ESPERIMENTO DI FISICA
Download
1 / 27

ESPERIMENTO DI FISICA - PowerPoint PPT Presentation


  • 138 Views
  • Uploaded on

ESPERIMENTO DI FISICA. PRESENTATO DA:. - FEDELE PIETRO - MARAGLINO GIULIANO - MARRA PIERO - SALADINI LEONARDO - SANTORO DONATO - SASSO GIULIO. PERCHE' FARLO?.

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about ' ESPERIMENTO DI FISICA' - baxter-kemp


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript

PRESENTATO DA:

- FEDELE PIETRO

- MARAGLINO GIULIANO

- MARRA PIERO

- SALADINI LEONARDO

- SANTORO DONATO

- SASSO GIULIO


PERCHE' FARLO?

Rendendoci conto che tutto ciò che ci circonda può essere ricondotto a rapporti fisici, abbiamo deciso di quantificare due eventi che ci hanno maggiormente colpiti e che ci appassionano.


Materiali e realizzazione
MATERIALI E REALIZZAZIONE

Per realizzare la struttura base ci siamo serviti di una tavola in legno come basamento tagliata opportunamente in base alle esigenze. Il resto della struttura è costituita da lamiera, un materiale più semplice da adoperare e che consente più facilità di movimento nell’esperimento che prevede l’acqua.


Per il primo esperimento abbiamo utilizzato una macchina ed un peso opportunamente legate con sostegni.

Per il secondo esperimento abbiamo utilizzato un motore che pompa acqua ( un motore molto rudimentale ma efficace).


La struttura
LA STRUTTURA ed un peso opportunamente legate con sostegni.

Attraverso la struttura realizzata, si possono dimostrare una serie di eventi fisici. In questo caso abbiamo voluto rappresentare il movimento di una macchina tramite forze di diversa entità.


INDICE ed un peso opportunamente legate con sostegni.

  • 1° ESPERIMENTO

  • 2° ESPERIMENTO

  • CONCLUSIONI


IL MOTO ed un peso opportunamente legate con sostegni.


Introduzione
INTRODUZIONE ed un peso opportunamente legate con sostegni.

Per quanto concerne il primo esperimento ci siamo ispirati alle corse ciclistiche in particolare alle tappe di montagna in cui i corridori devono affrontare pendenze elevate, fino ad arrivare al 24-25%. Con ciò vogliamo dimostrare come cambiano le accelerazioni e le velocità in base alle forze.


19 tappa mortiloro

89° ed un peso opportunamente legate con sostegni.

19ª TAPPAMORTILORO


Il mortirolo
IL MORTIROLO ed un peso opportunamente legate con sostegni.

FINALMENTE IN CIMA!!!

CI SIAMO QUASI!!!

CHE FATICA!!!


Come illustrato nella vignetta, un ciclista deve affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.

Abbiamo così deciso di affrontare lo stesso discorso sostituendo la bicicletta con una macchina.

In assenza di un motore vero e proprio abbiamo utilizzato un peso che esercita su una macchina una forza che ne determinano le accelerazioni e le velocità. Abbiamo così scomposto il moto in tre parti: salita, pianura e discesa.


60° affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.


60° affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.


ORA FACCIAMO UN PO' DI CALCOLI affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.

SALITA

v = 0,4 m / 0,8 s = 0,5 m/s

a = Δv/ Δt = 0,5 m/s / 0,8 s = 0,6 m/s²

F = m*a = 1,3 Kg * 0,6 m/s ² = 0,8 N (forza del motore)

L = F*s = 11,8 N * 0,6 m = 7,08 J (lavoro della forza)

P1 = F*v = 0,8 N * 0,5 m/s = 0,4 W

K1 = ½ m*v ² = ½ * 0,25 Kg * 0,5 m/s = 0,06 J

PIANURA

v = 0,35 m / 0,30 s = 1,16 m/s

a = 1,16 m/s / 0,30 s = 3,86 m/s ²

F = m*a = 1,3 Kg * 3,86 m/s ² = 5,01 N (forza del motore)

L = F*s = 5,01 N * 0,6 m = 3 J (lavoro della forza)

P2 = F*v = 5,01 N * 1,16 m/s = 5,8 W

K2 = ½ m*v ² = ½ * 0,25 Kg * 1,16 m/s = 0,14 J


DISCESA affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.

NB: in discesa non c’è forza, dunque la macchina và a folle.

a = 9,8 m/s ² * 0,7 m / 0,75 m = 9,14 m/s ²

v = 9,14 m/s ² * 0,6 s = 5,49 m/s

L = 0

P3 = 0

K3 = ½ m*v ² = ½ * 0,25 Kg * 5,49 m/s = 0,68 J

K tot = (K1 + K2 + K3)/3 = (0,06 + 0,14 + 0,68)/3 = 0,29J (energia cinetica media)

P tot = (P1 + P2 + P3)/3 = (0,4 + 5,8 + 0)/3 = 2,07 W (potenza media)


….DISCESA affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.

SALITA E….


Conclusioni finali
CONCLUSIONI FINALI affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.

Il piano inclinato con la stessa lunghezza ma con angolo minore, darà velocità e accelerazione minore in discesa. Il piano inclinato con la stessa lunghezza ma con angolo minore darà velocità e accelerazione maggiore in salita. Calcolando la pendenza abbiamo così ottenuto un valore del 40%.


GLI URTI E I FLUIDI affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.


Introduzione1
INTRODUZIONE affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.

Per questo secondo esperimento ci siamo ispirati alle giostre e in particolare al Niagara, nel complesso di Mirabilandia. In questo esperimento vogliamo dimostrare l’influenza dell’acqua sul moto e l’urto della macchina con l’acqua, che diventa simile a un muro. Inoltre vogliamo dimostrare che ci troviamo di fronte ad un urto anaelastico, in cui l’energia cinetica varia.


Prima dell urto
PRIMA DELL’URTO affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.

60°


Dopo l urto
DOPO L’URTO affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.

60°


ORA FACCIAMO UN PO' DI CALCOLI affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.

PRIMA DELL’URTO

v1 = Δs/ Δt = 75 cm / 0,55s = 0,75m / 0,55s = 1,36 m/s

K1 = ½ m*v ² = ½ * 300 g * (1,36 m/s) ² = ½ * 0,3 Kg * (1,8496 m ²/s ²) =

= 0,3 Kg * 0,9248 m ²/s ² = 0,27 J

DOPO L’URTO

K2 = ½ m*v ² = ½ * 0,3 Kg * 0 = 0

K1 ≠ K2 → URTO ANAELESTICO


Conclusioni finali1
CONCLUSIONI FINALI affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.

Possiamo notare come nell’istante in cui la macchina urta l’acqua, questa assume le caratteristiche di un blocco di pietra, facendo perdere alla macchina stessa la sua energia cinetica, essendo la velocità pari a 0. Infatti all’impatto con l’acqua la velocità della stessa diminuisce fino a finire.

Inoltre abbiamo dimostrato attraverso un esperimento di tipo quantitativo che questo si tratta di un urto anaelastico in quanto l’energia cinetica non viene conservata.


P.S. affrontare salite dure cambiando notevolmente velocità e tutti gli eventi fisici ad esso connessi.

Ci scusiamo per le imperfezioni della rappresentazione dell’esperimento ma abbiamo cercato di essere il più vicini possibili alla realtà.


SI RINGRAZIANO TUTTI COLORO CHE GENTILMENTE E CON PAZIENZA HANNO ASSISTITO ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO PROGETTO DI FISICA

UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AL

PROF. O.C.PICCOLO

PER LA SUA COLLABORAZIONE IN CAMPO TECNICO


ad