WORKSHOP ONS-GISCOR “ LE LINEE GUIDA EUROPEE SULLO SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”
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WORKSHOP ONS-GISCOR “ LE LINEE GUIDA EUROPEE SULLO SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”. Cosa cambia per il laboratorio . Dr.ssa Grazia Grazzini. INDICE 1. Introduzione 2. Organizzazione 3. Valutazione dei risultati 4. Test per il sangue occulto fecale

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WORKSHOP ONS-GISCOR “ LE LINEE GUIDA EUROPEE SULLO SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

Cosa cambia per il laboratorio

Dr.ssa Grazia Grazzini


INDICE SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

1. Introduzione

2. Organizzazione

3. Valutazione dei risultati

4. Test per il sangue occulto fecale

5. Controllo di qualità in colonscopia

6. Formazione

7. Aspetti patologici

8. Management delle lesioni screen-detected

9. Follow-up

10. Aspetti comunicativi


  • Raccomandazioni SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

  • Nonostante le evidenze disponibili, il test al guaiaco non è il test di scelta per lo screening: bassa sensibilità e specificità analitica, non può essere automatizzato, non ha un cut-off regolabile (I – B)

  • Test immunochimici: sono i test di scelta. Analiticamente e clinicamente più sensibili, lettura automatizzata, cut-off regolabile, facilità di uso per gli utenti e per il laboratorio (I – A)

  • Dna fecale: non sono attualmente utilizzabili nello screening né come marker singoli né come panel (III - D)


  • Raccomandazioni SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

  • Stabilità dei campioni: il tempo raccomandato dalla raccolta all’analisi non dovrebbe superare i 14 giorni per il guaiaco. Per gli immunochimici? (III - A)

  • Numero di campioni: ci sono pochi studi. E’ importante valutare la ricaduta in termini di tasso di positivi, DR, PPV e la scelta dipende dalle risorse. Se si usa il guaiaco, è possibile adottare degli algoritmi per aggiustare sensibilità/specificità (III - C)

  • Cut-off: la scelta dipende dal tipo di test, dall’algoritmo usato e dal numero dei campioni . Si raccomandano studi pilota per testare i protocolli (VI - A)


  • Raccomandazioni Europee SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

  • Stabilità dei campioni:

  • il tempo raccomandato dalla raccolta all’analisi non

  • dovrebbe superare i 14 giorni per il guaiaco

  • Per gli immunochimici?

ISPO 2010


PERCHE’ E’ IMPORTANTE? SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

Una perdita di stabilità significa una diminuzione

della quantità di emoglobina

AUMENTO DEI FALSI NEGATIVI E DEI CANCRI DI INTERVALLO

ISPO 2010


ISPO 2010 SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”


Raccomandazioni SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

Interferenza con farmaci quali salicilati o anticoagulanti è possibile per entrambi i test, ma dato i contradditori risultati degli studi sull’argomento non si raccomandano restrizioni per i farmaci (III - D)


Raccomandazioni SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

  • Raccolta del campione fecale

    • La modalità di distribuzione dovrebbe essere fattibile e raggiungere tutti i soggetti elegibili

    • Il laboratorio dovrebbe essere in grado di identificare in modo non ambiguo i campioni con il barcode

    • Deve essere possibile visualizzare la data di scadenza su ogni provetta riconsegnata

    • Istruzioni chiare per il campionamento

    • Device semplice da usare per l’utente

    • Device dovrebbe poter assicurare la giusta q di feci raccolte e non consentire o scoraggiare ripetizioni inadeguate del campionamento nel device

    • Il device non dovrebbe consentire la perdita di soluzione tampone anche in caso di uso scorretto

    • Il sistema non dovrebbe essere suscettibile di interferenze con disinfettanti utilizzati per igiene sanitari

    • Il soggetto dovrebbe essere in grado di registrare la data del campionamento

    • La riconsegna da parte dell’utente dovrebbe essere semplice, sicura e quando necessario compatibile con la spedizione postale


9. Organizzazione del laboratorio – Numero di sedi SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

Nello screening di popolazione devono essere processati alti numeri di test per giorno

I campioni dovrebbero essere analizzati senza ritardo per evitare denaturazioni.

L’imprecisione analitica inter-laboratorio dovrebbe essere monitorata attraverso VEQ

Sono preferibili piattaforme analitiche comuni per aumentare la riproducibilità, così come standard di qualità analitica condivisi e training degli operatori

Il numero dei centri dovrebbe essere minimizzato, dovrebbero essere adottati sistemi analitici automatici e condivise le procedure (VI - B)


  • 10. Organizzazione del laboratorio – Staff SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

  • Tutti i laboratori coinvolti nello screening dovrebbero

  • essere guidati da un “Clinical Chemist” qualificato, con

  • formazione e esperienza nelle tecniche di analisi e del

  • controllo di qualità. (VI - B)


  • 14. Organizzazione del laboratorio SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”– Controllo di qualità esterno

  • Dovrebbe essere sviluppato uno schema europeo di controllo di qualità esterno allo scopo di facilitare la diffusione in Europa di una VEQ per il FOBT e aumentare la riproducibilità del test all’interno di ogni paese e tra paesi diversi che svolgono attività di screening. (III - B)


20. Qualità dell’informazione SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

La proporzione di test inadeguati è influenzata dalla facilità di uso del hit e dalla qualità delle istruzioni per gli utenti.

Questa proporzione non dovrebbe superare il 3% di tutti i test (accettabile), l’1% di tutti i test (desiderabile) (V-A).


Test inadeguati Anno 2009 SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”

(media, 10° e 90° percentile)

AV2: 14%

Standard accettabile <1%


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Grazie dell'attenzione SCREENING COLORETTALE: INIZIAMO AD USARLE! ”


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