Patafisica per una epistemologia dell immaginazione e costruzione del proprio immagizionario l.jpg
This presentation is the property of its rightful owner.
Sponsored Links
1 / 25

Per una epistemologia dell'immaginazione PowerPoint PPT Presentation


  • 240 Views
  • Uploaded on
  • Presentation posted in: Arts / Culture

Per una epistemologia dell'immaginazione e costruzione del proprio immagizionario. Seminario a cura di Giovanni Ricciardi presso la Scuola Secondaria di I Grado "Saverio Poli" di Molfetta il 5 Dicembre 2011.

Download Presentation

Per una epistemologia dell'immaginazione

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Presentation Transcript


Patafisica per una epistemologia dell immaginazione e costruzione del proprio immagizionario l.jpg

’PatafisicaPer una epistemologia dell’immaginazionee costruzione del proprio IMMAGIZIONARIO

a cura di giovanni ricciardi

5 Sabbia 139 Era Patafisica (Lunedi, 5 Dicembre 2011)

Scuola Secondaria Statale di I Grado “Giuseppe Saverio Poli” Aula Magna, Molfetta


Tutto e patafisico l.jpg

TUTTO E’ PATAFISICO!

Se tutto è Patafisico la patafisica in sé non esiste

No, non esiste. La patafisica è un pretesto,

un’indicazione,

un campanello d’allarme

un segnalibro.

Eppure tutto è Patafisico in sé

La Patafisica ha a che fare con l’infinito ed è estremamente vasta

quanto lo sono le possibilità dell’immaginazione.

Noi siamo come pesci che non riescono a pensare fuori dalla vasca…

Quindi questo infinito lo possiamo solo correlazionare alla nostra interiorità.

Più espandiamo la nostra coscienza più si espande lo spazio cognitivo.

Tutto sta nella capacità di immaginare


Il dubbio l.jpg

Il DUBBIO

Cartesio diceva che se si vuole avere certezza di qualcosa si deve prima di tutto dubitare.

Il dubbio cartesiano, diversamente da quello scettico, è dunque una strategia per arrivare alla verità.

Il DUBBIO COME STRATEGIA

D’altra parte, di primo acchito siamo propensi a credere a tutto, non tanto perché vogliamo credere, ma perché spesso non abbiamo altra scelta.


Credere l.jpg

CREDERE

Credere vuol dire rivestire lo spazio (vuoto) di una forma che necessariamente deve vivere per noi.

Noi viviamo attraverso le forme rivestite dall’immaginazione.

SIAMO COSTRETTI A CREDERE NELLE COSE PER VIVERE

Credere lasciando le porte al dubbio che eleva e verifica.

Prendere coscienza delle cose sta nel contrastarle NON negarle


Slide5 l.jpg

(Gestione dei materiali mnemonici)

Immaginario collettivo

Immaginario personale

IMMAGINARIO

Individuo

(alterismo e coesistenza)

Simboli

Memoria personale

desideri

Memoria collettiva

Cultura (di stato, di una comunità)

sogni

Materialismo,

(esiste solo la materia, le cose noi no)

Superbia antropologica

Razzismo etico.

Testimoniare i sogni e ogni soluzione immaginaria.

(La patafisica si occupa di questo)


Slide6 l.jpg

Attività Patafisiche principali dell’essere umano si esprimono attraverso

(Comunità)

(Singolo)

IMMAGINARIO INDOTTO

IMMAGINARIO SPONTANEO

sogni

necessità

Sempre Propagandistico

Illusioni

Altri fini

politico

Religioso

Pubblicitario

Avvenimento, fatti

ALLUSIONI IMMAGINATIVE

(continue che garantiscono la vita)

ILLUSIONI IMMAGINATE


Slide7 l.jpg

Ci siamo inventati concetti complicatissimi come

l’ERMENEUTICA

ma non sarebbe più il caso di parlarne...

Non si parli più di arte della INTERPRETAZIONE…

Un atteggiamento ancestrale ci porta a pensare per ogni cosa il proprio “io ci vedo”

In realtà l’idea sarebbe “io proietto” il mio significato sul significante.

Poiché lì fuori non c’è NIENTE e niente da vedere

è solo di proiezioni che si può parlare

La creatività più autentica non sta nell’interpretazione,

Sta nello stravolgimento di altre cose già immaginate

Solo così si può arrivare a dimenticare l’immaginario indotto

e raggiungere le proprie Allusioni Immaginative…all’infinito


Costruire il proprio immagizionario come pratica quotidiana l.jpg

Costruire il proprio IMMAGIZIONARIOcome pratica quotidiana

Siamo immaginatori

ALLUSIONI

(Autentica

pratica dell’immaginazione)

ILLUSIONI

(pratica dell’inganno

in assenza delle nostre

necessità o solo attraverso

le nostre incapacità obiettive

E/0 strutturali a corredo)


Illusioni ottiche l.jpg

Illusioni Ottiche


Allusioni ottiche l.jpg

Allusioni Ottiche

La domanda è:

Chi non conosce la coppa,

vede la coppa?


Slide13 l.jpg

Chi non

cerca altro

si accontenta

della ragazza.

Ma chi cerca

trova altro…


Slide14 l.jpg

Ecco che allora si fa necessario

coltivare il proprio

IMMAGIZIONARIO


Patafisica l.jpg

’PATAFISICA

Jacques Carelman

 Reggente d’Elicologia

Collège de ‘Pataphysique

Catalogue d'objets introuvables

1969


La patafisica di alfred jarry laval 8 settembre 1873 parigi 1 novembre 1907 l.jpg

La ’Patafisicadi Alfred Jarry (Laval 8 settembre 1873 – Parigi  1º novembre 1907)

La Patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie, è la Scienza di tutte

le Scienze, rivelata al mondo dallo scrittore francese Alfred Jarry "perché ve ne

era un gran bisogno", recita il suo Ubu incatenato.

Con la prima presentazione dell'Ubu Re nel 1896 a Parigi, Alfred Jarry ha già

scritto non solo un forte testo teatrale, ma ha aperto negli anni a seguire fino ad

oggi una fertilissima e planetaria attività intellettuale intorno allo studio delle

soluzioni immaginarie.

Nasce come apertura sul mondo e sul sapere dell'uomo per contrastare ogni tipo

di imborghesimento del sapere e affievolimento dell’immaginazione.

Alfred Jarry non fa tutto questo in prima persona, ma la fa rivelare al mondo dal

suo Dottor Faustroll in "Gesta e Opinioni del Dottor Faustroll, patafisico“ 1898.

Con questo romanzo pubblicato solo dopo la sua morte nel 1911, ne stabilisce le

fondamenta, iniziando così a fondere i confini tra illusione e realtà.


Il coll ge de pataphysique l.jpg

Il Collège de ’Pataphysique

Il collegio di patafisica è stato creato per studiare attraverso lo studio del Particolare e le eccezioni un’armonia che sfugge continuamente di mano ad un occidente sempre impiegato nel costruire ideologie e portarle alla Disgregazione. Ad uno sguardo troppo veloce, naif, Alfred Jarry potrebbe apparire un satirico, genio letterario, qualcuno che avrebbe solo denunciato le attività illusorie umane, deridendole, un testimone di un pessimismo assoluto e nichilismo pericolosamente corrosivo, ma al contrario, si tratta qui di scoprire l’armonia perfetta di tutte le cose e in essa l’accordo profondo degli spiriti.  

Si tratta di fare coscientemente quello che tutti facciamo o tentiamo da sempre di fare inconsciamente.

Il funzionamento del Collège de 'Pataphysiqueè retto da STATUTI proclamati nel 76 dell'era patafisica (1948 era volagare), un anno dopo la fondazione, un gruppo di letterati parigini riuniti assieme a Maurice Saillet, il Vice-curatore fondatore Iréné-LouisSandomir, e controfirmati dalla Provveditrice Generale Mélanie Le Plumet, il provveditore Generale aggiunto e Rogatore Jean HuguesSainmoint e il Moderatore Amovibile (Provvisorio) OktavVotka aprono la storia del collegio. Gli statuti sono pubblicati lo stesso anno in un pubblicazione interna del Collège. La raccolta completa delle pubblicazione del collège de pataphysique è custodita nella biblioteca nazionale di Parigi e conta centinaia di testi, scritti e manoscritti.

Nel secondo capitolo degli Statuti troviamo descritta con estrema precisione la gerarchia degli ottimati. In alto su tutto si trova il Curatore inamovibile il Dottor Faustrollcon la sua scimmia Bosse-de-Nage, poi il Vice-Curatore, a cui è delegata la gestione del magistero, fino ad oggi ne sono susseguiti quattro: il Vice-Curatore fondatore Sandomir, Il Barone Mollet, Opach e Lutembi. Quest'ultimo, ne regge l'attuale magistero. "Sua Magnificenza" è la nomina che spetta puntualmente ad ogni Vice-curatore.


Patafisica nel mondo l.jpg

Patafisica nel mondo

Italiani

(Milano) Autoclave di Estrazioni Patafisiche

(Napoli) Istituto Patafisico Partenopeo

(Viadana) Istituto Patafisico Vitellianense

(Rosignano) Dipartimento Etrusco di Patafisica

(Torino) Turin Institute of Pataphysic

(Cagliari) l'Istituto Patafisico Sardonico

Internazionali

(Parigi) Collège de „Pataphysique

(Santiago del Chile) Colegio„Patafisico de Chile

(Granada) Colegio patafisico de Granada

(Valencia) InstitutIndependent d´EstudisPatafísics

(Londra) London Institute of Pataphysics

(Buenos Aires) NuovisimoInstituto de altosstudiospatafisicos

(San Paolo) Decollage de Pataphysique

(Olanda) Nederlandse Academie voor 'Patafysica

(Belgio) Institut Limbourgeois de Hautes Etudes Pataphysiques

Patafisici illustri italiani: Dario Fo, Umberto Eco, Edoardo Sanguineti

Reggono l’attuale Collège francese: Thieri Foulc, Fernando Arrabal…

Hanno fatto parte del collège: Duchamp, Man Ray, Picasso, Baudrillard….


Autoclave di estrazioni patafisiche centro studi patadiagnostici mediolanensi l.jpg

Autoclave di Estrazioni PatafisicheCentro Studi Patadiagnostici Mediolanensi

L’ Autoclave fondata nel 136 E.P. (volg.2008) a Milano da un gruppo di Artisti

di tutta Italia si occupa di rilevare le pressioni immaginifiche su tutto il territorio

Terrestre ed Extraterrestre.

Si occupa di riportare la visione della patafisica così come i suoi padri ipotetici

l’hanno pensata e portata avanti, questa viene troppo spesso scambiata erroneamente

per una dottrina, una filosofia, una “soluzione”, ma questa deformazione è ciò che noi

non vediamo (proiettiamo)l’ora accada, che arrivi qualcosa di definitivo per una possibilità

di Salvezza. L’essere umano non aspetta altro che l'ultimo discorso chiarificatore,

l'ancora definitiva.

Sembrerebbe che non ci sia salvezza che in Dio per gli uomini di fede.

Ma sia a chi crede che a chi non crede diciamo che qui si tratta di riscoprire

l'armonia perfetta di tutte le cose, e in sé l'unione degli spiriti: si tratta di fare

coscientemente quello che tutti facciamo o tentiamo da sempre di fare

inconsciamente.


Concludendo aprendo l.jpg

Concludendo/aprendo

Le illusioni ottiche o della vita sono finzioni

date da anomalie strutturali, ottiche, sociali.

Le allusioni immaginative non finiscono mai

e ci garantiscono all’infinito mille soluzioni.

Vi presenteremo oggi il primo visualizzatore di soluzioni immaginarie. Il gioco patafisico Chris mybody

Faustrollicamente,

Grazie


  • Login