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La formazione degli utenti

La formazione degli utenti . Un progetto per migliorare le competenze informative degli studenti a cura di Alina Renditiso, Sistema Bibliotecario d’Ateneo Coordinatore progetto Formazione Utenti Bologna, 15 maggio 2006 Presentazione alla Commissione Didattica d’Ateneo

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Presentation Transcript


  1. La formazione degli utenti Un progetto per migliorare le competenze informative degli studenti a cura di Alina Renditiso, Sistema Bibliotecario d’Ateneo Coordinatore progetto Formazione Utenti Bologna, 15 maggio 2006 Presentazione alla Commissione Didattica d’Ateneo email:renditiso@cib.unibo.it

  2. Premessa e contesto • A fronte dell’incremento esponenziale dell’offerta informativa (banche dati online, periodici elettronici, ebooks, ecc.) disponibile per gli utenti dell’ateneo bolognese, gli studenti sono di fatto sempre più disorientati nella selezione degli strumenti di volta in volta più idonei a soddisfare le proprie necessità e confondono strumenti diversi tra loro (i motori di ricerca,i cataloghi, le banche dati, le bibliografie…)

  3. Competenze di base per la qualità dell’apprendimento • Abilità informatiche • Abilità linguistiche • Abilità informative

  4. Abilità informative: cosa si intende per information literacy? • L’adozione di un comportamento adeguato per ottenere - attraverso qualsiasi canale o medium - l’informazione che meglio corrisponde alle nostre necessità, insieme alla consapevolezza critica dell’importanza di un uso avveduto ed etico dell’informazione a livello sociale In altre parole : • per information literacy si intende quell’insieme di abilità che non solo ci mettono in grado di saper cercare e trovare l’informazione adeguata alle nostre necessità informative attraverso strategie appropriate, ma ci consentono anche di saperla contestualmente selezionare, valutare e riutilizzare in modo formalmente, eticamente e legalmente corretto

  5. Il progetto si propone di… • migliorare il quadro delle iniziative di formazione degli utenti già esistenti, coordinandole centralmente e strutturandole maggiormente in modo da ottenere uno standard di offerta formativa più elevato, condiviso e valutabile al pari di altri servizi.

  6. Risultati attesi… • Il progetto ha come principale finalità l’organizzazione e la strutturazione dell’offerta formativa destinata agli utenti in moduli didattici standardizzati e qualitativamente idonei ad ottenere un eventuale accreditamento che faccia rientrare tali iniziative a pieno titolo nel curriculum degli studi, analogamente a quanto già avviene in altri atenei (Parma, Trieste, ecc.)

  7. altri risultati attesi: • Altro risultato atteso, non secondario, del progetto è quello di ottenere che le iniziative di formazione degli utenti risultino maggiormente visibili e che, di conseguenza, vengano percepite dagli utenti (studenti, ma anche dottorandi e docenti) come un servizio effettivoofferto dalle biblioteche al pari di servizi più ovvi e conosciuti come la consultazione, il prestito, etc.

  8. Metodologia e fasi di realizzazione Il gruppo di lavoro di supporto al progetto dovrà: A) identificare una serie di passi volti ad ottenere l’istituzionalizzazione delle attività formative rivolte agli studenti mediante il riconoscimento e l’accreditamento dei corsi svolti. Inizialmente l’accreditamento si limiterà ai corsi di laurea che manifestino la propria disponibilità, con l’auspicio di riuscire gradualmente ad estendere sempre di più questa pratica; B) contribuire alla produzione di moduli didattici sempre più omogenei e qualitativamente efficaci, supportando i momenti di aula con tutta una serie di strumenti di e-learning dei quali il Corso sull’Information Literacy (CIL) è solo il primo. C) fornire la consulenza necessaria ai colleghi che intendano attivare dei corsi curare la formazione dei colleghi sull’utilizzo della piattaforma e-learning utilizzata per il corso di information literacy (CIL);

  9. Sintesi dei principali steps del progetto Riepilogando i principali steps del progetto consisteranno in: • censimento e monitoraggio delle iniziative esistenti • produzione di moduli standardizzati che prevedano una parte propedeutica generale e trasversale disciplinarmente (tutorial cil) seguita da una parte specifica legata all’ambito disciplinare (da proporre in presenza e/o in modalità on-line) • negoziazione dell’accreditamento dei corsi • valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati • riformulazione delle azioni da intraprendere in seguito alla valutazione

  10. Virtual reference desk per l’information literacy • http://www.uv.mx/usbi%5Fver/unesco/ portale congiunto IFLA-UNESCO • http://www.aib.it/aib/cen/ifla/aless.htm manifesto di Alessandria sull’information literacy • http://www.infolit.org/ forum nazionale americano • http://www.aib.it/aib/commiss/cnur/tracrl.htm3 traduzione degli standards americani sulle competenze informative nell’insegnamento superiore • http://www.anziil.org/resources/Info%20lit%202nd%20edition.pdf gli standards sull’ information literacy australiani e neozelandesi • http://www.ceris.cnr.it/Basili/EnIL/index.html portale europeo sull’information literacy • http://information-literacy.blogspot.com/ principale blog sull’information literacy

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