1 / 25

Gli obiettivi di servizio : fase 2007-2012 e fase post maggio 2012

Giunta Regionale d’Abruzzo Servizio Programmazione e Sviluppo Ufficio Segreteria Tecnica del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici. Gli obiettivi di servizio : fase 2007-2012 e fase post maggio 2012. Comitato di coordinamento della programmazione unitaria Giugno 2012.

baylee
Download Presentation

Gli obiettivi di servizio : fase 2007-2012 e fase post maggio 2012

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Giunta Regionale d’Abruzzo Servizio Programmazione e Sviluppo Ufficio Segreteria Tecnica del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici Gli obiettivi di servizio :fase 2007-2012 e fase post maggio 2012 Comitato di coordinamento della programmazione unitaria Giugno 2012

  2. FASE 2007-2012

  3. GLI OBIETTIVI DI SERVIZIO Il sistema degli Obiettivi di Servizio, introdotto con il Quadro Strategico Nazionale 2007-13 e regolato con le delibere CIPE 82/2007 e 166/2007, prevedeva, per le otto Amministrazioni regionali del Mezzogiorno e per il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, target quantificati per 11 indicatori statistici riferiti a quattro obiettivi relativi agli ambiti dell’Istruzione, dei Servizi di Cura per l’Infanzia e gli Anziani, della Gestione dei Rifiuti Urbani e del Servizio Idrico Integrato. Alle Amministrazioni si chiedeva un impegno a programmare interventi adeguati per il raggiungimento dei target, attraverso la predisposizione di un Piano d’azione per gli Obiettivi di Servizio. Si prevedeva inoltre una verifica intermedia al 2009 e una finale al 2013, alle quali erano legate l’erogazione di risorse premiali per complessivi 3.000 milioni di Euro.

  4. Gli obiettivi di servizio: i target

  5. Le azioni della Regione Abruzzo per il raggiungimento dei target • La nostra regione è stata tra le prime regioni del Mezzogiorno ad approvare il Piano d'Azione con DGR 579 del 01 luglio 2008,ed aggiornato nel 2010. In esso vengono indicatea: • le azioni da promuovere sul territorio; • le modalità organizzative per ciascuna azione, intese sia come risorse umane che finanziarie necessarie; • i tempi previsti per ciascuna attività; • gli strumenti che si intendono utilizzare per assicurare che tali azioni siano svolte; • i meccanismi di monitoraggio del Piano d’azione; • le modalità di pubblicità e comunicazione sui progressi. • Annualmente sono stati predisposti ed approvati i RAOS (Rapporti annuali di esecuzione)

  6. Maccanismo premiale fino al maggio 2012 Il meccanismo premiale prevedeva l'accantonamento di una somma pari a circa 3 miliardi di euro, a valere sulle risorse finanziarie destinate dal Fondo Aree Sottoutilizzate alla politica regionale unitaria per il settennio 2007-2013. L'entità delle risorse per la Regione Abruzzo ammontavano all'incirca a 139 milioni di euro. Le risorse premiali attribuite per il conseguimento degli obiettivi di servizio erano vincolate alla programmazione del settore di competenza. Tali risorse sarebbero state assegnate alle Amministrazioni solo al raggiungimento dei target degli obiettivi di servizio.

  7. La premialità: le verifiche Il meccanismo prevede due verifiche del miglioramento atteso, una intermedia, fissata alla fine del 2009 ed una finale al 2013. Collegato il meccanismo premiale di incentivazione allo “sforzo” delle regioni “Premio” finanziario al 2013 al 2009 Legato al conseguimento del target uguale per tutte le regioni, ma con clausola di flessibilità* Pari alla distanza colmata tra il valore attuale ed il target al 2013 “Si prevedeva una clausola di flessibilità nell’ambito del meccanismo di assegnazione delle risorse premiali, applicabile al massimo a quattro indicatori, alla scadenza finale del 2013, per collegare il meccanismo incentivante allo “sforzo realizzato”, definita di seguito. Qualora alla verifica finale del 2013 una Regione non abbia raggiunto il target ma abbia colmato non meno del 60% della distanza tra il valore di partenza (baseline) e il valore target, il meccanismo di verifica si considererà soddisfatto e la Regione avrà diritto alle risorse premiali allocate per tale indicatore. L’applicazione del meccanismo di flessibilità non può valere per tutti gli indicatori di uno specifico ambito: pertanto, almeno un indicatore all’interno di ciascuno degli obiettivi istruzione, servizi per l’infanzia e gli anziani, rifiuti e acqua deve essere pienamente conseguito per ottenere l’intera dotazione di risorse finanziarie”.

  8. La verifica intermedia La fase di verifica degli avanzamenti ottenuti sugli indicatori considerati all’anno 2008 (e verificati al 2009) e una conseguente valutazione di quanto spettante a ciascuna Regione, anche in conformità a considerazioni sulla natura dei dati disponibili e in corso di progressivo affinamento, è stata compiuta a cura del Gruppo tecnico centrale (GTC) e diffusa nei suoi risultati in occasione dell’incontro del Comitato Nazionale per il coordinamento e la sorveglianza della politica regionale unitaria del 17 febbraio 2010.

  9. Calcolo delle risorse premiali Valori in Meuro

  10. Abruzzo: valore degli indicatori e premi intermedi

  11. Verifica raggiungimento dei target al 2013 Qualora, nonostante la clausola di flessibilità, alcune regioni non raggiungono i target e quindi non beneficiano del premio, le risorse non assegnate potranno essere in parte attribuite alle Amministrazioni con le migliori performance. Di conseguenza una Amministrazione poteva ottenere, alla scadenza finale del 2013, risorse finanziarie più elevate della propria quota accantonata a inizio periodo. Considerato che per alcuni indicatori è rilevante il ruolo degli Enti Locali (Comuni, ATO, ASL, Ambiti Sociali) nell’erogazione e qualità dei servizi resi e pertanto il loro diretto coinvolgimento, risulta condizione necessaria per il conseguimento dei target, le regioni potevano attivare un sistema formale di premialità nei confronti degli enti erogatori o responsabili del servizio.

  12. Attività della Regione La Regione Abruzzo aveva stabilito, con DGR del , di applicare il meccanismo di sub-premialità a tutti gli indicatori dove era possibile farlo (possibilità di riferirsi nella misurazione a un dato statistico disaggregato a livello sub regionale) allo scopo di incentivare quanto più possibile la capacità di erogazione dei servizi da parte dei soggetti responsabili/erogatori a livello territoriale e riconoscere il rilievo cruciale del loro contributo. Gli indicatori degli OdS considerati dal meccanismo premiale regionale sono: • Indicatore S05: Presa in carico degli utenti dei servizi per l’infanzia, misurato con la percentuale di bambini fino al compimento dei tre anni che hanno usufruito di servizi per l’infanzia (asili nido, micronidi, e/o altri servizi integrativi e innovativi) di cui almeno il 70% abbia usufruito dell’asilo nido sul totale della popolazione tra zero e fino al compimento dei 3 anni. Fonte: ISTAT. Disponibilità del dato a livello sub regionale: per Comune o aggregazione di Comuni gestori del servizio in forma associata; • Indicatore S06: Numero di anziani assistiti in assistenza domiciliare integrata (ADI) rispetto al totale della popolazione anziana (65 anni e oltre ). Fonte: Ministero della Salute. Disponibilità del dato a livello sub regionale: per ASL • Indicatore S08: Percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani raccolti. Fonte: ISPRA. Disponibilità del dato a livello sub regionale: per Comune • Indicatore S10: Percentuale di acqua erogata sul totale dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione comunale. Fonte: ISTAT. Disponibilità del dato a livello sub regionale: per ATO; • Indicatore S11: Abitanti equivalenti effettivi civili serviti da impianti di depurazione delle acque reflue, con trattamento secondario o terziario, in rapporto agli abitanti equivalenti totali urbani. Fonte: ISTAT. Disponibilità deldato a livello sub regionale: per ATO La Regione Abruzzo aveva inoltre scelto di collegare l’impostazione del sistema premiale regionale, oltre che al raggiungimento di target individuali per indicatore anche a ulteriori elementi che possono incidere su qualità ed efficienza del servizio a regime.

  13. Le risorse per la premialità subregionale

  14. FASE POST MAGGIO 2012

  15. COME SI MODIFICA IL SISTEMA DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO • Durante il 2010 la tenuta del meccanismo premiale si è progressivamente affievolita, prima con la mancata attribuzione delle risorse della premialità intermedia (calcolate con istruttoria del Gruppo Tecnico Centrale di accompagnamento del dicembre 2009, condivisa dal Comitato Nazionale per il Coordinamento e la Sorveglianza della Politica Regionale Unitaria nella seduta del 17 febbraio 2010) e successivamente (nel 2011) con il ridimensionamento delle risorse premiali complessive a 1.032 milioni di Euro avvenuto con: • delibera CIPE 1/2011 (taglio di 602,4 milioni di Euro); • delibere CIPE 62 e 78 del 2011 (riprogrammazione di 1.110,95 milioni di Euro per finanziare opere di trasporto e di 209,85 milioni di Euro per le università); • OPCM 3887/2011 (45 milioni di Euro per l’emergenza rifiuti nel Comune di Palermo).

  16. COME SI MODIFICA IL SISTEMA DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO Preso atto dei tagli e delle riprogrammazioni, nel procedere al riparto delle risorse che restano si tiene conto dello sforzo compiuto dalle Amministrazioni nel perseguimento degli obiettivi fino alla fine del 2010 quando il meccanismo premiale era ancora pienamente riconosciuto come operativo. Si attribuiscono quindi i premi intermedi maturati, seppur ridotti in proporzione dei tagli effettuati, aggiornati utilizzando i valori degli indicatori al 2010 quando disponibili

  17. COME SI MODIFICA IL SISTEMA DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO Per le risorse che residuano, si rivedono le regole di attribuzione, passando da una logica di premi finali legati a un traguardo a una logica di accesso condizionato alle risorse e accompagnamento verso il traguardo, secondo le modalità descritte al punto 9. Fermo restando gli ambiti e gli obiettivi fissati con la delibera CIPE 82/2007, si rafforza il percorso per il raggiungimento dei target tenendo conto delle mutate condizioni di contesto, anche anticipando regole e impianto della prossima programmazione comunitaria, che prevede l'introduzione di meccanismi di condizionalità e un forte orientamento ai risultati.

  18. Risorse premiali per Amministrazione ed obiettivi (valori in Meuro) Fonte: Elaborazione DPS-UVAL

  19. RIPARTO DELLE RISORSE RESIDUE DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO PER AMMINISTRAZIONE E OBIETTIVO (MEuro) Seduta CIPE 26 Giugno: odg: Riparto e modalità di programmazione della riserva premiale per Obiettivi di servizio. Risorse Abruzzo: 30,23 da ripartire per ODS (decurtazione per fondo solidarietà Emilia Romagna) Fonte: Elaborazione DPS-UVAL

  20. Regole per l’utilizzo delle risorse premiali • I premi intermedi (di cui alla tab. 1) dovranno essere di norma utilizzati per l’obiettivo di riferimento (a cui il premio si riferisce), fatta salva la possibilità di motivare e di concordare con il DPS il loro utilizzo in uno o più degli altri ambiti del sistema. La possibilità di non utilizzare le risorse premiali nell’ambito in cui queste sono maturate è giustificata nel caso in cui in tale ambito siano già stati conseguiti i target degli Obiettivi di Servizio, oppure siano già stati finanziati e avviati gli interventi necessari per il raggiungimento dei target. Inoltre, lo spostamento delle risorse premiali in altri ambiti degli Obiettivi di Servizio può essere giustificato nel caso in cui si dimostri che la concentrazione di risorse è risolutiva per il conseguimento dell’obiettivo previsto.

  21. Regole per l’utilizzo delle risorse residue • Le risorse residue (di cui alla tabella 2) saranno utilizzate per uno o più degli ambiti originari degli Obiettivi di Servizio, sulla base dei risultati già conseguiti o conseguibili rispetto agli obiettivi previsti. • L’utilizzo delle risorse residue, anche in considerazione del nuovo sistema comunitario delle “condizionalità ex ante”, sarà condizionato al rispetto di alcuni requisiti necessari per garantire l’efficace realizzazione degli interventi, in linea con i seguenti principi: • la funzionalità degli interventi proposti al raggiungimento degli obiettivi; • la concreta fattibilità degli interventi proposti; • il recepimento degli orientamenti e delle normative comunitarie che assicurino il pieno soddisfacimento del quadro normativo e regolamentare (ovvero l'attuazione di un percorso solido in quella direzione) rilevanti per l’efficacia nell’ambito in cui si propone di effettuare gli interventi;

  22. Modalità attuative • AGGIORNAMENTO PIANO D’AZIONE. L’aggiornamento del P.d.A. degli OPdS, da definire alla data del 31 ottobre 2012, dovrà fornire un quadro completo e attuale degli interventi realizzati, in corso e previsti per il conseguimento degli obiettivi di ciascun ambito, con tutte le fonti ordinarie e aggiuntive di finanziamento disponibili. Tra questi interventi saranno evidenziati quelli che si intende finanziare con i premi intermedi e in modo distinto quelli che si intende finanziare con le risorse residue, con i relativi cronogrammi. Nel Piano verrà inoltre aggiornato il quadro delle azioni di tipo normativo, regolamentare, organizzativo e gestionale necessarie per l’efficace realizzazione degli interventi e il rispetto delle condizionalità ex ante. • PIANO D’AZIONE COESIONE: SCHEDE. In considerazione dell’adozione di regole anticipatorie della programmazione 2014-2020, l’insieme degli interventi finanziati con i premi intermedi e con le risorse residue entrerà a far parte del Piano d’Azione Coesione di cui seguiranno le regole di programmazione, monitoraggio e valutazione. In fase di aggiornamento del Piano di azione degli Obiettivi di Servizio, il DPS, in confronto con la singola Amministrazione e sulla base di appropriata istruttoria tecnica, concorderà le schede di utilizzo dei premi intermedi e delle risorse residue che costituiranno poi parte del Piano di Azione Coesione e allegati del Piano di Azione degli Obiettivi di Servizio per la singola Amministrazione.

  23. Modalità attuative • SAD: L’attuazione degli interventi, sulla base dei contenuti concordati nelle schede di utilizzo dei premi e delle risorse residue - che conterranno tutte le informazioni utili all’identificazione degli interventi previsti e dei loro attuatori, indicatori pertinenti, cronogrammi e impegni assunti per consentirne la corretta attuazione – avverrà con gli strumenti di attuazione diretta di cui alle delibera CIPE 166/2007 (punto 2.4.3). • TRASFERIMENTO RISORSE da gennaio 2013: Perfezionate le schede, le risorse premiali e residue potranno essere trasferite, a partire dal gennaio 2013, secondo le modalità già previste per le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione dalla Delibera CIPE 166/2007 (punto 7.1). • MONITORAGGIO: Il monitoraggio degli interventi avverrà con le modalità previste per tutti gli interventi finanziati dal Fondo Sviluppo e Coesione 2007-2013 e prevedrà anche – come per tutti gli interventi pertinenti il Piano d’Azione Coesione - un codice identificativo che riconduca gli interventi finanziati alle risorse premiali e alle risorse residue degli Obiettivi di Servizio. L’attuazione concreta, e quindi la spesa relativa, dovrà essere realizzata secondo i cronogrammi e, comunque, non oltre il periodo già previsto dalla Delibera CIPE 166/2007 (punto 7.2) per l’impiego delle risorse assegnate a valere sulle risorse premiali degli Obiettivi di Servizio.

  24. Le attività in corso e da avviare • Aggiornamento del Piano di azione ODS • Dialogo con DPS per elaborazione schede • Concertazione partenariale • Predisposizione DGR di approvazione Piano d’Azione

More Related