiosità La caratteristica che forse più delle altre ha reso famosi i ragni, è la capacità di secernere la seta. Questa, secreta da ghiandole speciali che si trovano nella parte posteriore del corpo, è molto resistente e oltre che per la costruzione delle celebri ed elaborate ragnatele che alcune specie utilizzano per cacciare. Le ragnatele sono trappole perfette e eccellenti, usate soprattutto per la cattura di insetti volanti, che non vedendole ci finiscono dentro. Delicate e resistenti, vengono tessute tramite i filieri, organi dell’addome da cui fuoriesce il filo di seta.

64. 63. Ragno crociato Ambiente Come gran parte dei membri della famiglia Araneidae (di cui è l'esponente più comune) trascorre il proprio tempo al centro di una struttura di seta orbicolare, la quale oltre a rappresentare la "dimora" del ragno costituisce un vero e proprio campo di battaglia nel caso in cui una qualsiasi preda di opportune dimensioni vi rimanesse impigliata. Se disturbato tende a darsi alla fuga piuttosto che reagire in modo aggressivo; il morso non ha assolutamente conseguenze gravi per l'uomo e provoca Aspetto Gli Artropodi sono animali invertebrati protostomi celomati riuniti nel phylum Arthropoda (Latreille 1829), che comprende circa i 5/6 delle specie finora classificate (2005). Mostrano una notevolissima affinità anatomica con gli Anellidi. Il fatto che siano state descritte oltre un milione di specie di artropodi dimostra come la loro struttura di base sia versatile e adattabile a diversi modi di vita. Come respira L'apparato respiratorio è molto efficiente, permettendo attività energicamente dispendiose come il volo. Negli artropodi acquatici la respirazione avviene grazie a delle branchie che sporgono verso l'esterno. In quelli terrestri vi sono due tipi principali di sistemi: attraverso piccolissime ramificazioni dette trachee, che sporgono verso l'esterno tramite piccoli pori detti stigmi (come gli insetti), o attraverso particolari strutture dette "polmoni a libro", costituiti da foglietti ripiegati all'interno del corpo per aumentare la superficie dedita agli scambi gassosi (come gli aracnidi).

65. 64. Spugne di mare Le spugne sono tra gli invertebrati meno complessi. sono animali soprattutto marini meglio conosciuti come Poriferi. Come si nutrono Generalmente non sono predatori e si nutrono per filtrazione. Mediante la filtrazione i poriferi trattengono particelle alimentari come microalghe, batteri, protesti, gameti di altre animali acquatici e altro materiale organico. Non hanno una simmetria corporea e le dimensioni possono variare notevolmente: da pochi cm fino ad arrivare a circa 2 metri. Le Spugne sono dotate di piccoli elementi scheletrici (spicole) La vita dei poriferi dipende dalle correnti d’acqua ed è proprio per sfruttarle a pieno che il loro corpo è organizzato intorno ad un sistema di canali e camere acquifere: Una spugna di 1 cm in diametro e 10 cm di altezza è capace di filtrare oltre 20 litri d’acqua in una sola giornata. Recentemente sono state scoperte rare specie carnivore (Asbestopluma) che utilizzando le spicole riescono a catturare piccoli crostacei, queste spugne vivono in acque profondissime Le spugne contribuiscono alla pulizia e alla nitidezza delle acque, in quanto trattengono con la filtrazione molte particelle responsabili del classico torpore che si trova nelle profondità marine. Quasi tutti i poriferi sono ermafroditi (portano ambedue i sessi): uova e spermatozoi vengono prodotti in tempi diversi e rilasciati nell’ambiente marino

66. 65. Vedova nera La vedova nera (Latrodectus hesperus) fa parte della famiglia delle Therididae Dove vive E’ diffusa nelle più calde regioni del mondo Aspetto Le femmine sono di un colore nero lucente con delle macchie rossastre sulla parte bassa dell'addome. Come si nutre Le loro più comuni prede sono gli scarafaggi o altri tipi di artropodi che dopo essere stati imprigionati vengono punti e risucchiati del loro liquido Le vedove nere a loro volta vengono depredate da alcuni tipi di vespe Riproduzione Depongono circa 750 uova ogni anno e le lasciano sospese alle ragnatele avvolte in un involucro che sembra carta. Normalmente solo una esigua parte riescono a vedere la luce e la loro completa crescita richiede da 2 a 4 mesi. L’accoppiamento inizia con l’inserimento dell’organo contenente gli spermi nell’apertura della femmina. Le uova sono poi rilasciate sulla ragnatela e sono completamente ricoperte con la seta. Sono poi camuffate e attentamente accudite dalla femmina. Sono prodotte da poche decine sino a centinaia di uova e prima della schiusa trascorrono 8-30 giorni La femmina della vedova nera sta quasi sempre appesa a pancia in su e raramente ... il maschio dopo l'accoppiamento, ma in realtà spesso lo lascia andare Curiosità Il loro veleno è 15 volte più tossico di quello di un serpente a sonagli ma solo una piccola dose di liquido letale è iniettato con la sono velenose, i maschi sono innocui e sono più piccoli delle femmine. Appena nate sono prevalentemente bianche o giallastre e diventano sempre più scure.

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